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25 Marzo 2026 / 11:17
Peppetti (ABI): Credito, le banche siano partner strategici delle imprese

 
Credito

Peppetti (ABI): Credito, le banche siano partner strategici delle imprese

di Mattia Schieppati - 25 Marzo 2026
In vista di Credito al Credito 2026 (31 marzo-1 aprile), il Responsabile Credito dell'ABI, Angelo Peppetti, riflette sul ruolo di lungo periodo che le banche possono avere per accompagnare le realtà produttive nel generare valore durevole. Favorendo processi di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica e sociale.
Dottor Peppetti, la parola usata quest'anno nel titolo dell'evento "infrastruttura" del futuro, dà al credito il valore di strumento che guarda al lungo termine, più che alla contingenza. Cosa comporta per le banche, in termini di visione, operare con questo "sguardo lungo"?
Operare con uno "sguardo lungo" significa, per il settore bancario, adottare una prospettiva strategica che assuma la sostenibilità nel tempo come principio guida nella valutazione e nell'erogazione del credito alle imprese. Ciò comporta un'evoluzione del tradizionale approccio istruttorio, orientato non più soltanto alla verifica della solidità economicofinanziaria dei progetti nell'immediato, ma anche alla considerazione del loro impatto complessivo sul tessuto produttivo, sociale e ambientale dei territori in cui essi si inseriscono. In tale contesto, il settore bancario è sempre più chiamato a promuovere e sostenere investimenti capaci di generare valore durevole, contribuendo alla competitività del Paese e alla resilienza del suo sistema economico. Il credito assume così la natura di una vera e propria infrastruttura abilitante: uno strumento attraverso cui orientare e accompagnare lo sviluppo futuro, favorendo processi di innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica e sociale. A sostegno di questa trasformazione, gli intermediari finanziari stanno introducendo metodologie di valutazione del rischio più evolute, fondate su criteri prospettici, sui criteri ESG e sulla capacità delle imprese di adattarsi ai cambiamenti strutturali in atto. Parallelamente, si rafforzano modelli di governance più rigorosi e trasparenti, finalizzati a garantire una gestione responsabile del credito e una maggiore stabilità complessiva del sistema. Le banche, inoltre, non si configurano più come meri soggetti erogatori di finanziamenti, ma sempre più come partner strategici delle imprese: offrono servizi consulenziali qualificati, affiancano gli operatori economici nei percorsi di crescita e li supportano nell'affrontare le diverse transizioni. Questo rinnovato rapporto di collaborazione favorisce la costruzione di relazioni di fiducia durature con imprese e comunità locali, contribuendo a un modello di sviluppo più equilibrato, inclusivo e orientato al futuro.
In un periodo di forte incertezza globale, quale è il ruolo che stanno svolgendo le banche a sostegno del credito alle imprese e alle famiglie?
Nonostante il perdurare di un quadro macroeconomico caratterizzato da elevata incertezza a livello globale, il settore bancario continua a svolgere con fermezza il proprio ruolo di sostegno all'economia reale, contribuendo in maniera decisiva al finanziamento degli investimenti produttivi e al mantenimento dei livelli di consumo. Nel corso del 2025,  la dinamica del credito ha evidenziato un progressivo rafforzamento, favorito da condizioni finanziarie via via più distese e da una domanda di finanziamenti in ripresa sia da parte delle imprese sia delle famiglie. Tale evoluzione positiva si è confermata anche nei primi mesi del 2026. Nel dettaglio, i prestiti alle società non finanziarie hanno progressivamente invertito la precedente tendenza avversa, registrando a fine 2025 una crescita annua pari all'1,8%, valore che si è sostanzialmente mantenuto stabile anche nel gennaio 2026 (1,7%). Parallelamente, il credito alle famiglie ha mostrato un consolidamento significativo: la crescita, gradualmente accelerata nel corso del 2025, ha raggiunto un ritmo del 2,5% su base annua a dicembre, livello confermato nei primi mesi dell'anno successivo. In particolare, i prestiti destinati all'acquisto di abitazioni hanno segnato un incremento del 3,43% alla fine del 2025, mantenendosi su livelli simili anche a gennaio 2026 (3,3%), mentre il credito al consumo ha continuato a registrare espansione sostenuta, attestandosi al 4,5% nel 2025 e al 4,9% nel gennaio successivo. Sul fronte delle condizioni applicate alla clientela, i tassi medi di interesse praticati a imprese e famiglie risultano in sensibile riduzione: a gennaio 2026 essi si collocano rispettivamente al 3,53% e al 3,45%, con diminuzioni di oltre 200 e 100 punti base rispetto ai massimi registrati nel novembre 2023. Ciò testimonia un miglior allineamento delle condizioni finanziarie ai processi di normalizzazione monetaria in corso. Pur in presenza di tali segnali positivi, è evidente che le banche non possano essere lasciate sole nell'affrontare un contesto dominato da cambiamenti strutturali di ampia portata. Diventa pertanto imprescindibile rafforzare una partnership solida, stabile e continuativa tra settore bancario, istituzioni pubbliche, imprese e famiglie. Le risorse pubbliche, in tale prospettiva, devono operare come leva e catalizzatore degli investimenti privati, non come loro sostituto. È necessario un quadro regolatorio chiaro, coerente e orientato al futuro, capace di coniugare l'esigenza di prudenza con quella di sostenere la propensione all'investimento. Occorre, inoltre, una visione strategica di lungo periodo, ampiamente condivisa, che possa guidare la crescita del Paese e dell'Unione Europea nell'attuale contesto competitivo globale. In questa cornice, le garanzie pubbliche continuano a svolgere un ruolo essenziale nel facilitare l'accesso al credito per imprese e famiglie, come già dimostrato in passato. Diventa quindi prioritario rafforzarne la dotazione patrimoniale e semplificarne l'operatività, rendendone l'utilizzo più efficiente, tempestivo e aderente alle esigenze del sistema economico.
Il recepimento della CCD2 è la novità normativa più significativa che entrerà nelle discussioni dell'evento. Quali sono gli impatti attesi sul mercato? Cosa cambia per gli operatori, e cosa cambia per i cittadini?
Il mercato del credito al consumo è in continua crescita: le consistenze comparto hanno registrato una crescita annuale importante di oltre il 10% superando i 175 miliardi di euro (ultimi dati disponibili al 30 settembre 2025). In questo quadro economico il 9 gennaio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n.212 che recepisce nell'ordinamento nazionale la nuova Direttiva sul credito ai consumatori (CCD 2) che prevede un ridisegno complessivo dell'attuale framework regolamentare del mercato del credito ai consumatori. La nuova disciplina - che riguarderà i contratti sottoscritti a partire dal 20 novembre 2026 - rappresenta un giusto "trade off" tra l'esigenza di tutela del consumatore e quella di creare le condizioni per l'ulteriore sviluppo del mercato del credito alle famiglie. Tra le novità più importanti si segnalano l'introduzione di nuovi presidi precontrattuali volti a favorire una maggiore consapevolezza del consumatore  in merito ai contenuti del contratto sottoscritto, il rafforzamento della disciplina sull'obbligo di valutazione del merito di credito per favorire la solvibilità delle rate dei finanziamenti per tutta la durata contrattuale, nonchè l'introduzione di ulteriori presidi di vigilanza sulla distribuzione del credito attraverso, agenti in attività finanziaria, mediatori creditizi e punti vendita diretti. Per poter dare un giudizio complessivo della nuova disciplina, occorre peraltro attendere le disposizioni di attuazione al decreto legislativo che saranno emanate nei prossimi mesi da parte della Banca d'Italia.
Tra i tanti e diversi filoni tematici di Credito al Credito 2026, qual è quello dal quale si attende spunti di riflessione più innovativi o interessanti?
L'evento "Credito al Credito 2026", offre una serie di spunti tematici di assoluto interesse: è dedicato a chi ogni giorno progetta, valuta e gestisce il credito, trasformandolo in investimenti produttivi, innovazione e crescita, ma anche in opportunità concrete per le famiglie. Al centro il confronto tra istituzioni, banche, imprese e operatori per delineare strategie concrete e valorizzare il sistema finanziario come leva di sviluppo e stabilità. Verranno approfonditi temi di assoluta attualità, tra i quali le potenzialità di utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nelle strategie di credito delle banche, le politiche creditizie a supporto dell'economia nella transizione digitale e sostenibile, le misure pubbliche a supporto delle imprese e delle famiglie nell'accesso al credito, la nuova disciplina sul credito ai consumatori. Un appuntamento sicuramente da non mancare!
Vedi qui il programma e le sessioni di Credito al Credito 2026
Scopri qui come partecipare
 
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