La geopolitica non è più una variabile di contesto da osservare sullo sfondo. È diventata un fattore strutturale che influenza la competitività delle imprese, la resilienza delle economie e il ruolo stesso delle banche. È da questa consapevolezza che nasce ABI Atlas, l'iniziativa promossa dal Comitato tecnico strategico ABI "Internazionalizzazione e Trend Geopolitici", presieduto da Elena Goitini, Amministratore Delegato di BNL BNP Paribas e Responsabile BNP Paribas per l'Italia, presentata durante l'evento "Geopolitica: tra fattori di rischio e opportunità".
"Per anni la geopolitica è stata considerata una variabile di sfondo, un tema laterale. Oggi è diventata una variabile strutturale", spiega Goitini. Una trasformazione che impone un cambio di prospettiva: non limitarsi a valutare i rischi generati dalle tensioni internazionali, ma comprendere anche le opportunità che possono emergere dalle grandi transizioni in corso.
Secondo Goitini, la chiave è superare una lettura statica degli scenari globali. "Se la banca riesce a guardare alla geopolitica come a una transizione, allora riesce a capire quale ruolo può avere e quali opportunità si possono aprire". In questo contesto cresce il valore dell'attività di advisory, della capacità di orientare le imprese nelle scelte di investimento, nella riallocazione delle risorse e nella lettura delle vulnerabilità e delle opportunità lungo le catene del valore.
È una trasformazione che coinvolge direttamente la missione delle banche. "Dobbiamo imparare a leggere meglio queste trasformazioni, comprenderne gli impatti industriali e accompagnare l'economia reale", afferma Goitini. Tre verbi - leggere, comprendere, accompagnare - che sintetizzano l'evoluzione da intermediari finanziari a soggetti capaci di esercitare una funzione di orientamento strategico a supporto di imprese e filiere.
In questo quadro, ABI Atlas nasce come uno strumento di conoscenza condivisa e cooperazione. L'obiettivo è costruire una capacità collettiva di interpretare i nuovi equilibri geoeconomici e trasformare l'analisi degli scenari in una leva per la competitività del Paese. "Le banche non devono essere destinatarie dei cambiamenti. Devono diventare co-costruttrici di una risposta collettiva", sottolinea Goitini.
Una sfida che richiede collaborazione, competenze e una visione comune. Perché, conclude la Presidente del Comitato ABI, "promuovere cooperazione internazionale è fondamentale per non essere destinati all'irrilevanza".



