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28 Febbraio 2020 / 00:26
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Innovazione e digitale per far emergere il Sud

 
Banca

Innovazione e digitale per far emergere il Sud

di Ildegarda Ferraro - 11 Febbraio 2020
“Grazie alla tecnologia la qualità della vita è migliorata sotto molti aspetti, poi come usarla dipende da noi”. Chi parla è Leonardo Patroni Griffi, presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata. “A sud – dice Patroni Griffi - sono migliorate le politiche sociali, potenziate le reti infrastrutturali, la sanità e la mobilità. La Puglia non è più una Cenerentola, ma un centro di eccellenze”. In questa intervista a Bancaforte è netto: “Guardiamo lontano, alle opportunità che le tecnologie di frontiera possono offrire, non solo in termini di business per noi, ma anche come opportunità per tutta la collettività” ...
Il bicchiere è mezzo pieno e fa ben sperare. Si è lontani anni luce da una narrazione fatta di lamentele e rimpianti per i bei tempi andati. Leonardo Patroni Griffi, presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata (Bppb), guarda al Sud con la concretezza dell’uomo di azienda, senza disdegnare l’aggancio al futuro. E lo fa su cose concrete, disegnando un Mezzogiorno in cui molte cose sono migliorate e moltissime possono farlo. La connessione al digitale può aiutare in modo sensibile. Ci credono fermamente. Hanno aderito subito al progetto Spunta per una blockchain di settore. L’innovazione la vedono in senso tangibile, plastic free, vetture ibride, sostenibilità, collegamento con le università. Perché una banca può essere un volano stando accanto alle imprese del Mezzogiorno verso l’uso della tecnologia.
Sud

Il Sud è un enorme patrimonio, che invece di espandere effetti positivi tende a implodere e rischia il declino. Cultura, ricchezza ambientale, città d’arte, territori fantastici restano al palo. I rapporti sul Mezzogiorno si susseguono con toni sempre allarmanti. Presidente Patroni Griffi l’innovazione e il digitale possono agire e come in questo scenario?

Come banca ci stiamo muovendo in tal senso. Siamo una banca popolare che nel proprio dna ha il suo essere banca del e per il territorio. Da anni lo sosteniamo costantemente, nel 2019 abbiamo deciso di puntare sulla digitalizzazione, sostenibilità e supporto all’innovazione. Vogliamo essere non solo presidio di raccolta del risparmio e del suo impiego nel finanziamento alle imprese, ma anche piattaforma moderna di innovazioni e mutamenti del mercato. Vogliamo essere capaci di assicurare a Bppb di interagire sempre meglio con l’economia locale e con chi la anima, sostenendone e accompagnandone con professionalità lo sviluppo. Home banking, mobile banking, open banking e online banking; mobilità del circolante autenticato e sicuro con Psd2, trasmissione del contante con PayDo/Plick; ma anche l’uso stesso della blockchain sono tutte applicazioni adottate per favorire la digital trasformation e l’efficientamento delle imprese del territorio.  La Bppb è convinta che stando accanto alle imprese del Mezzogiorno e spingendo verso l’uso della tecnologia e del digitale si possa andare verso processi virtuosi e proficui per l’economia dei nostri territori e per migliorare la competitività delle nostre imprese.
Il Sud migliora e la Puglia non è Cenerentola

Le eccellenze che emergono non riescono a far sparire il peso di politiche sociali, sanità, reti infrastrutturali, mobilità come questioni costantemente aperte nel Mezzogiorno.

È la sfida che continua quotidianamente a presentarsi, anche se bisogna riconoscere che l’impegno degli ultimi anni ha determinato cambiamenti evidenti. Sono migliorate le politiche sociali, potenziate le reti infrastrutturali, la sanità e la mobilità. Questo non vuol dire che tutto sia stato fatto. C’è ancora molta strada, ma il cambio di passo registrato fa ben sperare. La Puglia non è più una Cenerentola, anzi spesso è modello proprio grazie all’innato piglio intraprendente e creativo non solo delle sue eccellenze, ma delle sue più giovani intelligenze. Dar loro fiducia ed evitare che i cervelli migliori migrino altrove è lo sforzo comune che deve interessare la politica, la finanza e le istituzioni in genere, per colmare il gap che pesantemente divide il Sud dal resto dell’Italia e lo tiene lontano dall’Europa.
Sostenibilità

Nell’anno in cui i ragazzi fanno sentire la loro voce e riempiono le piazze, l’Europa lancia il Green Deal, pensa che crescita e sviluppo vadano declinati con sostenibilità e tutela?

I ragazzi pretendono interventi concreti in materia di cambiamenti climatici e vogliono che sia l'Europa a indicare il cammino da seguire. Bisognerebbe ascoltarli un po’ di più e rimproverarli un po’ di meno. Diventare il primo continente a impatto climatico zero è al tempo stesso la sfida e l'opportunità più grande del nostro tempo. Lo sviluppo di fonti di energia più pulite e di tecnologie verdi ci consentirebbe di produrre, viaggiare, consumare e vivere rispettando di più l'ambiente. Occorre sviluppare un'economia realmente circolare e proteggere la biodiversità. In particolare, il Green Deal europeo prevede un percorso per una transizione giusta e socialmente equa. La Bppb è da sempre attenta alle questioni ambientali: è stata la prima banca popolare in Puglia ad aver aderito al progetto #Plastic Free, optando per la messa al bando di alcuni oggetti di uso quotidiano di cui esistono alternative altamente ecosostenibili. A partire dall’immediata abolizione della plastica monouso durante l’orario di lavoro e sensibilizzando i propri dipendenti all’uso di materiali alternativi, ecosostenibili, anche attraverso la distribuzione di borracce in ‘tritan’. Inoltre da alcuni anni la Bppb si è dotata di vetture ad alimentazione ibrida, con un’autonomia elettrica che ricicla energia e consente una significativa riduzione di consumi e emissioni di Co2 nell’aria. A tal proposito, possiamo affermare che la tutela dell’ambiente e della qualità della vita è per noi un dovere etico irrinunciabile. E ancora, abbiamo dematerializzato le contabili di sportello e reso obbligatoria la firma biometrica su tablet. Ci impegniamo a razionalizzare all’estremo la documentazione interna cartacea, ricorrendo sempre di più a protocolli elettronici. Incentiviamo la “banca digitale” sia nelle procedure interne che nel rapporto con i clienti. Osserviamo scrupolosamente una gestione compliant e ottimizzata dei vari tipi di rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento. E poi, con molto entusiasmo aderiamo e contribuiamo a diffondere “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Rai Radio Due - Caterpillar. In tutti gli uffici della sede generale di Altamura, dal 2020, il primo venerdì del mese viene ridotta al minimo indispensabile l’accensione delle luci: un gesto concreto per testimoniare che insieme si possono attuare grandi cambiamenti. Insomma ce la mettiamo tutta per progredire nel presente, sapendo che tra le mani abbiamo un’opportunità - tra le poche rimaste - per costruire il miglior futuro possibile
Giovani cervelli

Il Sud è anche giovani in calo e cervelli in fuga. Che prospettiva vede?

A questo argomento la Banca Popolare di Puglia e Basilicata, è particolarmente sensibile e attenta: in collaborazione con l’Università Lum Jean Monnet, abbiamo avviato nel 2019 un progetto formativo finalizzato alla crescita del territorio e alla riduzione della fuga dei cervelli. Tale progetto ha come obiettivo lo sviluppo di competenze trasversali e necessarie ad affrontare i nuovi scenari di mercato, che hanno prodotto importanti cambiamenti organizzativi del sistema bancario. Si è appena conclusa con successo la prima edizione del master universitario di II livello in Innovazione digitale e gestione del rischio nelle banche. Al termine del percorso d’aula, la Banca Popolare di Puglia e Basilicata sta accogliendo i partecipanti al master per stage formativi presso le proprie sedi. Tra poco partirà la seconda edizione con una serie di miglioramenti, frutto dei suggerimenti raccolti durante la prima esperienza. 
La legalità è questione nazionale

E poi c’è il problema della tutela della legalità, che al Sud è particolarmente sentito.

Il diritto alla sicurezza e all’inclusione sociale non è una questione locale. È una grande questione nazionale, unitaria. Occorre puntare su innovazione e giovani, su una forte cultura della legalità, dei beni comuni, del fare comunità. Bisogna, quindi, porre una maggiore attenzione alle giovani generazioni, al rapporto intergenerazionale, all'integrazione degli immigrati. Questo può essere il nuovo Sud.  
L’uso della tecnologia dipende da noi

Certo, resta il quesito di fondo: la tecnologia ci renderà più liberi oppure saremo intrappolati dalle nuove schiavitù?

Pur rimanendo banca del territorio, attenta alle persone oltre che ai profitti, guardiamo lontano: alle opportunità che le tecnologie di frontiera possono offrire, non solo in termini di business per noi, ma anche di servizi di qualità offerti alla clientela, nella consapevolezza che un territorio più  ricco, porta ricchezza anche alla banca. La Banca ha organizzato nel 2019 diversi roadshow dedicati all’evoluzione del mondo digitale. Tutti gli incontri sono stati occasione per evidenziare come la tecnologia in banca sarà al servizio del cliente, per soddisfare i suoi bisogni, ma anche un’opportunità per snellire e automatizzare i diversi processi, traducendosi in un potenziamento delle risorse. La Banca quindi incontra i suoi stakeholder per accompagnarli in questa fase di cambiamento. Grazie alla tecnologia, la qualità della nostra vita è migliorata sotto molti aspetti. L’epoca in cui viviamo è quella in cui la tecnologia regna sovrana, in cui tutto sembra realizzabile con un click. La tecnologia ci rende liberi di informarci in ogni campo con la massima velocità, ci dà la possibilità di espandere la nostra conoscenza, di accrescere le nostre competenze, ma può anche aumentare dubbi e perplessità. La libertà dipende solo da noi, da come la utilizziamo.
Spunta, il progetto per una blockchain di settore

Presidente, la banca che lei presiede partecipa a Spunta, il progetto diretto ad applicare in Italia la blockchain alla riconciliazione dei conti reciproci. Avete aderito in tempi brevissimi. Che prospettive vede?

Siamo molto orgogliosi e abbiamo aderito subito  a questo progetto perché crediamo nel cambiamento utile. Il tutto è stato possibile grazie ad una risorsa interna particolarmente skillata che ha dato un ottimo contributo unitamente al gruppo interbancario qualificato che ha generato connessioni e contaminazioni. Abbiamo aderito al progetto Spunta perché siamo convinti che dobbiamo cercare di essere artefici e protagonisti del cambiamento in atto e non solo spettatori. Guardiamo al futuro con serenità, cercando di essere un riferimento nei nostri territori storici anche come driver che guida l’innovazione, utilizzando tecnologie come la blockchain.
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