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11 Settembre 2026 / 11:03
 
Il Salone dei Pagamenti rafforza l’apertura internazionale con Fintech District

 
Fintech

Il Salone dei Pagamenti rafforza l’apertura internazionale con Fintech District

di Flavio Padovan - 11 Settembre 2026
La collaborazione porterà nell'area "Stay Fintech, Stay Tech" aziende, community e innovation hub italiani ed esteri. Obiettivo: moltiplicare occasioni di incontro tra banche, fintech, corporate e investitori e dare più spazio ai nuovi modelli dell'open finance
Il Salone dei Pagamenti amplia la propria rete internazionale e sceglie Fintech District come partner per rafforzare il confronto con l'ecosistema fintech e techfin. La collaborazione sarà uno degli elementi caratterizzanti dell'edizione 2026, in programma dal 24 al 26 novembre a Milano.
Il terreno di lavoro sarà soprattutto "Stay Fintech, Stay Tech", l'area del Salone dedicata alle soluzioni fintech e techfin e al loro impiego nei servizi finanziari e nei processi delle imprese. Qui il contributo di Fintech District servirà a portare sempre più nuove aziende, community e innovation hub italiani e internazionali, ma anche a costruire contenuti e occasioni di relazione con istituzioni finanziarie, corporate e investitori.
Per il Salone, promosso da ABI, è un passaggio coerente con un'evoluzione che negli ultimi anni ha progressivamente allargato il perimetro dell'evento oltre il pagamento in senso stretto. Open finance, embedded finance, AI, nuovi modelli di collaborazione tra banche e fintech e trasformazione dei processi aziendali hanno reso più permeabile il confine tra servizi finanziari, tecnologia e business. La scelta di lavorare con una community che riunisce oltre 300 realtà fintech, techfin e corporate punta a rendere più strutturato proprio questo confronto.
Non soltanto una maggiore presenza internazionale, dunque. La collaborazione prova a mettere in relazione mondi che spesso si incontrano solo episodicamente: startup alla ricerca di scala, banche interessate a nuove soluzioni, corporate con esigenze di trasformazione, investitori e hub capaci di supportare lo sviluppo e aprire accessi a mercati esteri.
«L'innovazione nei pagamenti e nei servizi finanziari richiede sempre più contaminazione tra mondi diversi, capacità di costruire connessioni e apertura internazionale», spiega Gianluca Tiani, Responsabile della Divisione Strategia, Innovazione e Internazionale di ABI e Direttore Generale ABIServizi. «In questa direzione si inserisce il percorso avviato con Fintech District, che contribuisce a rafforzare il Salone dei Pagamenti come spazio di confronto tra banche, fintech, imprese, investitori e nuove realtà dell'innovazione».

Un ponte tra mercato italiano e hub internazionali

Fintech District porterà al Salone anche la propria rete di relazioni con ecosistemi esteri. È una componente che può avere un peso particolare per startup e scaleup: il valore di una community internazionale non sta soltanto nell'aumentare il numero dei partecipanti, ma nel favorire accesso a partnership, clienti, investitori e mercati che difficilmente si costruiscono all'interno di un solo evento.
«Portare il nostro network all'interno del Salone dei Pagamenti significa contribuire ad attrarre nuove realtà, facilitare l'accesso all'ecosistema italiano e generare opportunità concrete di collaborazione tra operatori italiani ed esteri», sottolinea Clelia Tosi, Head of Fintech District.
Il lavoro congiunto, peraltro, è già iniziato. A giugno Fintech District e il Salone dei Pagamenti hanno partecipato insieme a Money20/20 Europe ad Amsterdam, all'interno del Padiglione Italia di ICE-Agenzia. Una prima prova sul terreno internazionale che ha permesso di presentare l'ecosistema italiano e sviluppare relazioni con operatori e imprese presenti a uno dei principali appuntamenti globali dedicati al fintech.
A novembre questa relazione si sposterà a Milano. "Stay Fintech, Stay Tech" sarà anche collegata all'Agorà del Futuro, creando una continuità tra innovazione finanziaria, tecnologie emergenti e nuovi modelli di sviluppo delle imprese. Un modo per evitare che il fintech resti confinato in una nicchia specialistica del programma e portarlo, invece, dentro una discussione più ampia sulle trasformazioni che stanno interessando il settore finanziario e l'economia.
Dopo dieci edizioni, il Salone dei Pagamenti affronta così una nuova fase della propria crescita. L'ambizione non è soltanto riunire a Milano un numero maggiore di operatori internazionali, ma fare dell'evento sempre più un punto di accesso al mercato italiano e, nello stesso tempo, offrire alle realtà italiane ancora maggiore possibilità di connessioni verso l'estero.
La partnership con Fintech District va letta soprattutto come volontà di allargare la rete attorno al Salone e trasformare quella rete in opportunità di collaborazione industriale.
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