L’intelligenza artificiale può aumentare la produttività e risolvere problemi complessi, ma porta con sé rischi che le imprese non hanno ancora compreso fino in fondo. Richard Clarke, consulente del Governo USA per la cybersicurezza e ospite di WeSec, invita le banche a superare la corsa all’adozione dell’AI e a interrogarsi sulle reali necessità operative, valutando anche l’impiego di modelli più piccoli e specializzati. La priorità è costruire una governance che coinvolga tutte le funzioni aziendali, dalla sicurezza all’IT, dalle risorse umane alla finanza, per valutare benefici e rischi. Servono controlli, monitoraggio e trasparenza, ma anche una regolamentazione intelligente: secondo Clarke, l’Europa fatica a tradurre i principi in misure concrete, mentre gli Stati Uniti rischiano di lasciare un pericoloso vuoto normativo.




