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01 Luglio 2022 / 04:06
Spunta, la blockchain e' fare la cosa giusta

 
Fintech

Spunta, la blockchain e' fare la cosa giusta

di Ildegarda Ferraro - 22 Aprile 2020
"Un approccio innovativo deve spesso sfruttare il pensiero laterale: insomma, l’evoluzione estrema e super ottimizzata di una candela non avrebbe mai portato all’invenzione della lampadina”. Per "Le Voci di Spunta", le opinioni di chi lavora al progetto di una blockchain del mondo bancario in Italia, ecco Daniele Savarè di Sia. ”Nel progetto Spunta, Sia ha contribuito a creare l’infrastruttura blockchain del sistema finanziario nazionale, installando i nodi presso diverse banche. Ciò consentirà di abilitare più facilmente e velocemente altri use case, massimizzando gli investimenti effettuati. Spunta potrebbe quindi fare da apripista ad una serie di ulteriori progetti del settore finanziario italiano ed europeo”. “Come Sia - aggiunge Savarè - siamo in prima linea, abbiamo messo a punto SiaChain, che può avvalersi dei circa 580 nodi di rete in Europa della SiaNet”
Una magnifica pista da sci, neve candida intorno. È l’immagine di fondo del suo profilo Twitter. Qualcosa vorrà anche dire. Forse l’aspirazione ad essere lì quando tutto si ingarbuglia e le soluzioni non sembrano a portata di mano. Poi, sotto la sua foto, il motto. “Il dilemma dell’innovatore: fare la cosa giusta è la cosa sbagliata”.
Daniele Savarè è Direttore Innovation & Business Solutions di Sia con la responsabilità di presidiare l’innovazione e lo sviluppo digitale del Gruppo, coordinando le attività di progettazione e sviluppo del business e supervisionando la gestione del parco applicativo, dei prodotti e dei servizi.
Di lui si dice che anche quando nessuno ne sapeva niente, aveva già idee chiare sulla portata della blockchain.

Vorrei cominciare dal dilemma dell’innovatore che spicca sul suo profilo “Fare la cosa giusta è la cosa sbagliata”.

La figura dell’innovatore, soprattutto nell’era digitale che stiamo vivendo, richiede visione di insieme e rapidità di azione. Per questo motivo, il “buon innovatore” non deve limitarsi alla ricerca della “cosa giusta” in senso assoluto, perché, nella maggior parte dei casi, tale processo risulta limitante, lento e un po’ scontato. Un approccio innovativo deve spesso sfruttare il pensiero laterale: insomma, l’evoluzione estrema e super ottimizzata di una candela non avrebbe mai portato all’invenzione della lampadina.

Lei è tra i primi ad aver dato valore alla blockchain. Perché? Che cosa intuiva e che cosa legge ora?

La Distributed Ledger Technology ha il potenziale non solo di ridurre i costi, aumentare l'efficienza dei processi e la sicurezza, ma anche di cambiare i modelli di business in diverse aree aziendali, nella misura in cui le stesse imprese costituiranno un ecosistema. Potremmo definire questa tecnologia come “Internet del valore”: esattamente come anni fa l’introduzione del web ha abilitato il trasferimento digitale delle informazioni, così la Dlt fornisce un ambiente in cui è possibile il trasferimento sicuro e digitale del valore, della proprietà di un assetdigitale.

La maggioranza dei progetti basati sulla catena dei blocchi non va in produzione. Funziona o non funziona? Resta di fondo la domanda.

In questo momento la tecnologia è ancora in continua evoluzione per migliorare diversi aspetti sia operativi, ad esempio la standardizzazione dei processi, che di integrazione, come l’arricchimento di funzionalità per supportare in modo più efficiente alcuni use case. In questa fase, gli innovatori sono appunto chiamati a sperimentare il più possibile per poter misurare i risultati ottenuti e valutare diversi ambiti applicativi. Di sicuro, come ogni altra tecnologia ad oggi conosciuta, non può funzionare a prescindere dal contesto.

Come Sia siete impegnati nella SiaChain, che cosa è e come funziona?

SiaChain è un’infrastruttura blockchain costituita da nodi geograficamente distribuiti che permette di sviluppare, in modalità sicura e protetta, innovative applicazioni basate su tecnologia Dlt. Tali applicazioni possono essere realizzate utilizzando i diversi protocolli supportati dalla SiaChain come Corda, Ethereum, Hyperledger Fabric. La nostra infrastruttura può avvalersi dei circa 580 nodi di rete in Europa della SiaNet, il network in fibra ottica ad alta velocità e bassa latenza lungo 208.000 chilometri creato e gestito da Sia.

Fideiussioni digitali, qual è l’obiettivo della sperimentazione con Cetif e Reply, in collaborazione con Banca d’Italia e Ivass per digitalizzare il processo di gestione delle fideiussioni su tecnologia blockchain?

Obiettivo principale è digitalizzare un processo ancora oggi molto “paper-based” e nel contempo ridurre le “false fideiussioni” che negli ultimi 4 anni, secondo la Guardia di Finanza, ammontano a circa 1,6 miliardi di euro. L’iniziativa mira inoltre a facilitare la condivisione di informazioni tra gli attori dell’ecosistema - garante, garantito e contraente - attraverso la “notarizzazione” delle fideiussioni, e garantire la sicurezza dell’intero processo. L’applicativo così realizzato potrà accogliere non solo le fideiussioni, ma ogni forma di garanzia, assicurandone l’emissione da un garante autorizzato a operare sul territorio italiano.

Progetto Spunta, il progetto dell’ABI e delle banche con ABI Lab, vede Sia tra i partner. Qual è il vostro ruolo?

Sia ha messo a disposizione l’infrastruttura tecnologica su cui poggia tutto il progetto. Anche grazie alla spunta interbancaria, SiaChain , che diventa AbiLabChain per i nodi di Spunta, si conferma come l’architettura blockchain di riferimento in Europa per sviluppare e supportare il lancio di applicazioni mission-critical, con elevate caratteristiche di performance e sicurezza, associate ad un chiaro modello di governance. In questo progetto, Sia è il Business Network Operator: ciò significa che forniamo l’infrastruttura tecnologica, eroghiamo i servizi di notarizzazione tipici di un sistema privato e il supporto applicativo, mettendo inoltre a disposizione i nodi per i partecipanti e la connettività su rete proprietaria.

Che prospettive vede per Spunta?

Con questo progetto abbiamo creato l’infrastruttura blockchain del sistema finanziario italiano, installando i nodi presso diverse banche. Ciò consentirà al sistema di abilitare più facilmente e velocemente altri use case basati sulla AbiLabChain, massimizzando gli investimenti effettuati. Spunta Interbancaria potrebbe quindi fare da apripista ad una serie di ulteriori progetti sistemici del settore finanziario italiano ed europeo.
Spunta è il progetto delle banche, coordinato da ABI Lab e promosso dall’ABI, per risolvere la rendicontazione dei conti reciproci tra le banche con una blockchain permissioned. La rubrica "Le Voci di Spunta” raccoglie le opinioni e le posizioni di tutti i protagonisti che lavorano a una Dlt del mondo bancario in Italia. Qui tutti gli articoli della rubrica 
 
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