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26 Marzo 2026 / 09:09
Forum ABI Lab 2026, due giorni per leggere il futuro della banca

 
Scenari

Forum ABI Lab 2026, due giorni per leggere il futuro della banca

di Flavio Padovan - 24 Marzo 2026
Sfide tecnologiche, AI, data strategy, resilienza e innovazione concreta: il 25 e 26 marzo a Milano torna l'appuntamento che mette a confronto banche, istituzioni e partner ICT
L'innovazione bancaria ha superato la fase delle promesse e si misura ormai sulla capacità di essere implementata, governata e scalata. È dentro questa trasformazione concreta che si inserisce il Forum ABI Lab 2026, l'appuntamento giunto alla ventiduesima edizione che il 25 e 26 marzo riunisce a Milano banche, istituzioni e partner tecnologici per mettere a confronto strategie, investimenti e modelli operativi.
Il senso dell'edizione 2026 è ben riassunto dalle parole di Silvia Attanasio, Presidente ABI Lab e Responsabile Innovazione ABI: «Quello che sta accadendo a livello globale cambia la natura dell'IT all'interno della banca». Nella videointervista rilasciata a Bancaforte (guardala qui: https://t.ly/5RNjb), Attanasio osserva che la trasformazione digitale non è più soltanto leva di efficientamento, ma un driver strategico che incide direttamente sui modelli operativi e competitivi, fino a suggerire il passaggio semantico dal Next Generation Banking al "Next IT Banking". È questa la chiave con cui leggere l'intero Forum: non una rassegna di tecnologie, ma una mappa delle decisioni che le banche sono chiamate a prendere adesso. 
La mattina di mercoledì 25 marzo parte proprio da qui, con la sessione inaugurale dedicata ai trend di innovazione e alle priorità di investimento. Ad aprire i lavori saranno Silvia Attanasio e Giuseppe Stigliano, prima dello scenario sulle priorità di investimento delle banche italiane affidato a Romano Stasi, con i contributi di Intesa Sanpaolo e Centrico - Gruppo Sella. È uno snodo centrale, perché offre ai partecipanti la possibilità di leggere quasi in tempo reale ciò che sta davvero arrivando "sulle scrivanie delle banche italiane", per usare un'altra espressione di Attanasio, cioè le linee concrete lungo cui si orientano budget, progettualità e roadmap ICT. 
Subito dopo, il Forum entra nel vivo di una delle questioni più sensibili del momento: portare l'AI a scala. In plenaria, con Mediobanca, altermAInd e KPMG, il focus si sposterà su modelli operativi, fattore umano e fiducia, mentre in parallelo si discuterà di come l'innovazione trasformi i processi, con il contributo di Banca Popolare Pugliese, Concentrix e CRIF su efficienza operativa, AML, KYC e due diligence data-driven. È esattamente uno dei punti evocati da Attanasio quando definisce l'intelligenza artificiale «uno dei temi di primissimo piano» e richiama l'esigenza di una governance «estremamente accorta»: il passaggio dalla sperimentazione alla scala non riguarda solo la potenza della tecnologia, ma la qualità del presidio manageriale e la capacità di integrarla nei processi core. 
Nel pomeriggio della prima giornata, il baricentro si sposta su due assi ormai decisivi per la competitività: dati e resilienza. Da un lato, la plenaria "Verso la banca data-driven" mette a confronto Cassa Depositi e Prestiti, Ab Initio e Oracle sul valore del dato e sulle piattaforme per una banca AI ready; dall'altro, la sessione parallela su resilienza operativa e gestione del rischio ICT vede protagonisti Intesa Sanpaolo, Cedacri, EY e IBM Italia, in un confronto che tocca hardening, patching, testing e remediation. Il messaggio è chiaro: senza basi dati affidabili, architetture moderne e capacità di tenuta operativa, la promessa di innovazione resta incompiuta. E non a caso il Forum insiste su una trasformazione che unisce tecnologia, governo del rischio e capacità esecutiva.  
A chiudere il 25 marzo sarà la sessione "IT Transformation come leva strategica". Crédit Agricole Group Solutions con Imola Informatica, Kyndryl, Credem con Red Hat e Salesforce porteranno sul palco esperienze che vanno dalla platform-as-a-product alla modernizzazione del mainframe, dalle architetture cloud-native e hybrid multi-cloud fino alla agentic enterprise. Qui il Forum mostra con particolare nettezza che l'IT non è più semplicemente supporto all'operatività bancaria, ma terreno su cui si costruiscono velocità, adattabilità e vantaggio competitivo. «È un passaggio che serve a essere più pronti e a rispondere con maggiore tempestività alle novità», ricorda Attanasio nella videointervista rilasciata a Bancaforte: una frase che sembra quasi la cornice ideale dell'intera sessione. 
La seconda giornata, giovedì 26 marzo, si aprirà con lo scenario ICT curato da ABI Lab e CERTFin, per poi articolarsi su due direttrici che stanno ridefinendo il perimetro organizzativo delle banche: cambiare la banca nell'era degli AI agent e industrializzare le operations. In plenaria interverranno, tra gli altri, Banca del Fucino, Finomnia e IBM Consulting; nella sessione parallela Poste Italiane, Capgemini e Virtus Flow. È una scansione che fotografa bene il punto in cui si trova oggi il settore: da una parte l'adozione di architetture software e modelli decisionali agentici, dall'altra la reingegnerizzazione dei processi in chiave human-centric e industriale. Non solo innovazione di frontiera, dunque, ma innovazione che chiede disciplina, standardizzazione e governo. 
Nella parte centrale del 26 marzo, il Forum allargherà il campo alla transizione sostenibile, con BPER Banca, KPMG e Prometeia impegnate a discutere il ruolo dell'AI nella gestione dei dati ESG e le sinergie tra intelligenza artificiale e sostenibilità.
Poi arriverà uno dei momenti più attesi, "Le sfide dell'innovazione". Dopo l'intervento di Marco Elio Rottigni, Direttore Generale ABI, Silvia Attanasio e Stefano Siviero della Banca d'Italia, moderati da Tonia Cartolano si confrontano su come promuovere l'innovazione che coinvolgerà Intesa Sanpaolo, Cassa Depositi e Prestiti e BNL BNP Paribas. È qui che il Forum assume il suo profilo più alto: non solo tavolo tecnico, ma luogo in cui banche, istituzioni e grandi attori dell'ecosistema discutono il come, oltre che il cosa, dell'innovazione. 
Ma il passaggio che più di ogni altro racconta la maturità raggiunta dall'innovazione bancaria è la Cerimonia del Premio ABI Innovazione. Non si tratta di un semplice momento celebrativo. Il Premio, giunto alla sedicesima edizione, rientra nell'ambito del Premio Nazionale per l'Innovazione - Premio dei Premi, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e conferito sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Valorizza i progetti che si distinguono per capacità innovativa, qualità delle soluzioni adottate e impatto su processi, servizi e organizzazione, con sette ambiti di riconoscimento che vanno dai canali di relazione alla sicurezza e resilienza digitale, dalla sostenibilità alla diffusione della cultura aziendale e delle competenze. Durante il Forum, la cerimonia sarà moderata da Tonia Cartolano e vedrà la consegna dei premi da parte, tra gli altri, di Silvia Attanasio, Mario Comana, Anna Vizzari, Nicola Saldutti e Giovanni Pirovano.  
È anche il punto che Attanasio indica come cartina di tornasole dello stato reale dell'innovazione nel settore. «Abbiamo visto progetti molto interessanti e la giuria ha dibattuto a lungo», sottolinea, ricordando che l'edizione 2026 ha registrato 71 progetti candidati. Ma soprattutto chiarisce il criterio che rende il Premio particolarmente rilevante: «Misuriamo un'innovazione che è accaduta». Vale a dire innovazioni già operative, con effetti concreti e misurabili su clienti, dipendenti, canali e organizzazione. In questo senso, il Premio dei Premi non è solo un sigillo reputazionale: è la prova che nel settore bancario italiano l'innovazione non vive soltanto nei laboratori, ma sempre più spesso entra nei processi e produce impatto.  
A rafforzare il valore del Forum c'è poi la qualità dell'ecosistema che lo sostiene. Tra gli event partner figurano Ab Initio, altermAInd, Capgemini, Cedacri, Concentrix, CRIF, CSE, EY, Finomnia, IBM, Imola Informatica, KPMG, Kyndryl, Oracle, Prometeia, Red Hat, Salesforce e Virtus Flow.  Un perimetro che restituisce bene la densità delle competenze coinvolte e il livello del confronto che Milano si prepara a ospitare.
Per chi lavora nell'innovazione bancaria, il Forum ABI Lab 2026 si presenta dunque come il luogo in cui si possono mettere in relazione scenario, use case, strategie di investimento, modelli operativi e innovazioni già misurate sul campo. Ed è anche, per riprendere ancora Attanasio, «l'attimo che precede un grande salto»: due giornate utili non solo a capire dove sta andando il settore, ma soprattutto a cogliere quali decisioni vadano prese ora per non inseguire il cambiamento, bensì governarlo.
 
Qui il programma completo dell'evento: https://t.ly/htzFl
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