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Bancaforte TV

Maserati e De Ascaniis (Crédit Agricole): "La formazione migliore è quella che mette in rete le persone"

di Flavio Padovan Maddalena Libertini
06 Luglio 2026

La formazione produce valore quando smette di essere un percorso calato dall'alto e diventa un'esperienza costruita insieme alle persone. È questa l'idea che ha portato Crédit Agricole Italia a vincere il Premio ABI D&I nella categoria Formazione e sviluppo delle competenze D&I, grazie a un modello che mette al centro partecipazione, comunità aziendali e collaborazione con il territorio.

"Se dovessi riassumere il nostro progetto in una parola direi: partecipazione", afferma Rosanna Maserati, Responsabile Diversity & Inclusion di Crédit Agricole Italia. La banca ha favorito la nascita spontanea di Employee Resource Group (ERG), community di colleghi accomunate da interessi professionali o personali che trasformano la formazione in uno scambio continuo di competenze ed esperienze. Dai gruppi dedicati alle discipline STEM fino a quelli su mindfulness, lingua francese, disabilità e comunità LGBTQ+, il modello punta a valorizzare il contributo diretto delle persone.

L'approccio partecipativo si estende anche all'esterno dell'azienda. "Abbiamo scelto di lavorare con scuole, università e associazioni perché è nella contaminazione che nasce la crescita", spiega Maserati, richiamando le collaborazioni con Save the Children e con il mondo dell'istruzione.

Proprio il dialogo con le scuole rappresenta uno degli aspetti più innovativi del progetto. Cristiana De Ascaniis, D&I Specialist di Crédit Agricole, racconta l'esperienza realizzata insieme al Consorzio ELIS, dove colleghi della rete commerciale e recruiter hanno incontrato studenti delle scuole secondarie per attività di educazione finanziaria, orientamento professionale e sviluppo di idee innovative.

"Ci siamo accorti che non esiste solo chi insegna e chi impara: l'arricchimento è reciproco". La conferma è arrivata dalla challenge finale, durante la quale gli studenti hanno proposto nuovi servizi per avvicinare la banca alle giovani generazioni, offrendo spunti che la stessa banca intende sviluppare.

Per Crédit Agricole la formazione inclusiva non consiste soltanto nel trasferire conoscenze, ma nel creare connessioni tra persone, competenze e generazioni. Un modello che rafforza la cultura aziendale e, allo stesso tempo, apre la banca al dialogo con la società.


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