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28 Novembre 2021 / 17:54
Le tre S che guidano i pagamenti digitali

 
Pagamenti

Le tre S che guidano i pagamenti digitali

di Redazione - 4 Novembre 2021
Stabilità, sicurezza, servizio. Queste le parole che guidano secondo Aci Worldwide lo sviluppo del settore. In uno scenario dove l’innovazione è sempre più spinta, tra Machine Learning ed intelligenza artificiale, e la customer experience sempre più avanzata
La tecnologia ha, da sempre, giocato un ruolo importante nel migliorare i metodi di pagamento, la cui velocità di cambiamento e di evoluzione, negli ultimi due anni, è stata notevole in Italia così come a livello globale. Gli stessi lockdown, a livello regionale e nazionale, ed il rischio di diffusione delle malattie attraverso il contante, hanno accelerato la transizione verso metodi di pagamento digitali, sia online che contactless.
Su scala globale si è avuta conferma che lo sviluppo di una vibrante economia digitale non può prescindere dal trasferimento di denaro in tempo reale, dal quale ciascun attore dell'ecosistema (ad esempio enti governativi, imprese, esercenti, banche, istituzioni finanziarie e consumatori) puo’ trarre vantaggio.
Machine Learning ed intelligenza artificiale (IA) giocano un ruolo importante nell'autorizzazione delle transazioni in tempo reale e possono ridefinire il modo in cui paghiamo. Le applicazioni che sfruttano l´intelligenza artificiale hanno il potenziale per contribuire all´innovazione ed al miglioramento della customer experience. La rapida crescita di machine learning e big data sta contribuendo a migliorare la customer experience nonché a ridurre il tasso di insolvenza e la percentuale di frodi. La crescita nell’automazione di processi, basata su modelli a regole e/o neurali, può sostituire molte attività, ancora svolte manualmente, garantendo un maggior grado di  velocità, sicurezza ed accuratezza e permettendo ai flussi decisionali di pagamento di stare al passo con la crescita dei volumi transazionali. L´avvento di queste tecnologie ha permesso lo sviluppo di nuove soluzioni eCommerce atte a migliorare la customer experience nella fase di pagamento, puntando ad aumentare il tasso di conversione. Alla base di tutto c'è poi l’adozione di nuovi standard internazionali, quali l’utilizzo del protocollo ISO20022, che permette la fruizione di un elevato numero di dati, il processing dei pagamenti cross-border, piu´ veloce e sicuro.
La finanza decentralizzata (DeFi), alternativa open-source ai sistemi finanziari fortemente regolamentati e centralizzati, sta crescendo rapidamante. Bitcoin, per esempio, ha superato il market cap di Apple nell'aprile 2021. Sebbene gli enti regolatori negli Stati Uniti si siamo dimostrati cauti, la Cina ha reso illegale il “mining” e le transazioni Bitcoin. Eppure, persiste un chiaro interesse per i benefici della valuta a flusso libero. Sfruttando la scia dell'era dei pagamenti digitali, è il momento per le banche e le istituzioni finanziarie tradizionali di facilitare la circolazione di denaro. L'introduzione dell'ISO20022, quale standard Pan-Europeo nel 2008, ha avuto un ruolo importante nel sistema finanziario europeo a flusso libero, ma bisogna fare di più.

Le tre S di cui hanno bisogno consumatori e imprese

Le crescenti aspettative di consumatori ed enti regolatori stanno alimentando la necessità di investire sempre di più nella evoluzione dei pagamenti digitali. Le istituzioni finanziarie risentono della pressione da parte degli enti regolatori che hanno l’obiettivo di incrementare trasparenza, disponibilità e servizi offerti alle imprese e ai consumatori. In un'economia sempre più on-demand, la dipendenza dai sistemi legacy ha impedito alle banche di soddisfare le aspettative dei clienti verso modalità di pagamento più veloci e convenienti. Solo Seguendo rigorosamente la regola delle tre S, banche ed intermediari possono lasciare il segno:
  1. Stabilità: I consumatori e le imprese si aspettano una movimentazione di denaro stabile, affidabile e senza interruzioni. Il “fallimento” di un pagamento, può avere enormi conseguenze per imprese ed economie nazionali.
  2. Sicurezza: Le banche godono ancora di un grande vantaggio, nei confronti delle Fintech, la fiducia, e dovrebbero fare leva su questo. I consumatori e le imprese hanno bisogno di sapere che i loro pagamenti sono protetti dall'inizio alla fine.
  3. Servizio: I pagamenti devono essere flessibili, di facile accesso, istantanei e personalizzabili. Prodotti quali wallet digitali, sono la chiave per facilitare convenienza e qualità di servizio.
Durante la pandemia la limitazione agli spostamenti e allo svolgimento di attività commerciali in presenza ha rapidamente accresciuto la necessità di pagamenti digitali ed in real time. La modalità di spesa dei consumatori si e´ spostata dai negozi fisici ai canali online. I pagamenti basati su carta non nascono come pagamenti a distanza poiché gran parte della tecnologia di autenticazione si basa sulla vicinanza fisica tra carta e device. Tutti gli sforzi fatti per adattare le carte sono risultati essere, nel migliore dei casi, dei rimedi. C'è stato un drammatico calo della quota di mercato delle carte nell'eCommerce, da oltre la metà di tutta la spesa eCommerce nel 2011 a poco più di un terzo nel 2020. La quasi totalita´di questa quota è andata a favore di metodi di pagamento alternativi, specificamente pensati per canali online; la causa principale di questo spostamento risulta essere una migliore customer experience offerta agli utenti. I consumatori non vogliono inserire manualmente i dettagli della carta e preferiscono utilizzare opzioni senza contatto e wallet  digitali.

 Chi ne trarrà vantaggio?

L'adozione dei pagamenti digitali ed in real-time, produrrà sostanzialmente ricavi per esercenti e istituzioni finanziarie. I pagamenti in real time possono incrementare il capitale circolante e migliorare l'efficienza del sistema finanziario, con impatti maggiori nel lungo termine, potendo sfruttare l'infrastruttura creata ed in evoluzione per fornire prodotti a valore aggiunto e servizi innovativi a consumatori, merchants e imprese. I potenziali impatti economici variano da paese a paese, ma l'impatto per l'Italia, che è ancora un po' indietro rispetto ad altri Mercati europei potrebbe essere enormemente vantaggioso per l'economia.
Accanto ai benefici economici i pagamenti digitali risultano anche cruciali dal punto di vista dell’inclusione finanziaria. Fino al 2020, un miliardo di adulti in tutto il mondo era sprovvisto di conti bancari (unbanked), soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Secondo un sondaggio Celent Latin America Financial Inclusion, le barriere percepite dalle banche nel raggiungere gli unbanked sono l’inadeguatezza dei prodotti offerti e la mancanza di dati anagrafici. Pertanto l'innovazione diventa chiave per penetrare questi mercati. Se le istituzioni finanziarie non faranno nulla per raggiungere questi mercati non sfruttati, la concorrenza da parte di fintechs, neobanks, tech giants potrà, senza dubbio, prevalere. In America Latina, per esempio, la maggior parte della popolazione è unbanked o underbanked; qui le fintech stanno guadagnando popolarità e spazi di crescita.

 Stare al passo con la richiesta di real-time

Al 2021, esistono più di 60 sistemi globali di pagamento real-time che coprono 65 diversi paesi e territori, tra cui l'Italia. Questi mercati rappresentano l'equivalente di oltre l'89% del PIL globale. Più di 5.000 istituzioni a livello globale sono collegate (direttamente o tramite intermediari) a sistemi di pagamento real-time.
Il report “ACI Prime Time for Real-Time 2021” ha rivelato l'impennata dei pagamenti in tempo reale nel mondo. Tre dei primi cinque mercati globali - India, Thailandia e Regno Unito - hanno pubblicato i dati del 2020 che mostrano un aumento combinato di 12 miliardi di transazioni. Si prevede una crescita esplosiva dato che le stime indicano che ci saranno più di mezzo trilione di pagamenti real-time processati entro il 2025. Contemporaneamente i valori delle transazioni stanno diminuendo  indicando che i pagamenti in real time vengono adottati per gli acquisti quotidiani, a sostituzione del contante.
Dovendo misurarsi con una tale crescita esponenziale le banche devono necessariamente modernizzare le loro piattaforme con l´obiettivo di ridurre al minimo i ritardi e gestire gli sviluppi dell´ecosistema in modo rapido ed efficiente: per esempio utilizzando APIs, e magari sfruttando i servizi Cloud, che assicurano la scalabilita´ necessaria al crescere dei volumi. E non è tutto. Per stare al passo con il mercato, le banche devono continuare ad investire su partner strategici, come le Fintech, che possono non solo favorire il processo di modernizzazione ma anche guidare nello sfruttamento di gran parte dei volumi, utilizzando modelli di dati sempre migliori per alimentare le applicazioni. 

La spinta verso una società senza contanti potrebbe trasformare l'economia italiana?

L´ancora elevata percentuale di pagamenti con contante e/o assegni, una moderata penetrazione delle carte (internazionali e domestiche) ed una forte adozione di wallet digitali rende l'Italia un terreno quanto mai fertile per una crescita continua dei pagamenti in tempo reale nei prossimi cinque anni. Nonostante nel 2020 il 77% dei pagamenti in Italia è stato effettuato in contanti, il passaggio ai pagamenti digitali ha subito un'accelerazione a seguito della pandemia durante la quale la percentuale di utilizzo del contante e´ andata diminuendo molto velocemente a favore dei pagamenti digitali.e si prevede che, entro il 2025, i pagamenti in contanti si ridurranno a meno del 70%.
Il governo italiano sta spingendo molto nella direzione della digitalizzazione dei pagamenti. Nel luglio 2020 ha annunciato agevolazioni fiscali per sostenere la transizione dall'uso del contante a quello dei pagamenti digitali. In particolare tramite decreto fiscale si è stabilito che gli esercenti hanno diritto a un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni applicate per le transazioni effettuate  con mezzi di pagamento elettronici basati su carte di pagamento (debito, credito, prepagate) e altri strumenti tracciabili, compresi i vaglia postali e gli assegni.
Inoltre, lo schema di pagamento domestico (Bancomat) sta accogliendo la nuova era digitale focalizzandosi sui pagamenti real time account-to-account (A2A). Questa iniziativa potrebbe avere delle implicazioni per l'imminente e più ampio progetto EPI (European Payments Initiative), dal momento che le banche membri dello schema nazionale hanno già investito in modo significativo nella digitalizzazione (Bancomat Pay), nell'evoluzione dello schema (contactless, Bancomat Tokenizzato) e nella creazione di servizi a valore aggiunto.
Tutti  i fornitori di servizi di pagamento che operano in Italia, non ancora pienamente convinti del business case per offrire pagamenti real time, dovrebbero considerare che, nel complesso, le prospettive in Italia sono molto positive. I casi d'uso si stanno ampliando, anche grazie all´aumento del valore massimo delle transazioni pari a 100.000 euro in vigore da luglio 2020. Anche i volumi sono in crescita consentendo una stabilizzazione del modello commerciale relativo alle transazioni in tempo reale verso un tariffario piu’ competitivo. La mentalità dei consumatori verso i pagamenti digitali si sta rafforzando anche grazie all'evoluzione dello schema domestico.

La scalata al successo dei pagamenti digitali

Ora è il momento per i fornitori italiani di servizi di pagamento  di identificare modi per diversificare la loro offerta di pagamenti digitali, al fine di sviluppare e intensificare le relazioni con i clienti. Questo è probabilmente ancora più importante nel momento in cui la pandemia ha originato tanta incertezza su altri aspetti del mercato e dell'economia. Adottando lo standard ISO20022, l'Italia si è collocata in una buona posizione per essere parte dell'economia digitale globale; eppure le nostre banche sono chiamate a fare di più nell´ambito dell´innovazione e della collaborazione con le fintech, per evitare di restare un passo indietro, rispetto alla spinta competitiva dei nuovi players.
Scopri di più sul futuro dei pagamenti digitali in Italia. Visita lo stand virtuale di ACI Worldwide a Il Salone dei Pagamenti 2021.
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