Oltre 300 milioni di euro destinati nel 2025 ad arte e cultura, su un miliardo e mezzo di erogazioni complessive. Per le fondazioni di origine bancaria è il primo ambito di intervento e l’obiettivo, accanto alla tutela del patrimonio, è renderlo accessibile a un pubblico sempre più ampio. Lo sottolinea Bernabò Bocca, Vicepresidente vicario di Acri, nella videointervista rilasciata a Bancaforte in occasione della presentazione della quarta edizione di è cultura!, il Festival promosso da ABI e Acri.
«Arte e cultura sono il primo filone di intervento», ricorda Bocca. Le risorse destinate dalle fondazioni servono innanzitutto a conservare lo straordinario patrimonio artistico italiano, ma la tutela da sola non basta. Occorre creare le condizioni perché quel patrimonio possa essere conosciuto e vissuto.
Da qui l’attenzione all’accessibilità, uno dei pilastri del Festival. «La cultura non deve essere per pochi, la cultura deve essere per tanti, anzi per tutti», afferma Bocca.
È un principio che, spiega, orienta le attività delle fondazioni anche al di fuori di è cultura!: agli investimenti e alle sponsorizzazioni di mostre vengono affiancate iniziative pensate per favorirne la fruizione e avvicinare nuovi pubblici.
Una priorità particolare riguarda i giovani. Bocca insiste sulla necessità di portarli a contatto con l’arte e con la bellezza, offrendo esperienze che vadano oltre la dimensione digitale nella quale trascorrono una parte crescente del loro tempo. «Bisogna toglierli dai telefonini, toglierli dai vari TikTok e portarli a visitare le cose belle, perché Solo educandoli al bello potremo avere dei grandi cittadini nel futuro», osserva.
Il Festival permette di tradurre questo obiettivo in occasioni concrete: aperture, visite, iniziative e appuntamenti distribuiti sul territorio rendono disponibili luoghi e patrimoni che non sempre fanno parte dei percorsi culturali più conosciuti.
E la capacità di valorizzare questo patrimonio produce effetti anche sul turismo e quindi per il sistema Paese. Per Bocca gli eventi culturali di qualità possono rappresentare un motivo per tornare in Italia e per scoprire ciò che si trova oltre le mete più note.
L’esempio è Roma: «Troppe volte sentiamo stranieri che dicono: “Il Colosseo l’ho già visitato”. Roma non è soltanto il Colosseo». Una città come la Capitale, osserva, può offrire ragioni per tornare più volte, proprio grazie alla ricchezza e alla varietà della sua proposta culturale.
è cultura! si inserisce così in una linea di intervento che per le fondazioni tiene insieme conservazione, accessibilità e partecipazione: custodire il patrimonio, ma soprattutto creare occasioni perché possa essere conosciuto da un numero sempre maggiore di persone.
Il festival è cultura! è in corso in tutta Italia fino al 24 ottobre: il programma completo è su eculturadavivere.it.



