L'inclusione finanziaria è anche uno strumento di integrazione sociale, sviluppo economico e coesione territoriale. È questa la visione che ha portato BCC Campania Centro a ricevere un riconoscimento al Premio ABI D&I per il progetto "HELP Migranti" che affronta il tema della bancarizzazione dei cittadini stranieri con un approccio che coinvolge istituzioni, comunità locali e realtà del territorio.
"Il progetto è nato circa dieci anni fa e la prima sfida è stata vincere la diffidenza dei lavoratori migranti verso la banca", racconta Camillo Catarozzo, Presidente del Consiglio di Amministrazione di BCC Campania Centro. Per costruire un rapporto di fiducia la banca ha coinvolto una mediatrice culturale e avviato una collaborazione con la Prefettura per facilitare il rinnovo dei permessi di soggiorno, affiancando ai servizi bancari un concreto supporto amministrativo.
L'obiettivo, però, andava oltre l'accesso ai servizi finanziari. "La dignità economica significa far emergere il lavoro regolare e combattere l'emarginazione", sottolinea Catarozzo. Un percorso che, nel tempo, ha favorito una maggiore integrazione delle persone nel tessuto sociale: dall'accesso alla casa al ricongiungimento familiare, fino a una partecipazione più attiva alla vita della comunità locale.
Per Catarozzo il ruolo di una banca di credito cooperativo non può limitarsi ai servizi finanziari. "La nostra prima idea come banca è tenere conto della persona, qualunque persona essa sia". Una filosofia che si traduce anche in iniziative dedicate alla disabilità, allo sport inclusivo e al mondo penitenziario, con l'obiettivo di promuovere una cultura della partecipazione e della responsabilità condivisa.
"Non proponiamo un modello di assistenza, ma di solidarietà e sussidiarietà", afferma Catarozzo. Una visione che considera l'inclusione un investimento sul capitale umano e sociale del territorio, capace di generare benefici non solo per chi viene accolto, ma per l'intera comunità.


