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22 Maggio 2022 / 14:24
La sostenibilità? Più che un prodotto, deve essere parte del dna

 
Banca

La sostenibilità? Più che un prodotto, deve essere parte del dna

di Mattia Schieppati - 23 Aprile 2021
Per accompagnare i clienti verso percorsi di investimenti orientati a criteri ESG, sono le stesse aziende finanziarie a dover fare propria questa responsabilità. È il pensiero - che nasce da una case history fatta di relazione con le persone e i territori - di Simone Bini Smaghi, Vice Direttore Generale di Arca Fondi SGR, tra i protagonisti della prossima edizione di #ilCliente
«Prima di parlare di sostenibilità, o di proporre soluzioni di investimento che guardino a criteri di sostenibilità, un’azienda “deve” essere sostenibile. Se guardo alla nostra storia, ormai lunga, mi accorgo che quelli che ora si chiamano standard ESG sono principi che stavano già nelle nostre radici quarant’anni fa. Quando hai questo dna, è molto più semplice coinvolgere i propri clienti in percorsi virtuosi».È un ragionamento solido e rettilineo quello che avvia Simone Bini Smaghi, Vice Direttore Generale di Arca Fondi SGR, per raccontare quale dovrebbe essere per una realtà che opera nella finanza l’approccio rispetto ai clienti su un tema così presente, oggi, qual è quello degli investimenti orientati a criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance. E anticipando alcuni spunti che verranno approfonditi il prossimo 29 aprile all’evento #ilCliente, alle 11.30, in occasione della sessione dal titolo Coinvolgere e guidare i risparmiatori: nuovi valori per clienti, affluent e privates, che vedranno Bini Smaghi tra i protagonisti.

A cosa si deve questo vostro “dna sostenibile” cui ha fatto cenno?

Alle nostre origini, appunto. Arca affonda le sue radici nel tessuto delle banche cooperative, quindi una storia fatta di relazioni strette con le persone, con i territori, con le comunità. Quella virtuosità degli investimenti che oggi guarda al grande orizzonte della sostenibilità globale per noi è sempre stata una cosa concreta, fatta di rispetto delle persone prima ancora che di attenzione ai clienti.

Quanto, oggi, di questo grande tema della sostenibilità, è arrivato davvero ai clienti? Che cosa significa “guidarli” in questa direzione?

Posso rispondere basandomi su quel che vedo quotidianamente rispetto al nostro business. Complessivamente, tra i nostri clienti, avvertiamo una sensibilità importante, e in crescita, per i nostri prodotti ESG. Una tendenza che rileviamo soprattutto nel target dei giovani, che apprezzano iniziative e progetti concreti che contribuiscono al miglioramento del nostro ecosistema. È un segnale importante.

Cosa proponete, in questo senso, ai vostri clienti?

Le strategie di investimento dei nostri prodotti Arca sono fortemente incentrate sui criteri ESG. Basti pensare che più del 90% dei nostri AUM rispetta determinati standard ESG in coerenza con quanto previsto dai principi PRI che abbiamo sottoscritto nel 20219. Nel 2020 abbiamo inoltre lanciato la nostra gamma ESG Leader, con soluzioni che promuovono caratteristiche ambientali (i cosidetti prodotti art.8 del Regolamento SFDR), selezionando i migliori emittenti in tema di sostenibilità e con caratteristiche e profili di rischio che possono soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Nel corso del 2021 abbiamo inoltre lanciato il Fondo “Oxygen Plus”: un Fondo Bilanciato, classificato art.9 del Regolamento SFDR, che si pone come obiettivo il tema della sostenibilità e la riduzione delle emissioni di CO2  e che ha come finalità concreta e riscontrabile dai clienti la possibilità di piantumare 9.000 alberi nel territorio italiano per i prossimi 3 anni.

Accennava al fatto che un’azienda, prima di chiedere ai propri clienti di impegnarsi in investimenti di sostenibilità, deve impegnarsi in prima persona. Voi come lo fate?

Sul tema sostenibilità stiamo lavorando a 360 gradi, non solo adeguandoci alla nuova normativa ma facendo nostro un concetto di sostenibilità ambientale e sociale come elemento della cultura aziendale. Fin dal 2019 abbiamo aderito ai Principi per l’Investimento Responsabile delle Nazioni Unite (UN PRI), che mirano ad integrare i fattori ambientali, sociali e di governance all’interno delle decisioni di investimento. Siamo poi impegnati anche in iniziative molto concrete, che portano un beneficio diretto alla comunità. Da anni abbiamo infatti “sposato” l’impegno di Vidas, una onlus impegnata nell’assistenza alle persone e alle loro famiglie nella fase del fine vita. È un impegno che non si riduce a una donazione, ma mette in campo la partecipazione di tutti i dipendenti della società. Diventa un valore condiviso.

Se la sostenibilità è un tema-trend da qualche anno, negli ultimi 12 mesi è intervenuto un elemento disruptive importante: l’emergenza Covid. Questo nuovo attore imprevisto ha cambiato in qualche modo approcci e strategie rispetto alla relazione con i clienti?

L’emergenza del Covid19 ha decisamente consentito di mettere a fuoco alcuni elementi fondamentali per poter garantire un’adeguata qualità dei servizi offerti ai clienti. Il primo elemento è stato sicuramente la fiducia. La fiducia nei confronti del proprio consulente, nei confronti della propria Banca e degli investimenti in portafoglio. Per tale motivo nel corso del 2020 abbiamo organizzato per diverse nostre Banche Partners percorsi di “Finanza Comportamentale” o di “Comunicazione a Distanza” volti a definire nuovi modi di gestione della relazione con il cliente in condizioni di “stress” e di andamento negativo dei mercati entrando sempre più nella psicologia dei clienti stessi e definendo nuovi metodi di comunicazione virtuali (email, videocall conference, etc..).

Uno dei motori di questa transizione verso un business più sostenibile, sotto tanti punti di vista, è l’innovazione tecnologica. Compresa quella che facilita la relazione con i clienti. La digitalizzazione è un facilitatore della relazione, o la raffredda?

In Arca Fondi  SGR il tema del digital è uno degli elementi centrali nell’offerta di prodotti e servizi distintivi. Per le nostre Banche Partners ogni anno investiamo importanti risorse nella nostra piattaforma Abacus, messa a disposizione delle strutture di Wealth Management e di Direzione Commerciale. Una piattaforma che, in maniera rapida e puntuale, restituisce informazioni utili per poter migliorare il servizio di consulenza offerto al cliente. Il tema della rapidità di risposta alle esigenze del cliente è diventato determinante per l’attività dei consulenti, e per questo motivo abbiamo creato SARA, una chatbot sviluppata con una tecnologia di intelligenza artificiale che tramite una semplice domanda su WhatsApp restituisce informazioni di dettaglio sui nostri fondi, asset allocation, SRRI, Performance, costi…. È un elemento importante di quel “valore” rappresentato dalla comunicazione con i clienti. Sempre in quest’anno di pandemia, abbiamo introdotto nuove funzionalità alla nostra app e al servizio Arca Click: i clienti hanno costantemente informazioni dettagliate sui propri investimenti e nel continuo sull’andamento dei mercati. In poche parole, non sono mai soli. 

Scopri qui il programma di #ilCliente e iscriviti gratis all'evento

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