Banner Pubblicitario
29 Novembre 2022 / 11:22
Gli investimenti alla prova del Climate risk

 
ESG

Gli investimenti alla prova del Climate risk

31 Gennaio 2022
L’attenzione ai rischi connessi al cambiamento climatico e agli impatti ambientali è un elemento strategico nei processi di risk management delle banche europee. L’analisi di SAS
La roadmap che la Banca Centrale Europea è estremamente serrata, a dimostrazione di quanto il tema sia contingente. Poco più di un anno fa (novembre 2020) la BCE ha pubblicato la “Guida sui rischi legati al clima e all’ambiente”, attraverso la quale ha definito indicazioni e aspettative rispetto alle misure con le quali le banche avrebbero dovuto considerare i rischi Climate-related and Environmental (C&E) all’interno della loro strategia aziendale di governance. Alla Guida sono seguiti, rispettivamente nel giugno e nel luglio 2021, il rapporto “La gestione e la supervisione dei rischi ESG per gli istituti di credito e le imprese di investimento” e un Piano di azione per includere considerazioni relative al cambiamento climatico nelle strategie di politica monetaria. Ultimo step, lo scorso novembre, il report “The state of climate and environmental risk management in the banking sector”, una ricerca che – a chiusura di questo percorso - analizza come 112 banche del Continente hanno avviato pratiche per la gestione del profilo di rischio associato al climate change (Il report completo è disponibile in forma gratuita direttamente QUI).
Basterebbe questo sintetico elenco di pronunciamenti, cui si aggiunge il ruolo importante giocato da banche e istituzioni finanziare all’ultima COP26 di Glasgow, per confermare come l’attenzione ai temi del cambiamento climatico e dell’impatto ambientale all’interno dei processi di risk management sia rapidamente diventata una delle “voci calde” nell’agenda di banche e istituzioni finanziarie. «Quando si pensa agli impatti ambientali e sociali, i primi settori a cui si pensa sono quelli “energivori”, come l'estrazione mineraria o le attività ad alta intensità di risorse come la produzione e l'edilizia. Di solito non vengono in mente le imprese che erogano servizi finanziari», osserva Alida Popescu, Customer Advisory Manager, Risk Practice della branch italiana di SAS, società leader negli analytics, «ma è chiaro, ed è sempre più evidente, come le politiche di prestito delle banche, dunque, hanno un impatto sociale e ambientale e la capacità delle pratiche di governance di una banca di prevenire attività non sostenibili diventa un importante elemento del risk management».
Un tema che è diventato ulteriormente strategico, dallo scorso 10 marzo, con l’entrata in vigore del “Regolamento europeo sulla rendicontazione sostenibile” che pone un nuovo livello di responsabilità a chi opera sui mercati finanziari: tra gli obblighi di trasparenza, infatti, gli istituti che erogano finanziamenti e fanno investimenti sono ora tenuti a descrivere i principali effetti negativi in termini di sostenibilità (criteri ESG). La normativa impone, nello specifico, che vengano messi in chiara correlazione i rischi di sostenibilità con i rendimenti dei prodotti finanziari.«Integrare nel risk management i rischi fisici legati ai cambiamenti climatici significa tenere conto di eventi climatici estremi e catastrofi naturali che possono provocare danni rilevanti ad attività economiche (e avere quindi conseguenze sugli investimenti): distruzione o deterioramento di beni e infrastrutture, minor produttività dei terreni agricoli, difficoltà di reperimento di materie prime con conseguente interruzione della supply chain, ecc», spiega Popescu: «Concerne invece la mitigazione del rischio o la capacità di resilienza (capacità di adattamento efficace e positivo ai cambiamenti climatici) il cosiddetto rischio di transizione, da valutare sia in termini di velocità, diffusione e successo delle tecnologie low-carbon in termini di evoluzione trasformativa dei processi aziendali, del business e dei settori produttivi in ottica “green” grazie all’investimento in tecnologie abilitantiIl rischio legato al climate change sarà il progetto più ampio in ambito dati che le banche dovranno affrontare e le tecnologie innovative diventano fondamentali.
L’intelligenza artificiale, ad esempio, può essere utilizzata per ottimizzare la raccolta di informazioni legate al clima per produrre informazioni sui fattori ESG. Le tecnologie possono supportare gli istituti finanziari nell’analisi degli scenari climatici e dei rischi collegati per eseguire simulazioni a lungo termine (50 anni) con assunzioni sulla dinamica del portafoglio che cambia nel tempo, così come richiesto nell’esercizio di stress testing sul rischio climatico richiesto alle banche da parte della BCE per questo anno In questo modo sarà possibile quantificare meglio gli impatti sul portafoglio in essere ed individuare il mix di investimenti migliore per il futuro.
Ingenico_nuovo logo_banner medium 2022
ALTRI ARTICOLI

 
Pagamenti

Pagamenti istantanei in crescita in Europa e nel mondo

Così il servizio RT1 di EBA CLEARING supporta le banche italiane nel loro percorso di frontrunner 

 
Pagamenti

I pagamenti digitali? Un mondo di innovazione

Nella plenaria di apertura del Salone dei Pagamenti 2022 una fotografia dei grandi passi in avanti fatti dall’ecosistema italiano verso una cultura...

 
Pagamenti

Processor a misura cliente

Le strategie e le prospettive di crescita di Dinit Card Services, azienda Slovena ma attiva in diversi Paesi che offre servizi completi e avanzati nel...
Il Salone dei Pagamenti 2022
Il Salone dei Pagamenti è il più importante appuntamento nazionale di riferimento su Pagamenti e Innovazione...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Bancassicurazione 2022
L’evento annuale promosso da ABI e ANIA, dedicato al mercato assicurativo, le principali opportunità legate...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Bancaforte TV
Euro digitale, il futuro prende forma
Uno dei temi chiave dell’edizione 2022 del Salone dei Pagamenti è l’euro digitale. Ma a che punto siamo?...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Dall’euro digitale alla PSD3: le nuove frontiere dei pagamenti
Prime anticipazioni sui temi al centro dell’edizione 2022 del Salone dei Pagamenti. Rita Camporeale,...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Innovation Workshop powered by Bancaforte
MARKET CHALLENGE & BANK PROFITABILITY. Nuovi strumenti e approcci di misurazione dei costi e della redditività bancaria
Registrati gratuitamente e guarda l'evento organizzato in collaborazione con PwC Italia
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
CLOUD NUOVA FRONTIERA PER IL CONTACT CENTER
Registrati gratuitamente e guarda la puntata organizzata in collaborazione con Genesys
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Scopri gli Innovation Workshop powered by Bancaforte
Una qualificata opportunità di dialogo e relazione con i professionisti del mondo bancario, finanziario e...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Banner Pubblicitario