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10 Aprile 2026 / 07:24
 
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Bancaforte TV

Quick Lending, la risposta digitale di MPS alle esigenze di credito delle PMI

di Flavio Padovan Maddalena Libertini
09 Aprile 2026

Una risposta concreta alle esigenze delle piccole imprese, sempre più orientate a semplicità, rapidità e autonomia operativa. La Giuria del Premio ABI Innovazione 2026 ha conferito una menzione speciale al progetto Quick Lending con cui Banca MPS introduce un modello di finanziamento digitale che riduce drasticamente tempi e complessità.

“Le piccole imprese chiedono processi semplici, soluzioni facili e tempi di risposta rapidi”, spiega Giovanbattista Cavallaro, Responsabile Mercato Imprese. Da qui la scelta di digitalizzare un processo già sperimentato in filiale, rendendolo accessibile direttamente via remote banking, con preventivazione e richiesta gestibili in autonomia.

Al centro del modello c’è l’automazione end-to-end del processo creditizio. “L’obiettivo è rendere il processo full digital e full self”, sottolinea Enrica Terranova, Responsabile Digital Transformation. In questo contesto, gli algoritmi di scoring basati su machine learning svolgono un ruolo chiave nel selezionare il target e rendere più fluido il percorso di erogazione.

Il risultato è un deciso miglioramento del time to cash: “siamo arrivati a erogare finanziamenti anche in circa un’ora”, evidenzia Terranova, aprendo scenari nuovi per la gestione della liquidità delle imprese.

A confermare l’efficacia dell’approccio sono anche i tempi medi di erogazione. “Oggi un cliente può ottenere un finanziamento nella stessa giornata o al più il giorno successivo”, sottolinea Cavallaro, evidenziando come la piattaforma abbia centrato l’obiettivo di accelerare i tempi mantenendo la qualità del processo. Un cambio di passo rilevante, soprattutto in un contesto in cui la tempestività è sempre più determinante per la competitività delle PMI.

Alla base del progetto c’è anche una profonda evoluzione tecnologica e architetturale. “Abbiamo utilizzato tecnologie event-driven come Kafka e nuove soluzioni di firma digitale per rendere il processo fluido e integrato”, spiega Terranova.

L’integrazione tra sistemi e la possibilità di riutilizzare componenti su nuove soluzioni aprono inoltre a sviluppi futuri, dall’estensione dell’offerta a nuovi prodotti fino all’inclusione di segmenti oggi meno serviti, come le imprese in contabilità semplificata.


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