La Loss Data Collection non può più essere considerata soltanto un archivio degli eventi di perdita. Il nuovo quadro regolamentare, anche alla luce dei requisiti EBA e dell’impianto di Basilea 4, spinge le banche a ripensarla come uno strumento di governance, capace di sostenere in modo più solido le attività di controllo, presidio e resilienza operativa. È il tema affrontato da Andrea Violato, Business Unit Director, Non Financial Risk Products & Services di Augeos, a Supervision, Risks & Profitability 2026, nella sessione dedicata ai rischi operativi nel nuovo contesto regolamentare.
“La Loss Data Collection si trasforma da semplice repository, da strumento di mera raccolta contabile, in un vero e proprio strumento di governance”, spiega Violato. Una trasformazione rilevante, ma non improvvisa: il mercato aveva già iniziato negli anni ad andare oltre la semplice raccolta dei dati, orientandosi verso un utilizzo più strutturato delle informazioni a supporto della gestione del rischio operativo.
Il nuovo passaggio riguarda soprattutto la possibilità di ridurre complessità e ambiguità nella classificazione degli eventi. Non basta più registrare che cosa è accaduto: diventa decisivo comprendere cause, effetti e dimensioni dell’evento, anche alla luce del nuovo catalogo di event type proposto da EBA. In questa evoluzione, sottolinea Violato, assumono un ruolo centrale i tag, attributi capaci di arricchire la semantica dell’evento e di descriverne meglio gli impatti in ambito ICT, ESG e operativo.
La tecnologia diventa così un abilitatore concreto. Augeos sta lavorando, in ottica prototipale e con l’obiettivo di portarle in produzione, su soluzioni basate su intelligenza artificiale per rendere più efficiente il lavoro dei risk manager. “L’obiettivo è agevolare l’operatività degli uffici di risk management, riducendo drasticamente l’impatto in termini temporali ed economici”, evidenzia Violato.
Il risultato atteso non è la sostituzione delle competenze specialistiche, ma la loro valorizzazione. Liberare risorse qualificate da attività ripetitive e a basso valore aggiunto significa permettere alle funzioni di rischio di concentrarsi sull’analisi, sulla qualità delle decisioni e sulla costruzione di presidi più efficaci. In questo senso, la nuova Loss Data Collection diventa un tassello della resilienza operativa: non più solo un adempimento regolamentare, ma una leva per rafforzare la capacità della banca di leggere, prevenire e governare i rischi.
Guarda lo Speciale Supervision, Risks & Profitability 2026.




