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Cessione del Quinto, partnership al centro della strategia di Pitagora

 
Credito

Cessione del Quinto, partnership al centro della strategia di Pitagora

di Flavio Padovan - 5 Novembre 2019
L'accordo con la Popolare del Lazio porta a 44 il numero delle banche che hanno scelto Pitagora e a oltre 2 mila gli sportelli convenzionati. Un traguardo che premia una strategia che ha sempre puntato sulla trasparenza e sulla qualità del servizio ai partner per far evolvere la Cessione del Quinto. Ne parla Anna Fiandino, responsabile partnership di Pitagora
Sono 4 i nuovi accordi firmati da Pitagora da inizio 2019, tra cui quello con Banca Popolare del Lazio, importante realtà con 59 filiali nelle province di Roma, Latina, Frosinone e Viterbo. Prosegue, dunque, lo sviluppo della società guidata dall'amministratore delegato Massimo Sanson nel mercato della Cessione del Quinto dello stipendio e della pensione. Un prodotto sempre più interessante sia per il consumatore sia per le banche, come ci spiega Anna Fiandino, responsabile partnership di Pitagora che abbiamo incontrato per analizzare l'evoluzione di un settore a cui oggi molti guardano con interesse.
Che importanza hanno le partnership nel modello di business di Pitagora?
“Sono fondamentali: non è un caso che il nostro modello si chiami proprio Business To Partner. Negli ultimi sei anni, la componente dei volumi relativa alle partnership sta registrando una crescita continua, arrivando a coprire l'83,5% della produzione complessiva. In particolare la recente sottoscrizione dell’accordo con Banca Popolare del Lazio arricchisce ulteriormente la nostra rete di oltre 2 mila sportelli, su cui oggi possiamo contare, grazie alla collaborazione con le numerose banche. Abbiamo inoltre stretto intese con 5 società di credito al consumo, 5 comparatori web e altri 8 operatori, per un totale di 62 partner. Abbiamo nuove trattative in fase avanzata e presto potremo annunciare ancora novità”.
Quali sono i punti di forza che vi hanno permesso di arrivare a questi numeri?
“Il modello Pitagora ha alcuni aspetti distintivi che le banche partner apprezzano in modo particolare. Ad esempio, il fatto che ci prendiamo carico della gestione dell'intero processo operativo, liberando da qualsiasi incombenza il personale delle filiale al di là dell'input iniziale. Una volta che è stata intercettato l'esigenza di credito del cliente, infatti, entrano in gioco i nostri agenti, che contattano i prospect, propongono il finanziamento, raccolgono tutta la documentazione utile per l'istruttoria e la liquidazione della pratica. Un'attività che riusciamo a fare grazie alla rete di 78 filiali dirette che abbiamo sul territorio. Altro tassello fondamentale del nostro modello è la figura dell'Account territoriale, che affianca il partner e offre supporto e coordinamento alla gestione commerciale, attraverso incontri con i responsabili di Area e di Coordinamento, sessioni formative plenarie presso le singole filiali, e varie attività di animazione commerciale delle reti partner. Inoltre, svolge anche un'attività di promozione verso i clienti e di informazione sul prodotto Cessione del Quinto, programmando ed organizzando presso le filiali dei partner i CQ Day e gli App Day. Si tratta di eventi dove si intrecciano consulenza personalizzata, educazione finanziaria, cura della relazione con il cliente, marketing e supporto specializzato alla banca. Giornate dedicate al prodotto Cessione del Quinto, dove la sinergia tra l’Account territoriale, che organizza e prepara ogni singolo evento, e le agenzie Pitagora, che gestiscono tutti gli appuntamenti fissati, offre un servizio completo ed efficace, riuscendo a raccogliere in media il 15% dei volumi totali”.
Come sta cambiando il mercato della Cessione del Quinto?
“Rispetto a solo pochi anni fa, oggi c'è molta più attenzione a questo prodotto da parte delle banche e dei clienti. Un risultato che premia il percorso virtuoso fatto dall'industria del settore, a partire dal Protocollo di autoregolamentazione Assofin, di cui Pitagora è stato uno dei promotori, fino all'impegno per l'applicazione degli Orientamenti di Vigilanza di Banca d'Italia. Oggi parliamo non più di un prodotto da ultima spiaggia – lo diciamo ormai da tempo -, ma di uno strumento assolutamente assimilabile a quello dei prestiti personali, con tassi di interesse assolutamente competitivi, con il plus di avere anche integrata la polizza rischio vita, dettaglio non certo trascurabile. Da parte delle banche poi l'attenzione è cresciuta ulteriormente dopo l'intervento della BCE, che ha abbassato gli RWA (Risk-Weighted Assets) per la Cessione del Quinto”
Ci sono banche che ancora non hanno scelto un partner per la distribuzione della Cessione del Quinto?
“Ormai sono pochissime le banche che non hanno siglato accordi per la distribuzione del prodotto Cessione del Quinto. Ma non tutti sono soddisfatti delle scelte effettuate in passato e per questo motivo siamo pronti a partecipare a eventuali gare che si dovessero aprire, forti della nostra esperienza, della nostra capacità e dei risultati che garantiamo ai nostri partner. Anche a quelli non bancari, che rappresentano una nuova sfida, ma contemporaneamente un'area di ulteriore sviluppo molto interessante, come dimostrano i volumi crescenti di produzione che stiamo registrando dagli accordi con il gruppo MutuiOnLine (Mol), Facile.ite Younite Credit”
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