Ripensare radicalmente il modo di comunicare con le nuove generazioni: è questa la sfida raccolta dal Gruppo Sparkasse - Cassa di Risparmio di Bolzano con il progetto Spark, vincitore del Premio ABI Innovazione 2026 nella categoria Comunicazione.
“È una piccola rivoluzione”, spiega l’Amministratore Delegato Nicola Calabrò, evidenziando come il cambiamento nelle abitudini e nei comportamenti dei giovani imponga una revisione profonda dei modelli di relazione. “Oggi chi offre servizi deve ripensare come comunicare per attirare l’attenzione e raggiungere i giovani”, superando una logica di rendita di posizione sempre più fragile in un contesto competitivo ampliato.
Il progetto si fonda su un ecosistema integrato che combina canali digitali, spazi fisici e formule ibride. “Non vogliamo essere una banca che spinge tutto sul digitale, ma creare una multicanalità vera”, sottolinea Calabrò.
Nasce così Spark Space, luogo fisico di incontro e contaminazione, affiancato da contenuti social, podcast e collaborazioni con scuole e università, per costruire una community attiva e partecipativa. Una strategia che punta a rendere la banca rilevante nei momenti di vita dei giovani, andando oltre l’offerta tradizionale.
A pochi mesi dal lancio, i primi segnali sono incoraggianti. “Vediamo una bella risposta, c’è interesse e partecipazione”, osserva Calabrò, sottolineando come Spark riesca a superare la diffidenza iniziale verso il mondo bancario, proponendosi come un “veicolo diverso” di relazione. Un cambio di paradigma che apre a nuove modalità di engagement e rafforza il legame con il territorio.
Guardando avanti, la direzione è chiara: comunicazione più efficace, diretta e selettiva. “I giovani non amano perdere tempo: dobbiamo essere capaci di rispondere in modo chiaro e immediato alle loro esigenze”, conclude Calabrò. Un’evoluzione che richiede semplicità, trasparenza e capacità di intercettare bisogni reali, ridefinendo in profondità il modo in cui la banca dialoga con le nuove generazioni.


