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12 Gennaio 2026 / 03:49
Plant care

 
Scenari

Plant care

di Ildegarda Ferraro - 3 Agosto 2023
Gli alberi, le piante, anche solo i piccoli vasi di basilico o i gerani sono fonte di benessere. La relazione con la natura passa anche da piccole cose, dalla cura di questi nostri conviventi. Si consolidano antiche consuetudini, come occuparsi delle piante del vicino, e nascono nuove professioni come il plant sitter, che emerge in estate, ma magari resta poi per una cura ragionata tutto l’anno.
“Ciao, che ci fai in questa parte della città?”, le chiedo, la guardo e mi fermo un momento. Mi risponde subito: “Sono andata ad innaffiare le piante di mia sorella”. ”Ah ecco, perché sei completamente fuori dai tuoi territori”. Antiche consuetudini in questa calda estate si consolidano. Si adottano le terrazze e le piante di parenti, amici e vicini simpatici.
 
“Come stanno Lazzaro e Lea?” Rispondo a stretto giro alla collega: “Bene ovviamente”. Lazzaro è un ficus benjamin, che mi è stato affidato in fin di vita e che ora comincia a dare primi segni di benessere. Gli amici verdi con cui ho relazioni più solide ricevono un nome. Non ci vuole molto a rendersi conto che Lazzaro è il nome migliore per lui, con un po’ di cure si è rialzato. Chi mi chiede non aveva niente a che fare con Lazzaro, ma è passata per caso dal mio ufficio, lo ha visto, ha sentito la sua storia e mi ha chiesto: “potrei lasciarti per l’estate una piccola piantina che mi hanno regalato?”. “Va bene, dai portala”. Ed è arrivata Lea, che è un’azalea ovviamente sofferente. Diciamo che svolgo una funzione di office plant care volontaria, che ho già detto dismetto in autunno quando Lazzaro e Lea torneranno alle loro case.
 
Sempre di più ci si muove su forme professionali, rivolgendosi a veri e propri plant sitter. C’è una vasta scelta di possibilità. C’è chi chiede di portare nei propri giardini o terrazze le piante che si ricevono in affidamento e chi invece va a domicilio dagli amici verdi che hanno bisogno di cure. Io stessa, che svolgo questa funzione di volontaria in ufficio, ho una plant sitter che viene a curare le mie piante in terrazza quando sono fuori. I limoni sono pieni di frutti, non mi sentirei tranquilla di lasciarli in mani non sicure.
Tra i nuovi lavori, forse non più tanto nuovo, c’è quello di plant care. Sui siti internazionali c’è una vasta scelta di possibilità con prezzi e luoghi dove chiedere assistenza (vedi qui e anche qui e pure qui). Non mancano richieste specifiche con indicazioni di quante piante si hanno, quanta acqua devono avere, prezzi che si è disponibili a pagare. E anche indicazioni più generiche tipo: “I’m not sure how long I will travel, so I need someone to help me water my plants once a week”.
Anche da noi cominciano ad esserci parecchie richieste e offerte. A Roma, ma anche a Milano e Torino credo ci sia l’imbrazzo della scelta (vedi qui). Ci sono anche pensioni estive per piante (qui), non mancano siti con indicazioni di preventivi e tempi di assistenza.
Curare i nostri amici vegetali è un modo per avere uno sguardo attento alla natura anche nelle piccole cose. Proteggerla e curarla è curare noi stessi.
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