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02 Marzo 2024 / 00:49
Rischi climatici e strategie di LSI e Intermediari: l’indagine di Banca d’Italia

 
ESG

Rischi climatici e strategie di LSI e Intermediari: l’indagine di Banca d’Italia

di Mattia Schieppati - 11 Gennaio 2024
Pubblicati a fine dicembre i risultati sui piani d’azione già implementati e previsti da Less Significant Insistutions  e da intermediari non bancari. “L’attuazione della maggior parte delle progettualità sul tema ESG deve essere ancora avviata o è in una fase preliminare”, scrivono gli analisti dell’Istituto centrale. La scarsità di basi dati su cui fondare strategie efficaci e misurabili rappresenta ancora la principale criticità.
A fine dicembre sono stati pubblicati dalla Banca d’Italia due report con  i risultati principali dell'analisi dei piani di azione sviluppati dalle Less Significant Insistutions (LSI) e dagli Intermediari non bancari per l’integrazione dei rischi climatici e ambientali nei processi e nelle strategie aziendali, nei sistemi di governance e controllo e nel risk management framework (qui la versione integrale dei report).
I principali risultati emersi dall’indagine avviata dalla Banca d’Italia erano stati preliminarmente condivisi con il settore bancario e con l’ABI nella tavola rotonda del 7 settembre 2023, un momento di confronto - come ricorda lo stesso report nella premessa - che è stato anche l’occasione per verificare lo stato di avanzamento dei piani e per confrontarsi su criticità e sfide che il mercato sta affrontando.
Il report evidenzia da subito come “nonostante i progressi osservati nell’ultimo anno, le LSI continuano ad esprimere un livello complessivamente basso di allineamento alle Aspettative di Vigilanza in quanto l’attuazione della maggior parte delle progettualità sul tema ESG deve essere ancora avviata o è in una fase preliminare”.  Il quadro che emerge dai dati di dettaglio si conferma comunque eterogeneo: “Un contenuto numero di banche sta proseguendo speditamente il percorso di allineamento, mentre altre hanno soltanto di recente avviato l’execution di alcuni progetti”.  
Interessante, in particolare, l’analisi relativa al “come” le banche LSI stanno approcciando a questi percorsi. “La governance progettuale si basa su un ampio ricorso al supporto di advisor esterni”, sottolinea Banca d’Italia. “Al fine di sovrintendere all’implementazione del piano, alcune banche hanno costituito gruppi di lavoro a cui partecipano gli addetti delle diverse funzioni, hanno individuato le funzioni responsabili dei vari cantieri e definito reporting periodici ai CdA per monitorare i progressi e i ritardi delle diverse iniziative. Tuttavia, in quasi nessun piano risultano indicate le risorse umane e gli investimenti necessari per l’attuazione delle misure programmate, carenze che non permettono di valutare pienamente la effettiva percorribilità dell’obiettivo triennale di completo allineamento alle Aspettative, la sostenibilità economica del progetto e il relativo rischio di execution. Tale situazione evidenza come i piani di azione presentino un diverso grado di maturità e necessitino pertanto di essere meglio dettagliati in prosieguo con l’avanzamento della fase di esecuzione, specie con riferimento alle componenti con maggiore contenuto tecnico”.
Complessivamente, il 2023 ha costuito un anno chiave per la fase di pianificazione, che ha visto l’avvio del 70% delle iniziative; a fine 2023, secondo le previsioni comuncate nel corso dell’indagine, la percentuale delle attività completate salirebbe dall’attuale 20% al 43%.

La governance della sostenibilità

Per quanto riguarda gli sviluppi organizzativi, Banca d’Italia conferma che “le iniziative di adeguamento dei sistemi di governo societario, con l’inclusione dei rischi C&A nello spettro delle competenze e responsabilità degli Organi sociali, sono state portate a termine da quasi tutte le banche. Solo un esiguo numero di LSI non ha ancora aggiornato le attribuzioni del CdA né definito/formalizzato meccanismi di coordinamento delle iniziative progettuali, criticità che rendono evidentemente più elevato il rischio di esecuzione dei relativi piani di azione.
Anche gli interventi organizzativi sono in una fase di sviluppo promettente e alla fine del 2023 dovrebbero essere conclusi dalla quasi totalità di LSI, con l’assegnazione di nuovi ruoli e responsabilità in materia ESG a strutture già esistenti o costituite ad hoc. Elementi di incertezza si manifestano, tuttavia, nella ridefinizione del perimetro delle attività delle funzioni di controllo, nonché nella integrazione, ancora in una fase iniziale, dei fattori ESG nelle politiche di remunerazione (con la definizione di Key Performance Indicators - KPI) e nel sistema di reporting agli Organi sociali”.

Strategie ESG e modelli di business

L’indagine analizza anche gli impatti di questo percorso sui modelli di business. “Le banche convergono nel considerare la riqualificazione dell’offerta commerciale con prodotti e servizi green come un obiettivo a rilevanza strategica, sebbene nella maggior parte dei casi le iniziative previste non abbiano ancora raggiunto un sufficiente livello di concretezza e non siano associate all’individuazione di KPI connessi ad obiettivi di sostenibilità. Inoltre, risulta contenuto il numero di banche che ha formalizzato un piano di Net-zero emissions con obiettivi di lungo termine”.

La criticità dei dati

Un elemento ancora complesso è quello relativo alle basi dati necessarie a implementare startegie efficaci e misurabili, soprattutto nell’ambito della gestione dei rischi. Un aspetto che Banca d’Italia giudica “ancora incerto”. “Le banche intendono fare ampio affidamento su data providers esterni, che elaborano score ESG delle controparti”, dice il report. “Tale evidenza rende centrale la definizione di efficaci presìdi per acquisire il pieno controllo su caratteristiche, affidabilità e limiti degli stessi, elementi su cui le banche conserveranno piena responsabilità. Al riguardo, tranne alcune eccezioni, le iniziative previste sono ancora assenti o generiche. Non sono adeguatamente documentati nei piani i fabbisogni informativi e le necessità di sviluppo informatico, gli obiettivi intermedi e la fattibilità degli interventi di adeguamento necessari”.
 
L’immagine usata per questo articolo è tratta dalla mostra immersiva "L'avventura della moneta", promossa da Banca d’Italia e allestita al Palazzo Esposizioni, Roma (31 ottobre 2023 - 28 aprile 2024)
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