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18 Settembre 2026 / 13:30
 

 
Bancaforte TV

Attanasio (ABI): «La sicurezza ha molte voci. WeSec le fa dialogare»

di Flavio Padovan Maddalena Libertini
18 Settembre 2026

Difendere e proteggere non basta più. In una fase in cui innovazione tecnologica, pagamenti, identità digitale e nuovi equilibri geopolitici avanzano contemporaneamente, sicurezza significa anche saper governare il cambiamento. È questa una delle chiavi con cui Silvia Attanasio, Responsabile Innovazione ABI e Presidente di ABI Lab, presenta la prima edizione di WeSec - Il Salone della Sicurezza, in programma il 22 e 23 settembre a Milano.

Nella videointervista rilasciata a Bancaforte a pochi giorni dall'evento, Attanasio parte da un’immagine efficace: «La sicurezza ha molte voci». Difendere, proteggere, governare sono dimensioni diverse dello stesso problema. E oggi devono accompagnare fin dall’inizio i percorsi di innovazione e trasformazione digitale, contribuendo anche alla costruzione di quell’autonomia strategica che sta assumendo un peso crescente nelle scelte europee.

Un esempio concreto arriva dalla trasformazione della moneta e dei pagamenti. L’Eurosistema sta lavorando all’euro digitale, mentre gli operatori privati sviluppano nuove soluzioni interoperabili per i pagamenti elettronici. Per Attanasio, questi due percorsi possono diventare «due pilastri del rafforzamento dell’autonomia strategica» europea.

Il punto non è soltanto tecnologico. Significa offrire ai cittadini più possibilità di scelta negli strumenti utilizzati ogni giorno, all’interno di un quadro europeo di regole e garanzie. «Queste opzioni di scelta hanno due caratteristiche importanti: il loro essere europee e il loro essere state concepite all’interno del nostro quadro di regole. Anche questa è sicurezza», sottolinea.

A WeSec, ABI Lab porterà proprio alcune delle trasformazioni che stanno ridisegnando questo perimetro. Tra i temi in programma ci saranno l’intelligenza artificiale, l’identità digitale e il nuovo IT Wallet, accanto agli approfondimenti su cybersecurity e prevenzione delle frodi sviluppati attraverso CERTFin, l’iniziativa promossa da ABI e Banca d’Italia.

Il Salone, però, nasce con un’ambizione più ampia del solo confronto tra specialisti del settore bancario. «Nessuno è solo di fronte alle sfide della sicurezza», osserva Attanasio. Per questo WeSec vuole creare un «dialogo aperto e qualificato» tra soggetti diversi che operano in tutti i campi del mondo economico e istituzionale, ciascuno chiamato a contribuire a un ecosistema complessivamente più resiliente e sicuro.

L’obiettivo guarda anche oltre la prima edizione. Attanasio immagina WeSec come un appuntamento capace non soltanto di raccontare ciò che già esiste, ma di far nascere nuove progettualità e iniziative, creando un luogo stabile di confronto sulle molte dimensioni della sicurezza in Italia e, progressivamente, anche a livello europeo.

In questa prospettiva, il valore del Salone sta proprio nella pluralità. Cyber, AI, pagamenti, identità digitale e autonomia strategica non sono capitoli separati: sono voci diverse di una sicurezza che deve accompagnare l’innovazione, anziché arrivare dopo a correggerne i rischi.


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