Pettinelli (Finomnia): “Disintermediazione: così le banche possono mantenere la centralità”
A cura della redazione
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5 Marzo 2026
Secondo Andrea Pettinelli, Ceo di Finomnia, «l'innovazione e l'ottimizzazione delle risorse, in particolare grazie all'AI, permette infatti agli operatori di rimanere protagonisti in aree ad alto valore". Il ruolo delle nuove infrastrutture digitali nella trasformazione del settore del credito
L'innovazione tecnologica sta trasformando in profondità il settore bancario, accelerando quel processo di disintermediazione iniziato oltre quindici anni fa con l'ascesa delle fintech. Oggi, tuttavia, non si tratta soltanto dell'arrivo di operatori full digital più agili e accessibili, ma dell'emergere di nuove infrastrutture del credito che stanno ridefinendo i ruoli dell'intero ecosistema.Un importante elemento di rottura lo stanno rappresentando, per esempio, le stablecoin, consentendo pagamenti istantanei e regolamentati che superano alcuni passaggi dell'infrastruttura tradizionale. In parallelo, la BCE sta preparando per il 2029 l'introduzione dell'Euro Digitale, un sistema di pagamento diretto che solleva interrogativi sul possibile impatto sulla liquidità bancaria.
La tokenizzazione degli asset su blockchain, inoltre, rende possibile trasferire crediti e finanziamenti in tempo reale, favorendo lo sviluppo di mercati secondari. Sul fronte dell'erogazione, invece, il direct lending consolida un modello di finanziamento diretto dell'economia reale che, separando raccolta e credito, accorcia sensibilmente la filiera.
«Le funzioni economiche del sistema si stanno redistribuendo. Ma, a patto che continuino a considerare la tecnologia come un abilitatore di sviluppo e non come una minaccia, le banche sono destinate a mantenere la loro centralità», afferma Andrea Pettinelli, CEO di Finomnia. «L'innovazione e l'ottimizzazione delle risorse, in particolare grazie all'AI, permette infatti agli operatori di rimanere protagonisti in aree ad alto valore, come compliance, governance e gestione del rischio».
La disintermediazione non rappresenta una rottura, ma l'evoluzione verso un sistema più aperto, integrato e tecnologicamente avanzato. La sfida dei prossimi anni sarà trovare nuovi equilibri In questo percorso.