L'Italia invecchia, ma gli over 60 sono sempre meno riconducibili a un'unica categoria. Tra chi continua a lavorare, chi investe, viaggia e consuma, e chi si concentra sulla protezione del patrimonio e sul passaggio generazionale, la longevità sta ridisegnando bisogni, comportamenti e aspettative. Una trasformazione che impone anche al settore bancario di ripensare modelli di relazione, segmentazione e offerta.
Ne parla Paolo Ceschi, Financial Services Client Group Lead di Accenture, nella videointervista rilasciata a Bancaforte a margine dell'evento "Un Paese che non invecchia - Demografia, crescita e inclusione", organizzato da ABI con il supporto di BPER Banca. “Il primo messaggio è che non dobbiamo cadere nel bias di pensare che la Silver Age sia un'unica popolazione”, sottolinea. “Si tratta invece di un mondo estremamente eterogeneo, con bisogni profondamente diversi”.
Per le banche questo significa ampliare la capacità di leggere e interpretare una clientela sempre più articolata. “C'è bisogno di un'offerta che copra un'ampia fascia di prodotti health e wealth”, osserva Ceschi, evidenziando come il tema non riguardi soltanto il patrimonio finanziario, ma anche salute, benessere, assistenza e qualità della vita.
Accanto all'offerta emerge poi il tema della fiducia. “Soprattutto sugli strumenti digitali esistono esigenze legate alla sicurezza e all'accessibilità che devono essere considerate con grande attenzione”, spiega Ceschi. Un ambito sul quale diverse esperienze internazionali stanno già mostrando modelli di servizio particolarmente efficaci e replicabili.
La vera sfida, tuttavia, è superare una lettura puramente anagrafica della clientela senior. “Abbiamo sessantenni ancora pienamente attivi, settantenni che viaggiano, studiano e partecipano alla vita sociale e over 80 che guardano maggiormente ai temi della successione e della famiglia”, ricorda Ceschi. Per questo, aggiunge, “le banche devono essere in grado di riconoscere queste differenze e costruire servizi coerenti con i diversi comportamenti”.
La longevity economy rappresenta quindi non solo una sfida sociale, ma anche una delle principali opportunità di sviluppo per il settore bancario. A condizione di abbandonare gli stereotipi e imparare a leggere la complessità di una popolazione senior sempre più numerosa, attiva e diversificata, traducendo questa evoluzione in modelli di servizio inclusivi, accessibili e realmente personalizzati.
Guarda lo Speciale "Un Paese che non invecchia - Demografia, crescita e inclusione", iniziativa organizzata nell’ambito delle attività del Comitato tecnico strategico ABI “Evoluzione Demografica e Servizi Bancari” connesso al macro-trend n.7 e realizzata con il supporto di BPER Banca



