D&I in Finance 2026: l’inclusione come leva per crescere
di Mattia Schieppati
-
22 Maggio 2026
Il 18 giugno a Roma la IV edizione dell'evento che mette in condivisione le esperienze maturate dal mondo bancario e dalle altre imprese nella valorizzazione delle politiche D&I. Momento speciale: la premiazione della prima edizione del Premio ABI "Diversità e Inclusione", con tanti ospiti che, attraverso l'inclusione, stanno facendo davvero la differenza. Mancini (ABI): "L'impegno delle banche si traduce in risultati concreti"
Promuovere la diversità e l'inclusione come leva concreta di innovazione, competitività e crescita sociale. È questo l'obiettivo di "D&I in Finance", il percorso avviato dall'ABI nel 2022 e che, attraverso gli incontri di un'Osservatorio dedicato e campagne e momenti di sensibilizzazione, ha innescato una serie di riflessioni e di buone pratiche concrete che stanno, di fatto, generando un impatto positivo sulle imprese bancarie e sulla comunità. L'occasione per fare il punto sul percorso fatto, e tracciare nuove rotte di azione, è l'evento "D&I in Finance 2026", che si terrà il 18 giugno a Roma, negli spazi di "Roma Eventi - Piazza di Spagna", e che riunirà banche, assicurazioni, imprese, istituzioni, associazioni e rappresentanti del Terzo settore per una giornata interamente dedicata ai temi della diversità, dell'inclusione e dell'accessibilità nel mondo finanziario.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di consolidare le esperienze maturate negli ultimi anni dall'industria bancaria e da altre realtà imprenditoriali nella valorizzazione delle politiche D&I, favorendo il confronto su come inclusione, equità e accessibilità possano incidere non soltanto sulla cultura aziendale, ma anche sulle strategie di business e sulla capacità delle organizzazioni di generare impatto sociale. In questo senso, il titolo scelto per la sessione plenaria di apertura, "Includere per crescere", sintetizza l'impostazione dell'intera manifestazione: leggere la diversità come fattore abilitante per lo sviluppo delle imprese e dei territori.
L'inclusione come valore
"L'inclusione è leva di crescita prima di tutto personale, ma i suoi effetti si estendono ben oltre l'individuo, generando valore sociale ed economico per l'intera comunità", spiega Chiara Mancini, Vice Direttore generale ABI. "Le banche sono consapevoli di questo potenziale e si impegnano in modo continuo e strutturato a promuovere uno sviluppo equo e duraturo, nella consapevolezza che il progresso autentico nasca dal contributo sinergico di ciascuno. Questo impegno si traduce in azioni concrete a sostegno delle categorie più vulnerabili, quelle che più di altre subiscono il peso dei cambiamenti sociali ed economici in atto. Attraverso protocolli d'intesa, progetti mirati e iniziative dedicate, le banche lavorano per rafforzare l'autonomia economica, promuovere le pari opportunità, anche di genere, diffondere la cultura finanziaria e del risparmio, e valorizzare il talento e le competenze dei giovani. Tutto ciò in dialogo costante con istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini e in ottica di massima inclusione. Perché una società che include è, prima di tutto, una società che guarda lontano".
La giornata del 18 maggio si articolerà in momenti di approfondimento, tavole rotonde e testimonianze provenienti dal mondo accademico, imprenditoriale e sociale. Al centro del confronto ci saranno alcuni dei temi oggi più rilevanti per il settore finanziario: inclusività e accessibilità nei servizi finanziari, leadership ed empowerment, prevenzione della violenza economica anche di genere, comunicazione inclusiva, sostenibilità sociale e sviluppo delle competenze legate alla D&I.
Un programma all'insegna della contaminazione
Il programma vedrà la partecipazione di esponenti del mondo istituzionale, universitario e imprenditoriale, con keynote speaker e interventi dedicati alla misurazione dell'impatto delle politiche inclusive e alla loro capacità di incidere sui modelli organizzativi. Aperti da Marco Elio Rottigni, Direttore generale dell'ABI, e accanto ai contributi più istituzionali, nel corso dei lavori della giornata avranno spazio testimonianze legate all'impatto sociale e alla rigenerazione delle comunità, come quelle di Don Antonio Loffredo, promotore di interessanti esperienze di imprenditoria sociale nei Quartieri Spagnoli a Napoli, e Vincenzo Manes, finanziere e "anima" di Dynamo Camp, il campo di terapia ricreativa per bambini con disabilità e malattie croniche.
L'evento si propone come una piattaforma aperta di confronto e di scambio di esperienze, che conferma il ruolo determinante che le banche possono avere nel promuovere una cultura inclusiva a vari livelli. Come sottolinea Mancini, "le banche sono un settore che promuove il tema della valorizzazione della diversità e lo sono su due fronti complementari. All'esterno, si confrontano con una clientela sempre più eterogenea, portatrice di bisogni in continua evoluzione, non solo finanziari, ma culturali e sociali. All'interno, lavorano per formare e valorizzare talenti e competenze, riconoscendo nella pluralità delle persone una risorsa strategica. In questo senso, la diversità e l'inclusione non sono ambiti collaterali o temi accessori, ma fattori concreti di competitività e innovazione. Investire su questi fronti significa rafforzare relazione con i territori facendosi interpreti delle specificità e proponendo soluzioni adeguate. Il cambiamento però deve essere collettivo e culturale, per questo il settore pone molta importanza al confronto e alla possibilità di sviluppare collaborazioni: certi traguardi non si raggiungono da soli".
Un premio per le buone pratiche concrete
Uno dei momenti centrali dell'evento sarà nel pomeriggio la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio ABI "Diversità e Inclusione 2026", istituito per valorizzare i progetti più innovativi e concreti sviluppati da banche e imprese sui temi D&I. Il Premio rappresenta infatti il tentativo di trasformare principi e dichiarazioni di intenti in pratiche misurabili, replicabili e capaci di produrre cambiamenti reali all'interno delle organizzazioni e nella relazione con clienti e territori.Sei le categorie del premio: inclusione e accessibilità nei servizi finanziari; parità, leadership ed empowerment; prevenzione e contrasto alla violenza economica; valorizzazione culturale e comunicazione inclusiva; sostenibilità sociale e impatto sul territorio; formazione e sviluppo delle competenze D&I. Per ciascuna categoria interverranno figure provenienti dal mondo sociale e associativo, chiamate a portare esperienze concrete di inclusione e innovazione sociale, da Nico Acampora, fondatore di PizzOut, realtà che ha acceso il faro sul tema dell'autismo, a Luca Maria Recalcati (Fondazione Sodalitas) ad Anna Fasano (Fondazione Giulia Cecchettin), e poi Maria Luisa Gallarati Scotti Bonaldi (Associazione Alzheimer Roma), Alex Toselli (Cooperativa Download Albergo Etico), Isabella Corradini (CTS Women4Cyber Italia).
"Il premio nasce con un'ambizione precisa: trasformare le esperienze più significative e consolidate del mondo bancario in un patrimonio condiviso, capace di ispirare e orientare l'intero settore. Un riconoscimento che vuole dare visibilità all'impegno concreto e diffuso delle banche in favore dell'inclusione, in tutte le sue forme", osserva Chiara Mancini. "Le esperienze vanno dal supporto all'accessibilità dei servizi, alla promozione della sostenibilità a beneficio dei territori e del loro patrimonio sociale e culturale, alla prevenzione e contrasto alla violenza economica di genere, per l'empowerment femminile e dei giovani. Un'attenzione particolare è riservata anche alla comunicazione, con l'obiettivo di renderla sempre più consapevole, inclusiva e rispettosa della parità in tutte le sue dimensioni. Il Premio è strettamente connesso all'impegno di ABI per rispondere in modo efficace ai principali cambiamenti economici, sociali e tecnologici in atto contribuendo ad orientare le scelte del settore verso orizzonti più equi e innovativi. Per rendere sempre più tangibile e concreta questa evoluzione anche a livello culturale".
Scopri qui come partecipare a D&I in Finance 2026.
Vai al sito dell'evento per l'agenda della giornata e tutte le altre informazioni utili
D&I in Finance: con l'Osservatorio 202672027 un percorso condiviso
L'attenzione dell'ABI sui temi della diversità e dell'inclusione ha dato vita a un percorso che si sviluppa lungo tutto l'anno attraverso gli appuntamenti dell'Osservatorio D&I, promosso dall'ABI e da ABI Media. Ampi, e strategici per le banche e per le imprese, i temi che caratterizzeranno l'edizione 2026/2027, al via a fine settembre.
L'Osservatorio chiamerà banche, aziende, specialisti dell'università e della ricerca, voci del mondo non profit, a confrontarsi su un ricco panel di temi, strettamente connessi con l'attualità e con lo scenario - sociale ed economico - all'interno del quale le imprese operano. Gli approfondimenti vanno dalla Salute mentale (una delle più vive preccupazioni in ambito sanitario) alla "comunicazione costruttiva" in azienda, dalle ricadute dell'AI su lavoro e competenze all'"elogio del fallimento".All'Osservatorio si aggiunge inoltre un percorso formativo specialistico a cura di ABITraining.
A condurre il ciclo di 3 incontri sarà, anche per l'edizione 2026/2027, la giornalista e scrittrice Eleonora Chioda, autrice della rubrica "MeravigliosaMente" sul Corriere della Sera.
Per scoprire come partecipare o diventare supporter dell'Osservatorio D&I in Finance, scrivi a:
Claudia Console:
[email protected]
Antonella Mucciolo:
[email protected]