Milano Hub, sicurezza e resilienza al centro della Call for Proposals
di Andrea Bertuzzi
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23 Settembre 2026
Nell'ambito di Wesec è stata presentata la quarta Call promossa dall'hub di innovazione di Banca d'Italia. Per Gian Luca Trequattrini, Vice Direttore Generale, "la sicurezza rappresenta oggi una delle condizioni che favoriscono la stabilità e lo sviluppo dell'attività finanziaria"
"Non c'è innovazione sostenibile senza sicurezza". È il messaggio di Gian Luca Trequattrini, Vice Direttore Generale della Banca d'Italia, che nel corso di WeSec, il nuovo Salone della Sicurezza promosso dall'ABI, ha lanciato la quarta Call for Proposals di Milano Hub, il centro di innovazione realizzato dalla Banca d'Italia per sostenere l'evoluzione digitale del mercato finanziario. "Innovazione tecnologica per la resilienza, la fiducia e l'efficienza dei servizi bancari, finanziari, di pagamento e assicurativi" il titolo della Call 2026, che definisce anche il perimetro di azione. "Riteniamo che la sicurezza rappresenti oggi una delle condizioni che favoriscono la stabilità e anche lo sviluppo dell'attività finanziaria", conferma Trequattrini.
La scelta di questi temi nasce dalla crescente dipendenza del sistema finanziario dalle infrastrutture informatiche e dai provider di altri settori. Una dipendenza crescente che espone il sistema a malfunzionamenti tecnologici e attacchi informatici, resi più complessi dalla natura stessa del rischio cyber, "privo di confini geografici, che cambia forma continuamente e che si propaga facilmente tra soggetti e settori economici".
In questo scenario, la resilienza assume un significato che va oltre la gestione ordinaria del rischio. "La resilienza travalica i confini dell'ordinaria gestione dei rischi e diventa una condizione essenziale per garantire non solo la continuità di servizio, ma la stessa fiducia", sottolinea Trequattrini. Per questo, accanto alla capacità di risposta, diventa fondamentale sviluppare una capacità anticipatoria, in grado di individuare i segnali precoci dei nuovi rischi e di osservare l'evoluzione delle tecnologie. Tra queste, il quantum computing, che secondo Trequattrini potrebbe avere tempi di sviluppo più rapidi di quanto oggi si immagini e richiedere presidi che ancora non esistono. "Non vogliamo lanciare un messaggio di allarme, ma trasmettere un segnale di urgenza e di necessità di rafforzare la nostra debolezza". Un'urgenza che si traduce nella necessità di agire senza rinvii: "Resilienza e sicurezza sono temi che richiedono azioni immediate che non possono essere ritardate nel tempo".
La quarta Call affronta queste sfide da una doppia prospettiva. Da un lato quella degli operatori, chiamati a confrontarsi con rischi dalla dimensione sempre più sistemica, dal contrasto alle frodi alla condivisione sicura delle informazioni al monitoraggio dei rischi legati alle terze parti. Dall'altro quella degli utenti, per i quali le soluzioni dovranno rafforzare la sicurezza dei pagamenti, contrastare il furto di identità digitale e favorire l'inclusione. Un aspetto che Trequattrini considera particolarmente importante: "Le innovazioni nel mondo finanziario devono contribuire all'inclusione, non rischiare di escludere dal mercato le fasce di utenti più vulnerabili. È un aspetto che, quando si parla di tecnologia e innovazione, viene forse ancora sottovalutato".
La quarta Call introduce alcune novità nelle modalità di partecipazione. Rispetto alle precedenti, l'attenzione non è rivolta a una tecnologia specifica né a un singolo ambito di business, ma agli obiettivi da raggiungere. Sarà articolata in tre sessioni, con la prima finestra di candidatura al via il 5 ottobre, seguita da una sessione invernale e da una primaverile.
Saranno selezionati 4 progetti per ciascuna sessione, per un totale di 12, inserite in un'unica graduatoria. Potranno partecipare persone fisiche, soggetti vigilati, startup, università e associazioni di categoria operanti nell'ambito FinTech. La candidatura sarà più semplice, grazie alla razionalizzazione della documentazione e a una piattaforma digitale dedicata, già disponibile. Anche il supporto ai progetti sarà personalizzato, sia nei contenuti sia nella durata: un team della Banca d'Italia seguirà le iniziative per un periodo variabile in funzione del loro livello di maturità, fino a un massimo di sei mesi. La valutazione introdurrà inoltre un rapporto più diretto con i partecipanti, attraverso un breve video di presentazione e un colloquio con il referente del progetto.
Vedi qui info sulla Call e indicazioni per la candidatura