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03 Aprile 2020 / 21:43
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Banche vicine a famiglie e imprese

 
Banca

Banche vicine a famiglie e imprese

di Flavio Padovan - 17 Marzo 2020
Il mondo bancario e finanziario è mobilitato per contrastare l'emergenza coronavirus, con interventi organici volti ad evitare che l’emergenza sanitaria si trasformi in emergenza sociale ed economica. Non solo: ha anche accelerato l'evoluzione digitale della propria organizzazione per mantenere i livelli di servizio pre-crisi e per assicurare condizioni di sicurezza ai propri dipendenti. Moltiplicate anche le donazioni e le raccolte fondi a favore di ospedali e istituti di ricerca. Iniziative da tutto il territorio nazionale
Sono concrete, rilevanti, numerose e in continua crescita le iniziative messe in campo dal mondo bancario e finanziario per far fronte all'emergenza coronavirus. Un impegno a tutto campo, che è stato declinato in un'ampia gamma di azioni rivolte ad attenuare l'impatto economico della crisi su famiglie e imprese, a sensibilizzare le autorità europee e nazionali per rendere più efficaci gli aiuti al settore produttivo, ad accelerare l'evoluzione al digitale modificando paradigmi interni consolidati a livello di organizzazione e relazione con il cliente. E molto nutrito è anche l'elenco di donazioni e raccolte fondi a favore di chi sta in prima linea, ospedali e istituti di ricerca su tutti. Di seguito una prima fotografia delle principali iniziative lanciate finora, con l'impegno ad aggiornare costantemente questo articolo con tutte le ulteriori misure che saranno prese. Convinti che si possa uscire da questa emergenza solo uniti e con l’aiuto di tutti e che ogni crisi rappresenti anche un'opportunità per ridisegnare il futuro ripensando il modello di sviluppo.

ABI

L'Associazione Bancaria Italiana si è fatta da subito promotrice di interventi importanti per contrastare l'impatto dell'emergenza coronavirus su imprese e famiglie che hanno accelerato i tempi di operatività delle moratorie e hanno favorito un approccio coordinato e omogeneo sul territorio. Ad oggi oltre il 98% (in termini di totale attivo) delle banche ha aderito alle nuove moratorie sottoscritte da ABI e dalle Associazioni di rappresentanza di impresa che prevedono la possibilità di chiedere la sospensione o l'allungamento dei prestiti concessi fino al 31 gennaio 2020 da parte di micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19. La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può arrivare fino a un anno ed è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui) e alle operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare.Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento.Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.L’accordo è stato sottoscritto da ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) che hanno chiesto, inoltre, di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e misure aggiuntive per agevolare l’accesso al credito. Ulteriori dettagli nel comunicato dell'ABI (leggilo qui).
Rilevante anche l'impegno per modificare, in una situazione emergenziale come quella attuale, le attuali disposizioni di vigilanza riguardo le misure di tolleranza (c.d. forbearance) in modo da favorire la realizzazione delle operazioni di sospensione o allungamento delle scadenze dei finanziamenti. Tra i punti chiave anche il congelamento del decorrere del tempo ai fini delle definizioni di default e il rinvio dei target assegnati alle banche per la riduzione dello stock dei crediti deteriorati. In una lettera (leggila qui) appena inviata ad Andrea Enria, Presidente del Consiglio di vigilanza della Bce (SSM) e a José Manuel Campa, Presidente dell’Autorità bancaria europea (EBA), il direttore generale dell'ABI Giovanni Sabatini ha ribadito – come già fatto in una comunicazione alla Federazione bancaria Europea lo scorso 11 marzo - l'urgenza e l'indifferibilità di tali misure per preservare le attività economiche delle imprese e quindi la stabilità finanziaria complessiva.
L'impegno per continuare a offrire un servizio strategico per il Paese non deve mettere a rischio il personale delle banche. Per questo ABI, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin Falcri-Silcea-Sinfub hanno condiviso un Protocollo sulle misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel settore bancario (leggi qui il comunicato). Nel documento, tra l'altro, si sottolinea l'importanza quale importante fattore per contrastare la diffusione del contagio il prioritario utilizzo da parte della clientela dei canali internet/mobile banking e degli sportelli automatici all’esterno delle filiali, limitando la necessità di recarsi all’interno delle filiali stesse.

Intesa Sanpaolo

Annunciata dal consigliere delegato Carlo Messina una donazione di 100 milioni di euro per contrastare l’emergenza sanitaria che colpisce il Paese. Saranno destinati a progetti specifici come rafforzare le strutture di terapia intensiva portando i posti letto da 5.000 a 7.500, creare ospedali da campo, acquistare apparecchiature mediche. “Vogliamo dare un contributo in grado di far fronte in maniera sostanziale all’emergenza e rafforzare in maniera strutturale il sistema sanitario”, ha commentato Messina, che ha anche annunciato l’avvio di una raccolta fondi per i clienti che vorranno dare il proprio contributo.
Per superare l’emergenza economico-finanziaria che sta colpendo le imprese, Intesa Sanpaolo ha attivato finanziamenti fino a 5 miliardi di euro per prestiti a 18 mesi con 6 mesi di preammortamento. Di questi, un miliardo da destinare al settore turistico. La cifra – ha sottolineato Messina in un'intervista al Corriere della Sera – potrebbe salire a 10 miliardi con una garanzia pubblica su nuovi crediti altrimenti non erogabili perché destinati ad aziende non finanziabili secondo i parametri di vigilanza. Queste misure si aggiungono alla sospensione delle rate dei finanziamenti per imprese e privati.
Con riferimento alla sospensione delle rate di finanziamenti, mutui e prestiti personali, Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione dei clienti una nuova modalità transitoria di gestione della procedura con l'obiettivo di limitare al massimo la necessità per i clienti di andare in filiale, a tutela della loro salute e di quella del personale della banca. Per completare il processo di richiesta è sufficiente uno scambio di informazioni e documenti via telefono e mail con il gestore per completare il processo. Gli originali potranno poi essere inviati tramite posta o corriere. Questa modalità – precisa una nota- potrà essere però applicata solo alla clientela conosciuta e dopo aver verificato i consensi privacy.La sospensione delle rate dei finanziamenti in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata, può essere chiesta per 3 mesi, con eventuale proroga di ulteriori 3 o 6 mesi in funzione della durata dell’emergenza.
Intesa Sanpaolo, in questa fase di emergenza, ha ampliato la disponibilità dei servizi a distanza anche ad altri tipi di operatività bancaria e dal 17 marzo l'accesso alle filiali è consentito solo su appuntamento. La decisione è stata presa per tutelare per tutelare il personale e limitare gli spostamenti dei clienti in coerenza con gli obiettivi di contenimento delle misure anti-Coronavirus (leggi qui). La continuità operativa è assicurata dalla filiale online e dalla piattaforma di home banking, oltre che dagli Atm e dagli sportelli evoluti self-service.

UniCredit

Lanciata una raccolta fondi di Gruppo per supportare tre degli ospedali italiani più coinvolti nella lotta contro Covid-19: lo Spallanzani di Roma, il Sacco di Milano e il San Matteo di Pavia. Ogni euro donato dai dipendenti fino al 31 marzo genererà un contributo aggiuntivo di 10 euro da parte UniCredit Foundation, fino a un totale di 1 milione di euro.“Questa iniziativa - Jean Pierre Mustier, CEO di UniCredit - nasce dal forte desiderio di molti colleghi dell’intero Gruppo di fare qualcosa di concreto insieme per aiutare chi ora ne ha un grande bisogno. La raccolta fondi, aperta a tutti i dipendenti del Gruppo, ha lo scopo di sostenere e mostrare riconoscenza al personale medico in Italia che sta lavorando instancabilmente per la cura dei pazienti affetti dal nuovo coronavirus e per aiutare i ricercatori scientifici a sviluppare nuove soluzioni”.
L'annuncio della raccolta fondi segue di pochi giorni quello della donazione – sempre da parte di UniCredit Foundation - di 200 mila euro a favore della Fondazione IRCCS Ca' Granda di Milano, con l’obiettivo di creare una nuova unità ospedaliera infettivologica e di supportare il progetto di ricerca per migliorare la prevenzione e l’efficacia delle cure contro il nuovo coronavirus.
Particolarmente rilevante anche l'impegno a supporto del Dipartimento della Protezione Civile. Alla prima donazione di 500 mila euro contenuta nel “Pacchetto Emergenza” del 24 febbraio, è seguito un ulteriore contributo di 1,5 milioni di euro da parte di UniCredit e UniCredit Foundation per l'acquisto di mascherine, materiale sanitario e dispositivi medici necessari per combattere il virus.Inoltre il Gruppo metterà gratuitamente a disposizione della Protezione Civile tutti i servizi bancari necessari a supporto di tutte le attività messe in atto durante la crisi.

Cassa Depositi e Prestiti

Ammontano a 7 miliardi le risorse messe complessivamente a disposizione da Cdp per l'emergenza coronavirus. Le iniziative vogliono offrire un sostegno a tutte le imprese italiane, per favorirne sia l’accesso al credito, sia l’export e l’internazionalizzazione.
In particolare, Cdp ha ampliato il plafond per il finanziamento delle banche da 1 a 3 miliardi di euro, che saranno erogati a tassi calmierati a Pmi e Mid-cap dalle istituzioni finanziarie aderenti alla “Piattaforma Imprese”. Queste risorse sono immediatamente disponibili e servono a sostenere investimenti ed esigenze di capitale circolante delle imprese nazionali.
Per supportare le attività di export e internazionalizzazione, Sace ha previsto interventi per ulteriori 4 miliardi di euro all'interno del Piano per la Promozione del Made in Italy coordinato da Maeci, Ice e Gruppo Cdp. Si tratta di iniziative volte sia a sostenere le necessità di capitale circolante (per 1,5 miliardi di euro), sia a rilanciare le esportazioni e diversificare i propri mercati di riferimento, con un plafond di 2 miliardi di euro di copertura assicurative per nuove linee di credito e 500 milioni di euro destinate all'assicurazione di nuove operazioni di PMI.
Inoltre, in complementarietà con il sistema bancario, Sace concederà una moratoria fino a 12 mesi sui finanziamenti a medio-lungo termine garantiti, in linea con le misure promosse dall’ABI o da singole banche. Tale misura sarà estendibile a tutte le imprese del territorio nazionale che siano state danneggiate direttamente o indirettamente dall’emergenza. La società di factoring Sace Fct concederà ai propri clienti una estensione fino a 6 mesi dei termini di dilazione e la società di assicurazione Sace BT concederà ai propri clienti una proroga dei termini previsti per il pagamento del premio fino al 30 aprile e una proroga di 60 giorni per la gestione degli altri adempimenti previsti in polizza
Iniziative che si aggiungono e aggiornano a quelle già annunciate dal Gruppo al nascere dell'emergenza coronavirus, tra cui:
  • finanziamenti Piattaforma Imprese: erogazione di liquidità fino a 1 miliardo di euro (ora ampliata fino a 3 miliardi) a tassi calmierati da destinare a PMI e Mid-cap tramite il sistema bancario;
  • finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione gestiti da Simest, tra cui il rifinanziamento del Fondo 394 pari a 400 milioni di euro e la moratoria di 6 mesi dei termini per la presentazione di documentazione e rendicontazione
  • mutui per enti locali: differimento del pagamento delle rate in scadenza nell’anno 2020 dei mutui in essere per i comuni delle aree interessate dall’emergenza del Coronavirus, individuati dal DPCM 23.2.2020 (8 enti locali in Lombardia e 1 in Veneto) che potranno quindi essere corrisposte in un periodo di 10 anni, a partire dal 2021.
Il Gruppo Cdp, grazie alle iniziative di digitalizzazione implementate con il nuovo Piano Industriale, assicura la piena operatività delle sue strutture sul territorio nazionale, anche in presenza di misure di massima precauzione, che attualmente prevedono lo smart working per la totalità dei suoi dipendenti.Infine, per garantire un punto di contatto costante e continuità operativa è attiva una linea telefonica dedicata, con un team rafforzato di operatori pronti a fornire supporto anche sull'operatività dei nuovi strumenti digitali di contatto messi a disposizione.

BPER

È già disponibile la prima tranche di 100 milioni di euro del “Plafond BPER Banca per l’Italia” stanziata per finanziare privati, liberi professionisti, artigiani, commercianti e piccoli operatori economici colpiti dall'emergenza Covid-19. Il tasso di interesse applicato per finanziamenti fino a 10.000 euro è dello 0% nei primi sei mesi, dai mesi successivi si applica il tasso dell’1%Per finanziamenti di importi superiori ai 10.000 euro il tasso di interesse è dell’1% sia sul preammortamento sia sulla durata residua. Non sono previste spese di istruttoria. La durata dei finanziamenti è di 36 mesi.
La banca ha inoltre deciso che i privati che hanno subito dei danni, anche di carattere economico, potranno richiedere la sospensione delle rate, per un massimo di 12 mesi, optando tra la sospensione dell'intera rata e quella della sola quota capitale.Per le imprese sarà possibile richiedere la sospensione delle rate, per un massimo di 12 mesi, dei finanziamenti oppure allungarne la scadenza, attraverso il ricorso all’Accordo per il Credito 2019 previsto dall’ABI. La misura è valida per aziende che hanno subito un danno, anche di carattere economico.
Misure particolari sono state stanziate per la clientela della cosiddetta Zona Rossa (DPCM 23 febbraio 2020).

Crédit Agricole

Crédit Agricole Italia, Fondazione Cariparma e Fondazione di Piacenza e Vigevano hanno acquistato 25 macchine per la ventilazione assistita da destinare agli Ospedali di Parma e Piacenza. L'obiettivo è superare una delle principali criticità di questo momento d'emergenza: la carenza di macchinari nelle strutture ospedaliere del territorio.“Abbiamo deciso di intervenire in modo rapido e concreto a favore degli ospedali e dell’intero territorio – dichiara Giampiero Maioli, Responsabile del Crédit Agricole in Italia –. Siamo orgogliosi di farlo al fianco delle Fondazioni nostre azioniste e delle aziende che ci accordano la loro fiducia. È un esempio di come sia importante agire insieme nell’interesse non solo dei clienti ma anche della collettività, principio che racchiude la ragion d’essere del nostro Gruppo”.

Banca Mediolanum

Due donazioni e una raccolta fondi a favore dell'Ospedale Sacco di Milano. Questa la scelta di Banca Mediolanum per offrire il proprio contributo al superamento dell'emergenza causata dal coronavirus. Dopo un primo versamento di 100 mila euro a favore delle Unità Operative di Malattie Infettive e di Terapia Intensiva, è stato decisa una nuova donazione di ulteriori 140 mila euro per l’acquisto di una macchina destinata all’Unità Operativa di Virologia e Bio-Emergenze.Ha intanto raggiunto i 139.700 euro – ma proseguirà sine die - la raccolta fondi, iniziata lo scorso 4 marzo, a favore della Unità Operativa di Virologia e Bio-Emergenze, diretta dalla professoressaMariarita Gismondo. Tutte le somme donate e raccolte a favore dell’Ospedale Sacco sono interamente destinate all’acquisto di macchinari ed attrezzature individuate direttamente dall’Unità Operativa per far fronte a bisogni concreti legati all'emergenza in corso.

UBI Banca

Le aziende clienti colpite direttamente dalle conseguenze dell’emergenza Covid-19, potranno beneficiare di una moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti erogati. È prevista, inoltre, la possibilità di proroga dell’iniziativa e dei conseguenti accordi, nel caso in cui l’emergenza dovesse protrarsi.
Le misure messe in campo da UBI Banca non riguardano soltanto imprese operanti nelle Regioni maggiormente colpite dalla crisi legata al Coronavirus, ma tutte le aziende attive sul territorio nazionale, purché interessate da conseguenze direttamente riconducibili a essa.
UBI Banca è pronta a valutare l’applicazione di misure a sostegno, rendendo immediatamente operativo il sollecito che l'Associazione Bancaria Italiana ha rivolto al mondo del credito per l'adozione di provvedimenti idonei a contrastare il rallentamento dell’economia e a favorire le imprese nei rapporti con le banche in questa fase critica.

Cassa di Risparmio di Bolzano - Banca Popolare dell’Alto Adige - Casse Raiffeisen

L’analisi svolta del tavolo di lavoro congiunto tra le tre banche locali ha portato a una prima proposta comune. Famiglie e imprese potranno richiedere, senza particolari formalità, la concessione di una moratoria fino a 12 mesi per i mutui e i prestiti a medio lungo/termine. In alternativa o in aggiunta potranno chiedere il prolungamento della durata fino a 24 mesi, in modo da poter beneficiare anche di una riduzione della rata. Tutto senza aggravi di costo né variazioni del tasso di interesse per i clienti rispetto ai contratti originari. Le richieste, che saranno evase con un iter semplificato, potranno essere avanzate dai clienti che, al momento della richiesta, hanno un rapporto operativo in bonis.

Gruppo Cassa di Risparmio di Asti

Messe a punto iniziative straordinarie a favore dei propri clienti che si aggiungono ai provvedimenti governativi. È possibile richiedere una moratoria integrale – quota capitale e interessi – per 6 mesi sulle rate dei finanziamenti alle imprese e sui mutui ipotecari ai privati. Inoltre, sono previsti nuovi finanziamenti a sostegno della liquidità a condizioni di favore.Banca di Asti e Biver Banca hanno inoltre aderito all’Addendum all’Accordo per il Credito 2019 per sostenere le imprese colpite dall’emergenza sanitaria. L’addendum prevede che le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti previste dall’accordo 2019 siano estese ai finanziamenti in essere al 31 gennaio.“Per fronteggiare questa situazione – dichiara Carlo Demartini, Amministratore Delegato del Gruppo Cassa di Risparmio di Asti – servono interventi straordinari. Siamo certi che con l’impegno di tutti supereremo questo momento, ma ognuno deve fare la propria parte: e noi ci siamo”.

TAS

La società ha dal primo momento affrontato l'emergenza Covid-19 in modo strutturato. È stato infatti creato e reso subito operativo un Comitato gestione crisi per pianificare gli interventi. Lo smart working è passato dal 25/30% pre-emergenza al 95/98% di oggi, senza alcun impatto sulla gestione e assistenza clienti. Inoltre, è stata attivata per tutti i dipendenti un'assicurazione specifica per il Coronavirus.

Axa Italia

Finanziato con un importo di 500 mila euro il progetto di ristrutturazione dell’Unità Operativa di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale Sacco di Milano. Grazie a questa donazione sarà realizzata una nuova dotazione impiantistica di modulazione della pressione che consente il ricambio di aria dai locali, limitando la diffusione dei contagi, e saranno allestiti 8 nuovi posti letto per pazienti da isolare, in ambienti a contaminazione biologica controllata.Verrà inoltre realizzata una Sala Chirurgica, unica nel suo genere, per la possibilità di effettuare interventi di piccola e media chirurgia su pazienti con infezioni altamente diffusibili, mantenendo gli stessi all'interno di un ambiente protetto ed evitando il trasporto in altri luoghi dell'ospedale.
Decise anche nuove iniziative gratuite a supporto e tutela della salute dei suoi clienti, ad integrazione della proroga del periodo di mora per il pagamento delle polizze danni per tutti i clienti, famiglie e imprese.
Per i clienti salute, che venissero eventualmente colpiti dal virus, Axa Assicurazioni ed Axa Mps Danni hanno scelto di raddoppiare l’indennità sostitutiva giornaliera da ricovero, così da poter essere di valido aiuto in una situazione a rischio di contagio per l’intera famiglia
Infine, per i clienti Quixa, la compagnia digitale del Gruppo AXA, è stata prevista la possibilità di usufruire gratuitamente dell’offerta “quixa smart salute”, che comprende anche i servizi di Telemedicina, particolarmente utili in questo momento perché consentono di entrare in contatto telefonico o video con i medici per un consulto sul proprio stato di salute, direttamente da casa, evitando dunque di frequentare luoghi affollati e limitando l’esposizione al contagio.

Banca Valsabbina

Carte di debito con un anno di canone gratuito per gli over 65 e azzeramento delle commissioni per i prelievi di contante anche presso gli Atm di altre banche: sono due delle iniziative attuate da Banca Valsabbina per limitare la necessità di recarsi in filiale. Per assicurare la continuità operativa dei propri servizi, garantendo nel contempo la sicurezza e la salute di lavoratori e clienti è stato attivato un piano straordinario di smart working ed è stata prevista la dislocazione operativa di un nucleo di lavoratori nella sede di Vestone o in altre sedi secondarie.Oltre ad aderire alla moratoria ABI per le Pmi, che prevede la sospensione della quota capitale delle rate dei finanziamenti per un periodo di 12 mesi, la banca offre la possibilità di contattare i gestori e i responsabili delle filiali per valutare l’entità delle difficoltà legate all'emergenza Covid-19 e concordare le misure necessarie.Infine, Banca Valsabbina ha deciso di aderire alla campagna di crowdfunding #aiutiAMObrescia con una donazione di 300mila euro alla Fondazione Comunità Bresciana Onlus, che destinerà i contributi alle strutture ospedaliere bresciane.

CentroMarca Banca

Un euro a famiglia per aiutare le terapie intensive. La Fondazione di CentroMarca Banca CC di Treviso e Venezia ha deciso di farsi promotrice dell'iniziativa di crowdfunding “Aiutiamo gli ospedali”. L'idea alla base è che se ogni nucleo familiare veneto versasse l'equivalente del costo di un caffè, in poche ore si potrebbe raggiungere la somma di 2 milioni di euro necessaria per l’acquisto di 100 ventilatori polmonari. Per donare è sufficiente registrarsi alla piattaforma www.cmb4people.org ed eseguire un bonifico bancario. Tutto quello che verrà raccolto sarà immediatamente destinato all’Aulss 2 di Treviso e all’Aulss 3 di Venezia. Al momento in cui scriviamo sono stati appena superati 83 mila euro.Da parte sua CentroMarca Banca ha stanziato una donazione di 50 mila euro che serviranno per l’acquisto immediato di due apparecchi che andranno alle rispettive AULSS.

Ingenico Italia

La società sta adottando tutte le misure necessarie più efficaci per tutelare sia i propri collaboratori sia i partner e per riuscire garantire la continuità operativa, nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza e interamente allineate alle direttive del Governo italiano e alle raccomandazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).“Stiamo lavorando per poter supportare al meglio i nostri clienti, favorendo remote-working al fine di tutelare la salute di tutto lo staff Ingenico, e per poter garantire la regolarità dei servizi e delle attività in-field fondamentali per tutte quelle categorie di esercizi commerciali che sono operative in queste settimane perché riconosciute, secondo l’ordinanza, come attività essenziali", ha dichiarato Dario Scacchetti, Managing Director di Ingenico Italia. "Queste azioni - ha continuato - sottolineano l’impegno di Ingenico a fornire la massima qualità anche nella situazione critica che sta vivendo la Nazione”.

CRIF

Sono state adottate immediatamente a livello di Gruppo una serie di misure precauzionali per la tutela della salute dei dipendenti e di quella di terzi. Nello specifico, già da diverse settimane sono state sospese tutte le trasferte presso le aree a rischio secondo quanto definito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle disposizioni emesse dalle singole autorità locali, dando anche disposizione affinché fossero evitati i voli con scalo in questi Paesi.
Inoltre, ottemperando alle disposizioni delle Autorità italiane, per ridurre i rischi di contagio è stata predisposta l’attività lavorativa da casa, in remoto, per tutti i dipendenti, gli agenti e i collaboratori degli uffici italiani almeno fino al 27 marzo compreso. Coerentemente, sono stati ripianificati tutti i viaggi e le trasferte nazionali e internazionali nonché tutti gli eventi interni. Al contempo è stata definita la temporanea sospensione degli sportelli URP, concentrando la gestione della relazione con i consumatori esclusivamente sul canale online e quello telefonico. Infine, per assicurare la continuità operativa anche nel caso la diffusione dell’epidemia dovesse aggravarsi, è stata disposta la gestione dei meeting interni o con clienti e fornitori in modalità webex o call conference.
Pur in una situazione di crisi come l'attuale - sottolinea CRIF - l’elevata digitalizzazione delle soluzioni consente al gruppo di garantire l’ordinaria gestione dell’operatività e gli abituali standard dei servizi erogati.

SIA

Il gruppo è impegnato a garantire la normale operatività delle infrastrutture e dei servizi, consapevole dell'importanza strategica dei pagamenti digitali, in particolare in una situazione di emergenza come quella legata al Coronavirus.“In questo momento eccezionale – ha dichiarato Nicola Cordone, Amministratore Delegato SIA - sentiamo di poter dare un importante contributo in Italia e in Europa sostenendo con la abituale affidabilità i pagamenti di cittadini, imprese, istituzioni finanziarie e pubbliche amministrazioni. Le nostre infrastrutture sono in grado di fornire la continuità dei servizi nel rispetto degli alti standard di qualità e sicurezza. Con grande senso di responsabilità le persone del Gruppo SIA continuano, per lo più in smart working, a dare supporto ai nostri clienti e partner con la consueta professionalità, convinti che uniti riusciremo a superare ogni difficoltà”.

Mastercard

Insieme a Bill & Melinda Gates Foundation e Wellcome, Mastercard ha lanciato un’iniziativa per velocizzare lo sviluppo e l'accesso alle terapie per il Covid-19. L’acceleratore terapeutico coordinerà gli sforzi di R&S per lo sviluppo di nuovi farmaci. In particolare, adotterà un approccio basato su tre fronti: test di farmaci approvati contro il Covid-19, screening delle librerie di migliaia di composti, valutazione di nuovi mix di farmaci sperimentali e anticorpi monoclonali (per approfondire leggi qui).

Pax Italia

Ha funzionato il piano di business continuity predisposto per affrontare la crisi. L'hub operativo di Gessate – spiega Luca Fejer de Buk, Coo di Pax Italia – sta garantendo il 100% del servizio, pur applicando scrupolosamente le direttive del Ministero della Salute, a partire da una distanza molto superiore al metro prescritto in ogni area di lavoro, anche nella “camera sicura” utilizzata per la gestione e l'iniezione delle chiavi di sicurezza. Per quanto riguarda il resto del personale, sta svolgendo regolarmente la propria attività, ma in smart working. Un passaggio reso più semplice dal fatto che ogni dipendente disponeva già di un portatile.

Nexi

I pagamenti digitali sono un servizio strategico per l'operatività del Paese. Per questo Nexi ha attuato al suo interno tutte le iniziative necessarie (tra cui il remote working) per continuare a garantire i livelli di servizio pre-crisi ai clienti, tutelando contemporaneamente al massimo la salute del personale.

Satispay

È arrivata a 402.130 euro la raccolta di fondi “Togheter for Italy” promossa da 1 Caffè, onlus digitale nata per sostenere le piccole associazioni noprofit italiane, in collaborazione con Satispay. Il 100% delle donazioni saranno inviate con cadenza settimanale alla Protezione Civile per aiutarli a contenere il contagio da Covid-19.
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