Le minacce non seguono più i confini dei singoli settori. Un attacco cyber può propagare i suoi effetti ben oltre il bersaglio iniziale, coinvolgendo infrastrutture, servizi essenziali, reti di comunicazione e filiere produttive. Allo stesso modo, una crisi geopolitica può incidere contemporaneamente su tecnologia, logistica, energia e mercati. È questa crescente interdipendenza il punto di partenza di WeSec, il nuovo Salone della Sicurezza promosso da ABI e organizzato da ABI Servizi, che si terrà il 22 e 23 settembre a Milano.
"La caratteristica distintiva di WeSec è l'approccio sistemico", spiega Gianluca Tiani, Responsabile Divisione Strategia, Innovazione e Internazionale di ABI. "Troppo spesso la sicurezza viene osservata attraverso elementi separati. Oggi, invece, cyber security, infrastrutture, tecnologia, regolamentazione e geopolitica fanno parte di uno stesso scenario e devono essere letti insieme." L'obiettivo non è sommare competenze diverse, ma creare connessioni.
Comprendere una minaccia significa valutarne contemporaneamente le implicazioni tecnologiche, economiche, sociali e strategiche. Una prospettiva che richiede nuovi strumenti, ma soprattutto nuove forme di collaborazione. "Le minacce che affrontiamo oggi non rispettano i confini tra settori", osserva Tiani. Per questo WeSec riunirà istituzioni, imprese tecnologiche, operatori delle infrastrutture critiche, settore bancario, università e centri di ricerca. "Servono linguaggi comuni, cooperazione intersettoriale e una capacità sempre più forte di condividere esperienze e competenze".
L'ambizione è creare un luogo di confronto stabile, dove realtà che normalmente dialogano in contesti diversi possano costruire una visione comune. Per Tiani, questa è la condizione necessaria per accompagnare l'innovazione, rafforzare la resilienza e sostenere la competitività del sistema economico.
Lo sguardo va oltre la prima edizione. "Vogliamo fare di WeSec un punto di riferimento stabile sui temi della sicurezza, della resilienza e dell'innovazione", conclude Tiani. Non soltanto un evento, ma una piattaforma permanente di confronto tra pubblico e privato, capace di mettere in rete competenze e aiutare il Paese ad affrontare trasformazioni sempre più rapide e complesse.




