AI Club - Class CNBC: Intervista a Veronika Vavrova, Responsabile Divisione Governo Operativo ABI
Cybersicurezza e frodi, sovranità tecnologica e infrastrutture, intelligenza artificiale, integrazione tra sicurezza fisica e digitale, cultura della sicurezza. Sono le cinque aree tematiche attorno a cui ABI ha costruito la prima edizione di WeSec, Il Salone della Sicurezza, in programma il 22 e 23 settembre all'Allianz MiCo di Milano.
Per Veronika Vavrova, Responsabile Operational Governance dell'ABI, l'ultima è anche quella che tiene insieme le altre quattro: senza una cultura diffusa della sicurezza, spiega, anche gli strumenti più sofisticati rischiano di perdere efficacia. Vavrova ne ha parlato ad AI Club, il programma di Class CNBC condotto da Mariavittoria Zaglio, anticipando obiettivi e temi del nuovo Salone promosso dall'ABI e organizzato da ABIServizi.
Il punto di partenza è lo studio del contesto: comprendere i fenomeni, leggere le minacce, individuare possibili strumenti di resilienza. Ma il lavoro dell'ABI, spiega, punta anche a creare «spazio per il pensiero strategico» e piattaforme nelle quali far circolare informazioni e accrescere la consapevolezza tra banche, istituzioni, operatori e cittadini.
Lo scenario in cui operano oggi banche e istituzioni finanziarie, ricorda Vavrova, è reso complesso soprattutto da due fattori: la velocità dell'evoluzione tecnologica e la geopolitica. Da qui le cinque aree tematiche del Salone. Il primo filone è quello più tradizionale, cybersecurity e cyberfraud. Il secondo riguarda la sovranità tecnologica e le infrastrutture; il terzo i nuovi strumenti, intelligenza artificiale compresa; il quarto la sicurezza integrata, cioè la crescente convergenza tra protezione fisica e digitale. Il quinto, la cultura della sicurezza, è quello su cui Vavrova si sofferma di più, perché la sicurezza dipende anche dai comportamenti: l'errore di una singola persona, ricorda, può amplificarsi in maniera esponenziale in un ambiente digitale fortemente interconnesso. La consapevolezza, quindi, non può riguardare soltanto gli specialisti. Da qui anche la scelta di un Salone aperto a una platea più ampia del solo settore bancario.
È soprattutto sul valore delle relazioni che Vavrova insiste. «Le relazioni in questo campo sono essenziali», afferma, perché «basta un buco perché caschi tutto il sistema». Fare rete diventa così parte integrante della capacità di protezione, anche quando richiede di guardare oltre gli interessi del singolo operatore. ABI lavora da anni su questa logica, favorendo lo scambio di informazioni qualificate e best practice tra banche e operatori finanziari. A questo si aggiungono i partenariati pubblico-privati, a partire da quelli con Banca d'Italia e Polizia Postale, e le attività rivolte ai cittadini attraverso la cyber education.
Per Vavrova «investire nelle relazioni è altrettanto importante quanto investire nei termini economici e nello sviluppo della tecnologia». È un messaggio che allarga il concetto stesso di investimento nella sicurezza: non solo strumenti e infrastrutture, ma qualità delle relazioni, scambio di informazioni e capacità di fare rete.
Il 22 e 23 settembre, WeSec porterà all'Allianz MiCo questo approccio, mettendo in relazione competenze ed esperienze diverse e allargando il confronto oltre i singoli ambiti specialistici
Qui lo Speciale WeSec - Il Salone della Sicurezza su Bancaforte.it
Qui per scoprire il programma di WeSec e per l'iscrizione gratuita




