La crescita dell’intelligenza artificiale sta cambiando anche il terreno su cui si gioca la sicurezza. Aumentano le capacità di difesa, ma evolvono con la stessa rapidità gli strumenti a disposizione di chi attacca. Protezione dei dati, resilienza, contrasto alle minacce cyber e consapevolezza delle persone finiscono così per essere parti dello stesso problema.
È su questi temi che Gianluca Tiani, Responsabile Divisione Strategia, Innovazione e Internazionale dell’ABI, si è confrontato con Mariangela Pira a Business di SkyTG24, in vista della prima edizione di WeSec – Il Salone della Sicurezza, in programma il 22 e 23 settembre a Milano. L’intervista ha messo al centro proprio il rapporto tra evoluzione tecnologica, nuovi rischi e diffusione di una cultura della sicurezza.
Un’impostazione che ABI ha già indicato nel percorso di avvicinamento a WeSec: la sicurezza non può più essere letta attraverso ambiti separati. Cybersecurity, infrastrutture, tecnologia, regolamentazione e geopolitica sono sempre più interconnesse e richiedono un approccio capace di coglierne contemporaneamente le implicazioni tecnologiche, economiche e strategiche.
L’intelligenza artificiale rende questa interdipendenza ancora più evidente. Per il settore finanziario significa rafforzare la capacità di prevenire e contrastare gli attacchi, ma anche interrogarsi sulla qualità e sulla protezione dei dati, sulla governance delle nuove tecnologie e sulla capacità delle organizzazioni di adattare rapidamente i propri presidi.
Accanto agli strumenti resta poi decisiva la componente umana. La cultura della sicurezza non è un complemento della tecnologia: riguarda la capacità di riconoscere i rischi, utilizzare consapevolmente servizi e strumenti digitali e assumere comportamenti coerenti con un contesto nel quale le minacce diventano più sofisticate. Proprio l’apertura a cittadini e imprese, oltre che agli specialisti, è uno degli elementi con cui WeSec vuole allargare il confronto sulla sicurezza. Tiani aveva già sottolineato pubblicamente che la cultura della sicurezza deve riguardare tutti, non soltanto gli addetti ai lavori.
Il 22 e 23 settembre, WeSec porterà questi temi all’Allianz MiCo di Milano, mettendo in relazione settore bancario, istituzioni, imprese, operatori tecnologici e mondo della ricerca. L’obiettivo è affrontare una trasformazione che non riguarda soltanto il modo in cui ci si difende, ma il modo stesso in cui organizzazioni e persone imparano a convivere con tecnologie sempre più potenti.




