La strategia di Diversity, Equity & Inclusion di Intesa Sanpaolo è oggi parte integrante del modello organizzativo della banca. Elena Avogadro, Responsabile Diversity, Equity & Inclusion e Responsabile Culture Strategy & Corporate Governance Internal Communication di Intesa Sanpaolo, fa il punto sui risultati consolidati e sulle aree su cui il Gruppo sta concentrando i prossimi interventi. Con una popolazione aziendale che ha raggiunto circa 90.000 dipendenti ed è sempre più articolata per la dimensione internazionale della banca e per la compresenza di quattro o cinque generazioni, il dialogo interculturale e quello intergenerazionale sono due ambiti su cui Intesa Sanpaolo è attivamente impegnata. L’obiettivo è favorire lo scambio di esperienze, contrastare gli stereotipi e sostenere l’apprendimento continuo e reciproco.
Tra gli elementi ormai strutturali Avogadro indica la presenza di una funzione dedicata alla DE&I, il coinvolgimento del top management, la formazione e le iniziative di sensibilizzazione, oltre all’integrazione dei principi di inclusione nelle policy e nei processi HR. “L’inclusione è un tema assolutamente trasversale di cui tutti dobbiamo occuparci”, sottolinea.
Guardando alle trasformazioni del mondo del lavoro, la sfida principale è quella dell’innovazione, anche alla luce dell’impatto dell’intelligenza artificiale, dei cambiamenti demografici e delle nuove dinamiche geoeconomiche. Per Avogadro, l’innovazione deve diventare una responsabilità collettiva, sostenuta da formazione e accessibilità e da un ambiente inclusivo, capace di valorizzare la pluralità di pensiero e la sicurezza psicologica. La strategia di inclusione si estende infine oltre i confini aziendali, attraverso iniziative rivolte alle comunità e ai territori. Ne sono esempi i percorsi delle Gallerie d’Italia dedicati a temi come la violenza di genere e il mondo LGBTQ+, e gli ESG Lab rivolti alle PMI.



