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23 Maggio 2022 / 07:20
Post-digital era: i 10 trend che ridisegnano la banca

 
Scenari

Post-digital era: i 10 trend che ridisegnano la banca

di Mattia Schieppati - 19 Gennaio 2022
Ripensare il fare banca come «arte del possibile». Ripartendo dal foglio bianco e mettendo a sistema le tecnologie con l’intelligenza e i desideri umani. Passando da essere reattivi rispetto all’innovazione, a essere proattivi. Così Accenture, con il report Top 10 Trends for 2022 nel banking, individua le principali tendenze che stanno ridefinendo il settore bancario
Attenzione. Non si tratta del classico approfondimento sulle tecnologie che stanno cambiando il settore bancario. È qualcosa (molto) di più. È l’analisi di un nuovo modello di mindset che è necessario acquisire e padroneggiare per – come dice il sottotitolo - «Definire la rotta oltre lo spartiacque e definire una nuova era post-digitale per l’innovazione in banca». Siamo insomma ormai oltre la retorica del digitale. Perché, certo, la tecnologia è un elemento chiave e ha un ruolo di acceleratore fondamentale del cambiamento, ma è l’elemento umano e la sua capacità di umanizzare le possibilità tecnologiche la chiave di volta per interpretare ed essere protagonisti del futuro.
È questo l’approccio del Report appena pubblicato da Accenture dal titolo Top 10 Trends for 2022, che la società di consulenza e analisi ha sviluppato mettendo al centro il settore bancario in uno dei suoi momenti di straordinaria trasformazione.
 
 
Lo “spartiacque” sopra nominato è naturalmente la pandemia. «Prima della pandemia, le banche erano principalmente in “modalità reattiva”. Consapevoli che il loro mercato stava cambiando, hanno esplorato il potenziale della tecnologia digitale per migliorare i loro sistemi, processi, prodotti ed esperienze», spiega Michael Abbott, Senior Managing Director e Global Banking Lead di Accenture. «Lo scoppio del virus le ha costrette a diventare proattive e a mettere in discussione molte idee ormai superate rispetto ai loro clienti, ai loro dipendenti e persino sul loro scopo. Hanno scoperto che era possibile trasformare i loro sistemi operativi molto più rapidamente e radicalmente di quanto si sarebbe mai potuto prevedere, e impegnandosi in questo processo hanno adottato una mentalità che modellerà la loro evoluzione futura». Di conseguenza, «le banche oggi sono più intenzionali che reattive; più disposte a sfidare che a rispettare le convenzioni; più aperte al cambiamento e alla collaborazione che al rafforzamento delle loro strutture monolitiche».
Un cambiamento che è complicatissimo da tracciare a causa della velocità della transizione in atto, condizione che rappresenta una costante quando l’innovazione fa “massa critica” e tutto il sistema di ritrova a essere su un piano inclinato. «Ci vuole molto coraggio per azzardarsi a prevedere come sarà il mestiere delle banche tra vent’anni», conferma Abbott, portando un paragone lontano ma significativo: «Ci vollero poco più di 10 anni perché il sistema ferroviario in Gran Bretagna si estendesse da poche linee isolate a una rete di 14.000 km che collegava praticamente ogni città, paese e villaggio. Tutto ciò che serviva era forza del vapore, visione e incentivi sufficienti».
Come leggere dunque le 10 chiavi interpretative proposte da Accenture? «In questo rapporto abbiamo riassunto quelle che crediamo essere le 10 più importanti tendenze che stanno guidando l'interruzione del settore bancario e stanno plasmando il settore e il suo mercato in un mondo post-COVID. Ognuno è un punto di svolta a sé stante. Insieme, sono una forza inarrestabile che sta segnando la demarcazione tra passato e futuro dell'attività bancaria. Nell’impossibilità di ignorarli o deviarli, le banche stanno cercando un modo per sfruttarli».
Per disegnare il future dell’industria bancaria, e di ogni singola azienda – sembra suggerire il ragionamento di Abbott – non serve più il foglio xcel con i progress di avanzamento del business, ma un foglio bianco e una matita, per immaginare un nuovo disegno, e non per colorare meglio il disegno precedente. «Welcome to the art of the possible»: così infatti, con una frase più da produttore hollywoodiano che da analista del mondo finanziario, Abbott conclude la sua introduzione al Report.

I 10 trend secondo Accenture

 
1. Everyone wants to be a super-app
Le super-app stanno dominando più aspetti del mondo digitale e dell'interazione umana. Le banche sono pronte per concepirsi come una super-app, ovvero una piattaforma interconnessa che risponde alle più diverse esigenze di “social commerce”? Rispetto a questa evoluzione ci sono pro e contro. Una super-app mantiene la proprietà della relazione con il cliente mentre guadagna nuovi importanti flussi di entrate. Tuttavia, competere per raggiungere status richiede ingenti investimenti, senza alcuna garanzia di ottenere la trazione necessaria. Le banche potrebbero scegliere di rimanere indipendenti dalle super app emergenti, ma dovranno rassegnarsi alla riduzione graduale ma quasi inevitabile della loro quota di transazioni tradizionali.
2. Green gets real
Con l'aumento dell’attenzione ai criteri ESG, le banche vengono esortate a diventare in un certo senso le “guardiane del nostro pianeta”. Ci saranno dei costi, ma i ritorni renderanno accettabile tale sforzo. Il settore bancario svolgerà un ruolo decisamente significativo facilitando i finanziamenti necessari affinché le diverse industries cambino il proprio approccio al business.
3. Innovation makes a comeback
Per stare al passo con fintech e altri concorrenti, le banche stanno riscoprendo il loro quid creativo, e rispetto alla sfida del “ripensarsi” in maniera radicale cominciano a porsi una domanda semplice e potente: "Perché no?". Il digitale è diventato una necessità ma non può più, da solo, guidare la crescita dei ricavi o garantire la differenziazione. Le banche devono riscoprire il loro spirito creativo, ridisegnando una visione chiara di dove nelle loro operazioni e offerte l'innovazione conta di più. Le aziende bancarie sono anche diventate più realistiche nella valutazione delle loro capacità e degli sforzi che possono mettere in campo, e stanno collaborando per acquistare piuttosto che creare innovazione di prodotto, quando ciò ha senso.
4. Fees… a magical mystery tour
I prodotti "gratuiti" degli sfidanti (startup e aziende solo digitali) stanno costringendo le banche a essere più trasparenti e innovative rispetto al tema delle loro strutture tariffarie. Regolamentazioni a parte, le commissioni non sempre evidenti erodono la fiducia dei consumatori ed espongono le banche alla concorrenza di rivali che sono meglio attrezzati per proporsi in maniera vincente su questo fronte.
5. The digital brain gets a caring heart
Le banche sono alla ricerca di strade per avere conversazioni significative con i clienti negli spazi digitali. Trasformandosi in organizzazioni digitali, molte banche sono diventate funzionalmente corrette ma povere emotivamente. Le tecnologia dell'IA possono aiutare a creare questa nuova “connessione umana”. Una comprensione più profonda delle circostanze finanziarie ed emotive dei clienti e la capacità di prevedere e rispondere alle loro intenzioni possono contribuire in maniera determinante per ricostruire affinità e lealtà.
6. Digital currencies head for college
Con il tema delle criptovalute e delle digital currencies bisogna fare i conti, non basta più negare il problema. La questione è ora identificare casi d'uso reali che generino vantaggi economici comprovati. Solo il tempo dirà se questi test promuoveranno davvero le valute digitali dall'essere principalmente risorse che memorizzano il valore in valute reali.
7. Smart operations put zero in their sights
L'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico nel settore bancario già ora, in alcune attività, superano gli umani. Nel 2022 e oltre, sempre più banche utilizzeranno il cloud e le API per passare a tecnologie con capacità di gran lunga superiori a quelle ottenibili in passato e, in alcuni casi, anche delle persone più abili.
8. Payments: anywhere, anytime… and now anyhow
La prossima rivoluzione dei pagamenti deriverà dalle reti aperte, che consentiranno alle banche di reinventare le proprie offerte di pagamento per i clienti più esigenti. Nel 2022 le banche dovranno trovare nuovi modi per soddisfare questi consumatori, che chiederanno soluzioni sempre più evolute di pagamento, che siano fruibili dovunque, in qualsiasi momento, attraverso qualsiasi canale e device. Per cavalcare le innovazioni necessarie a raggiungere questo obiettivo, le banche dovranno essere preparate ad assumersi una certa misura di rischio, rafforzando la loro resilienza e sicurezza.
9. Banks get on the road again
Nel nostro report dello scorso anno, una delle tendenze principali è stata: "Diventa alla grande e resta a casa", poiché le banche hanno trascorso la pandemia a razionalizzare i loro portafogli e fare affari vicino a casa. Nel 2022 le banche torneranno a guardare oltre “il proprio cortile”, alla ricerca di opportunità di crescita ed espansione transfrontaliere.
10. The war for talent intensifies
La pandemia ha interrotto la catena di approvvigionamento dell'asset più critico per le banche: le persone di talento. Un ambito in cui la concorrenza è in aumento. Le banche in generale stanno riuscendo a reclutare giovani talenti, ma faticano poi a trattenerli. Per questo, le banche leader si sono rese conto che è necessario un modo di pensare e di lavorare radicalmente diverso: anziché affrontare ciascuno singolo problema come sfida a sé stante, stanno sviluppando un piano integrato che affronta in modo olistico la componente “lavoro e talento” dei loro modelli di business e operativi.
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