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05 Marzo 2024 / 01:19
La banca “data driven” è un dato di fatto

 
Banca

La banca “data driven” è un dato di fatto

di Mattia Schieppati - 18 Marzo 2022
Cloud, sistemi di intelligenza artificiale, cybersicurity. Crescono gli investimenti in ICT delle banche, e l’innovazione è ormai una leva strategica fondamentale. Uno scenario positivo quello che fa da sfondo all’edizione 2022 del Forum ABI Lab, l’evento che dal 21 al 24 marzo mette al centro del dibattito i temi chiave della trasformazione tecnologica dell’industria bancaria. I trend più significativi anticipati da Romano Stasi, Segretario generale del Consorzio ABI Lab
«L’impressione complessiva è quella di un rafforzamento della capacità delle banche di essere resilienti in situazioni di cambiamento. Le condizioni di scenario, che negli ultimi anni ci hanno messo di fronte spesso a situazioni emergenziali – la pandemia, ora la crisi internazionale legata alla guerra in Ucraina – non hanno generato una fase di stallo nello sviluppo, di attesa, ma anzi le banche hanno continuato a investire nell’evoluzione dei propri sistemi informativi, per gestire al meglio la propria operatività e i dati, e per un continuo miglioramento del servizio ai clienti». Il dato di sintesi da cui parte la riflessione di Romano Stasi, Segretario generale di ABI Lab, è quello relativo al segno “più” che, anche nel 2021, come già negli anni precedenti, caratterizza la crescita costante del budget che le banche italiane hanno riservato agli investimenti in ICT.
Ed è sull’onda di questo trend positivo che si svolgerà, dal 21 al 24 marzo, l’edizione 2022 del Forum ABI Lab, l’evento di riferimento e di incontro tra mondo bancario, istituzionale, accademico e ICT per approfondire il ruolo dell’innovazione nella banca del futuro (qui tutte le informazioni e il form per l’iscrizione: https://www.abilab.it/web/guest/-/eventi/forum-abi-lab-2022/1.3). Quattro giornate dense di interventi e tavole rotonde che attraversano tutte le tematiche più attuali e di frontiera della trasformazione digitale in atto nell’industria bancaria attraverso le voci dei protagonisti e le case history più interessanti. A dare un quadro d’insieme sui temi chiave di questo scenario sarà, anche per questa edizione, il rapporto Scenario e trend del mercato ICT per il settore Bancario 2022 realizzato dai ricercatori di ABI Lab, giunto alla sua XVII edizione e ormai “termometro” imprescindibile per comprendere, anno dopo anno, come l’innovazione e le tecnologie stanno cambiando il business bancario.

Cloud e Ai tra i trend più significativi

Ed è proprio dai dati e dalle analisi del Rapporto (sarà presentato durante i giorni del Forum) emergono i trend più significativi di investimento. «Una delle priorità che ha guidato gli investimenti è la migrazione a soluzioni cloud, una scelta che consente alle aziende bancarie di essere più agili, più dinamiche, ma anche più flessibili», spiega Romano Stasi: «quella del cloud non è più un’opzione usata a macchia di leopardo, come accadeva fino a uno-due anni fa, ma è diventata una strategia evolutiva per le banche; un cambiamento che riguarda un’evoluzione complessiva dell’infrastruttura, un’evoluzione dei sistemi di core banking – nell’ambito della gestione dei dati, per esempio - con ricadute positive subito evidenti nella delivery di servizi alla clientela».Altro ambito di investimento in forte accelerazione è quello che riguarda le applicazioni di tecnologie di intelligenza artificiale all’analisi e alla valorizzazione dei dati, con ricadute sia sull’operatività che sui servizi ai clienti: «Rispetto all’applicazione dell’AI in banca», sottolinea Stasi, «vediamo livelli di maturità e di messa in produzione diversi, a seconda degli ambiti, da contesti nei quali si è ancora in fase di progetti pilota a sviluppi già pienamente implementati, come per esempio l’impiego di chatbot e strumenti di assistenza automatizzata al servizio della clientela».

Cybersicuity: innovazione costante

Costante anche la crescita (e la consapevolezza) degli investimenti sul fronte della cybersecurity, «un settore dove l’innovazione costante è una necessità assoluta», chiosa Stasi: «vediamo infatti investimenti crescenti, che si traducono in competenze crescenti e nell’implementazione di processi e soluzioni. A costituire i rischi più insidiosi continuano a essere i ransomware, che mirano a colpire i sistemi aziendali e “tenerli in ostaggio”, ma investimenti importanti sono stati fatti dalle banche anche per il contrasto alle frodi, sia nello sviluppo di sistemi di strong autentication, sia nel sensibilizzare la clientela a una maggiore attenzione alla sicurezza e alla protezione delle informazioni personali».

La sessione di apertura e il Premio ABI

Tutti temi che scandiscono le sessioni del Forum, e che consentono di avere una panoramica completa e aggiornata sui diversi mondi dell’innovazione, da quelli più “tecnici” (cloud e cybersecurity, appunto, ma anche blockchain e DLT) ai nuovi scenari emergenti (sostenibilità, data reporting in ambito ESG). «La sessione di apertura dell’evento, lunedì 21, sarà particolarmente rappresentativa del settore e della sua tensione all’innovazione», anticipa Stasi: «con Giovanni Sabatini, Direttore generale dell’ABI, interverrà la Vice Direttrice Generale Banca d’Italia Alessandra Perazzelli, che ci rappresenterà il lavoro sull’innovazione che l’Istituto centrale sta portando avanti attraverso l’hub di Milano e tutte le altre iniziative avviate nell’ultimo anno. Poi sarà molto interessante approfondire i modelli di innovazione che saranno presentati da Intesa Sanpaolo e dal Gruppo BPER, due percorsi molto diversi ma entrambi orientati a fare della tecnologia e dell’evoluzione di modelli digitali di servizio una leva strategica centrale per la crescita. Modelli e innovazioni che emergono anche dalle iniziative delle singole banche che anche quest’anno rendono particolarmente interessante il Premio ABI, che va a esplorare alcune buone pratiche sviluppate dalle banche in diversi ambiti, dai canali ai processi interni, dalle innovazioni per i clienti retail e corporate, alla sostenibilità».

La voce dei nativi digitali

Una sessione sulla quale il Segretario generale porta una particolare attenzione è quella che costituisce una novità del Forum di quest’anno: «È la tavola rotonda che si terrà mercoledì 23 marzo e che abbiamo intitolato “Young digital”: abbiamo invitato alcuni giovani dipendenti di banca a dialogare con noi in pubblico e raccontarci quale sia la visione di un giovane che vive la digital trasformation all’interno della propria realtà bancaria, quindi con un occhio diverso rispetto a chi è all’interno di un’azienda da tanti anni. Ci interessa il punto di vista dei nativi digitali che lavorano in banca, e che hanno sicuramente un approccio diverso all’innovazione».
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