Restituire una possibilità di lavoro a persone senza dimora e, nello stesso tempo, contribuire alla cura degli spazi verdi di Roma. È il doppio valore del progetto “Da senzatetto a giardinieri urbani”, con cui BCC Roma ha ricevuto una menzione speciale nella categoria Sostenibilità sociale e impatto sul territorio alla prima edizione del Premio ABI D&I 2026. A raccontarlo a Bancaforte è Rossano Giuppa, Direttore Marketing e Commerciale di BCC Roma.
Il progetto, spiega, nasce nell’anno giubilare dalla volontà della banca di realizzare un’iniziativa capace di lasciare “un segno concreto” della propria presenza nella città e del proprio impegno sul territorio. La scelta è caduta su Ridaje, impresa sociale che forma persone senza dimora e le accompagna verso una nuova opportunità professionale nel giardinaggio urbano.
“Ci ha convinto la possibilità di coniugare due aspetti molto importanti: l’inclusione sociale e il decoro urbano”, sottolinea Giuppa. Da qui l’adesione a un percorso già consolidato, che BCC Roma ha scelto di sostenere per dieci persone selezionate attraverso il lavoro di prossimità svolto da Ridaje.
I partecipanti, racconta Giuppa, erano persone che avevano già espresso “la ferma volontà di abbandonare una condizione di marginalità” e di ricostruire una prospettiva lavorativa. Il percorso è durato dieci mesi, con formazione, retribuzione e tappe progressive verso la qualifica di giardiniere professionista. L’impatto si misura anche nei primi esiti concreti del progetto: due persone sono già pienamente integrate in attività lavorative, altre tre sono in fase di inserimento. È su questa base che BCC Roma ha calcolato anche lo SROI, l’indicatore che consente di valutare il ritorno sociale dell’investimento. Un elemento che, osserva Giuppa, “non è solo un motivo di orgoglio, ma un valore aggiunto”, perché permette di dare una dimensione misurabile agli effetti generati dall’iniziativa.
I primi risultati sono già arrivati: due persone sono pienamente integrate in attività lavorative, altre tre sono in fase di inserimento. Un elemento importante riguarda anche la misurazione dell’impatto. BCC Roma ha infatti calcolato lo SROI, l’indicatore che consente di valutare il ritorno sociale dell’investimento.
“Non è solo un motivo di orgoglio, ma un valore aggiunto”, osserva Giuppa, perché permette di dare una dimensione concreta agli effetti generati dal progetto. L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia del ruolo della banca. “BCC Roma è una banca di relazione, che vive di territorio e vuole avere un ruolo attivo nel territorio”, ricorda Giuppa. Un impegno alimentato anche da una rete capillare di 27 comitati locali, che contribuiscono a individuare bisogni, priorità e iniziative da sostenere attraverso erogazioni liberali.
Nel 2025 la banca ha erogato 2,5 milioni di euro attraverso circa 2.900 interventi, in ambito sociale, sportivo, culturale e di sostegno al benessere delle comunità. Numeri che danno sostanza a una presenza diffusa e continuativa.
“La relazione con il territorio è nel DNA della banca”, afferma Giuppa, indicando la direzione dei prossimi anni: rafforzare legami capaci di generare un ritorno positivo per le persone e per le aree di riferimento.
“Da senzatetto a giardinieri urbani” racconta proprio questo: l’inclusione non come gesto episodico, ma come percorso che forma, accompagna e apre una possibilità reale. Per chi rientra nel mondo del lavoro. E per una città che può ritrovare cura, decoro e comunità nei suoi spazi verdi.




