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06 Agosto 2026 / 07:22
11 libri per far crescere l’intelligenza naturale

 
Scenari

11 libri per far crescere l’intelligenza naturale

di Mattia Schieppati - 6 Agosto 2026
I titoli consigliati dalla redazione di Bancaforte per imparare a farsi le domande giuste e interpretare la complessità, anziché semplificarla
Anche quest'anno, in vista della pausa estiva, la redazione di Bancaforte ha preparato i compiti delle vacanze: un elenco di letture che - spaziando tra temi (e linguaggi) molto diversi - dall'intelligenza artificiale alla geopolitica, dall'antropologia all'economia, fino ai grandi interrogativi etici del nostro tempo, condividono un tratto comune: aiutano a interpretare la complessità invece di semplificarla. Sono letture che non offrono risposte definitive, ma strumenti per porsi domande migliori. Ed è forse proprio questa la qualità più preziosa di un libro…
Leone XIV, Magnifica humanitas (Edizioni San Paolo)
La prima enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla "custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale", non è un testo "per i fedeli". Il documento è una riflessione di grande respiro sul rapporto tra innovazione tecnologica, economia e dignità della persona. Il pontefice riprende idealmente il percorso inaugurato da Leone XIII con la Rerum Novarum: allora la rivoluzione industriale stava trasformando il lavoro, oggi è l'intelligenza artificiale a ridefinire processi produttivi, informazione, distribuzione della ricchezza e persino gli equilibri della guerra. Il valore del testo sta soprattutto nel rifiuto di considerare la tecnologia come una forza neutrale o inevitabile. L'IA viene ricondotta alle responsabilità di chi la progetta, la finanzia e la governa, ponendo interrogativi concreti sulla concentrazione del potere, sulla disinformazione, sull'automazione e sulle nuove forme di esclusione sociale. È una lettura che non richiede appartenenze religiose: offre una cornice etica dentro cui collocare gran parte del dibattito contemporaneo sull'innovazione.
Paolo Bosca, Fare utopia (Nottetempo)
In un tempo in cui il futuro viene raccontato quasi esclusivamente attraverso crisi climatiche, guerre e scenari distopici, Paolo Bosca propone un esercizio controcorrente: recuperare il valore dell'utopia non come sogno irrealizzabile, ma come pratica quotidiana. Fare utopia attraversa esperienze molto diverse tra loro - dalle campagne del Salento agli orti urbani, dalla Val di Susa alla ZAD francese di Notre-Dame-des-Landes - accomunate dall'idea che trasformare un territorio significhi prima di tutto trasformare le relazioni che lo abitano. Più che un saggio politico è una ricognizione sul campo di esperimenti sociali che mettono insieme comunità, ambiente e nuove forme di cooperazione. Bosca mostra come le alternative all'esistente non nascano nei manifesti ideologici ma nei luoghi concreti, dove persone, paesaggio e beni comuni costruiscono nuovi equilibri. Una lettura preziosa per chi vuole osservare i cambiamenti dal basso e capire come stiano nascendo modelli di sviluppo differenti rispetto a quelli dominanti.
Giacomo Panozzo, Perché succederà ieri? (Salani)
Per comprendere il presente bisogna smettere di considerarlo un insieme di eventi improvvisi. È questa l'idea che guida Perché succederà ieri?, il brillante saggio divulgativo di Giacomo Panozzo. Taiwan, la Brexit, Trump, l'invasione dell'Ucraina, il rapporto tra Iran e Occidente: ogni grande crisi internazionale affonda le proprie radici in vicende molto più antiche di quanto immaginiamo. Panozzo ricostruisce queste genealogie con uno stile narrativo agile, ricco di esempi, dialoghi e dettagli curiosi, evitando il tono accademico senza rinunciare al rigore storico. Il risultato è una sorta di "riassunto delle puntate precedenti" della storia contemporanea, capace di restituire profondità a fatti che troppo spesso vengono raccontati come emergenze improvvise. È una lettura ideale per chi vuole orientarsi nel disordine geopolitico degli ultimi anni e acquisire strumenti per leggere le notizie con maggiore consapevolezza, comprendendo che la storia non procede mai per fulmini a ciel sereno, ma attraverso processi lunghi, complessi e profondamente umani.
Alessandro Mario Amoroso - Andrea Pappalardo, Mari in guerra (Castelvecchi)
Per anni abbiamo pensato ai conflitti come a vicende che si combattevano sulla terraferma. Oggi, invece, una parte decisiva degli equilibri mondiali passa dal mare. È questa la tesi di Mari in guerra, un saggio che aiuta a leggere la geopolitica contemporanea attraverso rotte commerciali, strettoie marittime, cavi sottomarini e infrastrutture energetiche. Dal Mediterraneo al Mar Rosso, dal Mar Cinese Meridionale allo Stretto di Hormuz, Amoroso e Pappalardo mostrano come portacontainer, petroliere, gasdotti e reti digitali siano diventati obiettivi strategici tanto quanto le basi militari. Il mare non è più soltanto una via di collegamento tra continenti, ma il luogo dove si concentrano interessi economici, sicurezza energetica e competizione tra grandi potenze. Il volume riesce a coniugare diritto internazionale, strategia e commercio marittimo con un linguaggio accessibile, offrendo al lettore gli strumenti per interpretare molte delle crisi che dominano le cronache quotidiane. Un libro utile per capire perché il controllo delle rotte marine continuerà a essere uno dei fattori decisivi della politica globale.
Ryan Roslansky - Aneesh Raman, Open to Work (Limina)
Come si costruisce una carriera quando il lavoro cambia più velocemente delle competenze? È la domanda da cui parte Open to Work, scritto dal CEO di LinkedIn Ryan Roslansky insieme ad Aneesh Raman, responsabile delle politiche sull'occupazione della piattaforma. Il libro evita sia gli entusiasmi facili sia gli allarmismi sull'intelligenza artificiale e propone un approccio pragmatico: utilizzare le nuove tecnologie come strumenti, senza rinunciare a ciò che rende una persona difficilmente sostituibile. Attraverso l'enorme patrimonio di dati raccolti dalla più grande rete professionale del mondo, gli autori individuano le competenze destinate a diventare centrali nei prossimi anni e offrono un percorso operativo per aggiornare il proprio profilo professionale. Creatività, capacità di apprendere, adattabilità e relazioni tornano così al centro di un mercato del lavoro sempre più influenzato dagli algoritmi. Una guida concreta che parla a studenti, professionisti e manager chiamati a ripensare il proprio percorso.
Bernard Mandeville, La favola delle api. Vizi privati, benefici pubblici (Silvio Berlusconi Editore)
Ci sono libri che, a distanza di tre secoli, continuano a mettere in discussione convinzioni profondamente radicate. La favola delle api di Bernard Mandeville appartiene a questa categoria. Pubblicato all'inizio del Settecento, il saggio costruisce una provocazione destinata a influenzare l'intero pensiero economico moderno: non sempre la prosperità collettiva nasce dalla virtù, sostiene Mandeville, ma spesso dall'intreccio di interessi individuali, ambizione, competizione e desiderio di migliorare la propria condizione. Attraverso il celebre apologo dell'alveare, il medico e filosofo olandese smonta molti luoghi comuni sul rapporto tra morale ed economia, anticipando questioni che diventeranno centrali nell'Illuminismo e nel pensiero liberale. La nuova edizione restituisce integralmente uno dei testi più controversi della filosofia politica occidentale, che conserva ancora oggi una sorprendente capacità di interrogare il presente, soprattutto in un'epoca in cui il rapporto tra interesse privato e bene comune è tornato al centro del dibattito pubblico.
Joseph Henrich, WEIRD. La mentalità occidentale e il futuro del mondo (il Saggiatore)
Perché gli occidentali ragionano in modo diverso dal resto dell'umanità? E soprattutto: siamo davvero il punto di arrivo dell'evoluzione sociale oppure rappresentiamo soltanto una delle tante possibilità che la storia avrebbe potuto produrre? Joseph Henrich, tra i più autorevoli antropologi contemporanei, affronta queste domande in WEIRD, un saggio che negli ultimi anni è diventato un riferimento internazionale. L'acronimo - Western, Educated, Industrialized, Rich, Democratic - descrive la particolare configurazione culturale delle società occidentali, così diversa da quella che ha caratterizzato la maggior parte delle popolazioni umane. Attraverso un viaggio che intreccia antropologia, psicologia, economia e biologia evoluzionistica, Henrich ricostruisce il lungo processo che ha portato alla nascita dell'individualismo moderno, della famiglia nucleare, dell'economia di mercato e delle istituzioni democratiche. Il risultato è un libro che mette in discussione molte convinzioni considerate universali e invita a guardare con maggiore consapevolezza alle differenze culturali. Una lettura fondamentale per capire non solo come siamo diventati ciò che siamo, ma anche perché il futuro potrebbe non assomigliare affatto al modello occidentale che abbiamo dato per scontato.
Sam Akbar, 7 lezioni per affrontare la vita con resilienza e forza interiore. Il metodo Odissea (Corbaccio)
Il ritorno dell'Odissea al centro dell'immaginario contemporaneo non passa soltanto dal cinema. Sam Akbar, psicologa clinica e classicista, propone una rilettura del poema omerico come manuale di crescita personale. Il viaggio di Odisseo diventa così una mappa delle sfide che ciascuno affronta nella propria vita: il confronto con la paura, la perdita, il cambiamento, la capacità di scegliere e di ricominciare. Le Sirene, Scilla e Cariddi, Penelope, Telemaco e il ritorno a Itaca vengono reinterpretati alla luce della psicologia contemporanea, intrecciando concetti come resilienza, intelligenza emotiva, accettazione e senso di controllo con uno dei grandi classici della letteratura occidentale. Il libro evita le semplificazioni tipiche di molta manualistica motivazionale e costruisce invece un dialogo convincente tra mito e ricerca scientifica. Una proposta originale per chi cerca una lettura capace di unire cultura classica e strumenti concreti per affrontare le trasformazioni personali.
Emily M. Bender - Alex Hanna, L'inganno dell'intelligenza artificiale. Come resistere a Big Tech e costruire il futuro che vogliamo (Fazi)
In un panorama editoriale affollato di libri che promettono di spiegare l'intelligenza artificiale, quello di Emily M. Bender e Alex Hanna si distingue perché sposta l'attenzione dalla tecnologia al potere. Le due studiose, tra le voci più autorevoli nel dibattito internazionale sull'IA, smontano con rigore il racconto costruito dalle Big Tech, secondo cui l'intelligenza artificiale rappresenterebbe una forza inevitabile e neutrale. Dietro la retorica dell'innovazione emergono invece modelli statistici, enormi quantità di dati raccolti senza trasparenza, lavoro umano invisibile, costi ambientali e responsabilità spesso difficili da attribuire. Con un linguaggio accessibile, le autrici spiegano perché sia fuorviante attribuire a questi sistemi qualità "intelligenti" in senso umano e invitano a riportare il dibattito sulle domande davvero importanti: chi controlla queste tecnologie, chi ne trae vantaggio e chi paga i costi sociali della loro diffusione? Una lettura indispensabile per affrontare il tema dell'IA senza slogan né facili entusiasmi.
Marco Malvaldi, Scimmia sapiens. Lettera a un adolescente sull'intelligenza artificiale (Bompiani)
Tra le tante pubblicazioni dedicate all'intelligenza artificiale, Marco Malvaldi sceglie una strada diversa: invece di parlare alle macchine, parla alle persone. E lo fa con la leggerezza e l'ironia che contraddistinguono la sua scrittura. Scimmia sapiens è una lunga lettera che prende spunto dagli errori degli attuali modelli linguistici per spiegare come funzionino davvero e, soprattutto, quali siano i loro limiti. L'IA, sostiene Malvaldi, non è né un genio né un mostro: è uno strumento potentissimo che continua però a dipendere dalla capacità degli esseri umani di verificarne le risposte, correggerne gli errori e attribuire senso ai risultati che produce. Il libro rifiuta tanto il catastrofismo quanto l'entusiasmo ingenuo e ricorda che la qualità più preziosa resta quella profondamente umana di esercitare spirito critico, curiosità e ironia. Un ottimo punto di partenza per chi vuole capire l'IA senza farsi intimidire dalla complessità tecnica.
Francesco Maselli, La rivoluzione dopodomani (NR Edizioni)
L'Italia viene spesso raccontata come un Paese immobile, incapace di cambiare davvero. Francesco Maselli prova invece a ribaltare questa narrazione, spostando lo sguardo lontano dai grandi centri del potere e osservando ciò che accade nelle imprese, nei distretti industriali, nei porti, nelle città di provincia e nei piccoli borghi. La rivoluzione dopodomani raccoglie storie di trasformazioni spesso ignorate dal dibattito pubblico: aziende che innovano, territori che si reinventano, filiere che cambiano pelle e competenze che trovano nuovi spazi di sviluppo. Ne emerge il ritratto di un Paese che non procede per rivoluzioni spettacolari ma attraverso una fitta trama di adattamenti, sperimentazioni e cambiamenti silenziosi. È un libro che invita a guardare oltre gli stereotipi e a riconoscere un'Italia più dinamica di quanto siamo abituati a immaginare. Una lettura preziosa per chi vuole comprendere le trasformazioni economiche e sociali in corso senza fermarsi ai luoghi comuni.
 
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