La violenza economica è una delle forme più invisibili di abuso, ma può compromettere profondamente l'autonomia e la libertà delle persone. Per affrontarla con un approccio strutturato e multidisciplinare, Banca Etica ha realizzato Monetine, il progetto che ha vinto il Premio ABI D&I nella categoria Prevenzione e contrasto alla violenza economica.
"È una violenza che non lascia lividi, ma accompagna molte altre forme di violenza", spiega Barbara Setti, Responsabile Advocacy e Liberalità di Fondazione Finanza Etica. Monetine nasce per sostenere concretamente le donne che escono dai percorsi dei centri antiviolenza, aiutandole a ricostruire un rapporto consapevole con il denaro e con la propria autonomia economica.
Il progetto coinvolge centri antiviolenza, operatori specializzati e tutte le realtà del Gruppo Banca Etica, creando una rete di competenze che accompagna le persone nel percorso di ripartenza. Uno degli aspetti più innovativi riguarda proprio il ruolo della banca. "Abbiamo formato tutte le persone della banca per riconoscere la violenza economica e capire come affrontarla".
L'obiettivo è fornire ai colleghi strumenti concreti per individuare possibili situazioni di vulnerabilità durante l'operatività quotidiana - dall'apertura di un conto alla richiesta di un mutuo - intervenendo con modalità rispettose, coerenti e in linea con il ruolo di un intermediario finanziario. Il progetto guarda ora a una diffusione sempre più ampia sul territorio nazionale.
Nato in Toscana grazie alla collaborazione con Glocal Impact Network, il centro antiviolenza La Nara e la divulgatrice Aminata Fall (Pecuniami), Monetine punta a coinvolgere progressivamente anche ordini professionali, commissioni pari opportunità e tutti quei soggetti che, a diverso titolo, accompagnano le persone nelle decisioni economiche. "La responsabilità non può ricadere solo sulle donne: deve diventare un impegno condiviso da tutta la comunità".
Per Banca Etica il contrasto alla violenza economica passa dalla collaborazione tra istituzioni, terzo settore e settore finanziario. Un modello che dimostra come una banca possa contribuire non solo all'inclusione finanziaria, ma anche alla tutela dei diritti e dell'autonomia delle persone.


