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29 Maggio 2022 / 08:35
Il Trade Finance alla prova della digitalizzazione

 
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Il Trade Finance alla prova della digitalizzazione

di Redazione - 16 Ottobre 2020
Per molti anni prodotti commerciali come le Lettere di credito hanno funzionato secondo un processo cartaceo, meticoloso e stancante. Per quanto scrupoloso possa sembrare, questo processo ha assicurato la mitigazione del rischio e il finanziamento di molte operazioni, stimolando l’intero commercio globale.
Sorprendentemente, i termini delle Lettere di credito (L/C) non sono cambiati molto nel corso degli anni e l'ultima trasformazione considerevole, che ha influenzato enormemente la forma del processo, è stata probabilmente l'introduzione dei messaggi SWIFT negli anni 70.Tutto è iniziato con la rapida digitalizzazione nel settore bancario retail. La forte concorrenza tra le banche in questo settore insieme al salto tecnologico a partire da fine anni 90 ha reso concreta l'idea di accedere digitalmente al conto corrente. Questa esperienza del mondo del retail banking ha fortemente influenzato le aspettative nei confronti del corporate banking, compreso il trade finance. Con quest’ultimo però sembra esserci sempre qualche difficoltà.Se guardiamo alle piccole imprese che ancora lottano contro la lunga elaborazione delle L/C e la liquidazione dei loro pagamenti commerciali in tempo, è evidente come il processo di digitalizzazione del trade finance sia ancora in fase di sviluppo, ma presenti già numerose soluzioni altamente innovative, disponibili o in preparazione. Alcune di esse sono ormai abbastanza affermate nel mondo bancario, come MT798 o BPO (Bank Payment Obligation), altre sembrano ancora piuttosto sperimentali, come ad esempio le piattaforme basate su blockchain.

Innovazioni nel trade finance: solo per grandi attori?

MT798, sviluppato per consentire una messaggistica da azienda a banca molto più rapida, ha accelerato il flusso di informazioni relative alle transazioni di trade finance. Questa è, tuttavia, una soluzione disponibile soprattutto per le grandi aziende con infrastrutture che consentono l'utilizzo diretto dei messaggi SWIFT. L'obbligo di pagamento bancario, un'altra soluzione fornita da SWIFT, è stato un tentativo di sostituire una tradizionale lettera di credito, combinando "regole legalmente vincolanti con messaggistica elettronica e funzionalità di corrispondenza".Alcune banche vanno oltre applicando la blockchain ai processi commerciali. Nel 2018 HSBC ha emesso una L/C per Cargill, una società agricola americana, per finanziare la spedizione di soia dall'Argentina alla Malesia. L'intero scambio è stato completato in sole 24 ore ed è passato alla storia come la prima transazione di trade finance al mondo effettuata tramite blockchain. Si tratta di un ambito dalle grandi potenzialità, che registra già diverse esperienze in atto a livello internazionale, anche se ancora per un numero limitato di transazioni reali.I grandi attori del mondo bancario evidentemente si uniscono e impiegano sia start-up che società IT esperte per portare avanti le iniziative digitali. SWIFT sta chiaramente giocando un ruolo chiave nel guidare la digitalizzazione dei flussi commerciali. Nessuno di questi tentativi, tuttavia, può avere pieno successo finché la maggioranza delle parti interessate non potrà partecipare attivamente alla catena digitale dei servizi.

Le opportunità di sviluppo

Elemento fondamentale di questo processo di sviluppo è l’impegno delle banche nel trasformare i loro processi cartacei in flussi di lavoro digitali, trasformazione che spesso deve fare i conti con i budget destinati all’innovazione oltre che con i vincoli normativi.Inoltre, l'elaborazione dei volumi di business relativi al trade finance nelle banche nel passato si è concentrata più sul prodotto che sul cliente, rendendolo un processo frammentato e oneroso: il ritorno del cliente a un ruolo centrale nel processo, che costituisce uno degli elementi di disruption più evidenti dell’ultimo periodo, può ora certamente dare una spinta fondamentale all’innovazione.

Focus sul cliente

Oggi, l'elaborazione di una L/C è spesso interrotta e trascinata dalla necessità di richiedere separatamente un finanziamento. O sconti. O cambio valuta. O altro. Per non parlare dei ritardi causati semplicemente dalla non conformità dei documenti e dalla difficoltà nel tracciare i pagamenti internazionali. Ostacoli che non tutte le aziende sono in grado di affrontare o anche solo sopportare.Il primo passo per migliorare questo processo è assicurarsi che l'intero ciclo di vita di un prodotto trade finance sia elaborato digitalmente (apertura, modifica, transazione, chiusura), senza mai avvicinarsi a una filiale. Ciò ovviamente richiede un front-end avanzato per il cliente disponibile attraverso più canali, nonché la possibilità di una comunicazione digitale cliente-banca.  La centralità del cliente non deve necessariamente rappresentare un costo. Al contrario, l'abbandono dell'elaborazione manuale, che richiede carta e tempo, unita all'automazione di alcuni processi, porta enormi risparmi a lungo termine e aumenta il rapporto costo-efficacia dell'elaborazione commerciale.

Insieme è meglio

Si può affermare con certezza che, rispetto ad altre aree bancarie, il trade finance è effettivamente in ritardo nella digitalizzazione. È fondamentale riconoscere che il processo di digitalizzazione dovrebbe ispirare allineamenti tra le banche e il dialogo con i loro clienti. Una volta messo in atto, il risultato può essere solo vantaggioso e redditizio per tutte le parti coinvolte.
Su questo tema, VEDI QUI anche il White paper a cura di Comarch, Come ridurre il trade finance gap grazie alla tecnologia
Comarch supporta gli istituti bancari nella digitalizzazione dei processi. Per maggiori informazioni VEDI QUI 
 
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