Per chi dispone di poche risorse o di strumenti limitati, anche una scelta economica sbagliata o una spesa inattesa possono trasformarsi in una crisi difficile da superare. È da questa consapevolezza che nasce "S.A.F.E. - Sostegno e autonomia dei fragili attraverso l'edufin", il progetto promosso dal Museo del Risparmio con cui Intesa Sanpaolo ha vinto il Premio ABI D&I nella categoria Inclusione e accessibilità nei servizi finanziari.
Da oltre dieci anni l’iniziativa lavora con anziani, donne in difficoltà economica, persone con disabilità intellettive e migranti, adattando contenuti, linguaggi e modalità formative alle esigenze dei diversi destinatari. «Non vogliamo semplicemente informare le persone: vogliamo aiutarle a trasformare la propria vita», spiega Giovanna Paladino, Responsabile della Segreteria Tecnica di Presidenza di Intesa Sanpaolo e Direttore del Museo del Risparmio.
L’ascolto è il punto di partenza. Per chi è più esposto al rischio di esclusione finanziaria o sovraindebitamento, infatti, non basta trasferire nozioni: occorre costruire percorsi comprensibili, accessibili e capaci di incidere sui comportamenti quotidiani. SAFE punta proprio a rafforzare la capacità di scegliere, pianificare e affrontare gli imprevisti, restituendo alle persone maggiore controllo sulle proprie risorse.
Gli effetti emergono dal monitoraggio condotto nel tempo. «In questi dieci anni abbiamo osservato un cambiamento concreto nel modo in cui le persone gestiscono la propria vita», sottolinea Paladino. Acquisire competenze economiche significa aumentare l’autonomia, ridurre la vulnerabilità e partecipare con maggiore consapevolezza alla vita sociale. «La gestione del denaro fa la differenza tra inclusione ed esclusione», ricorda, sintetizzando il principio che orienta l’intero progetto.
Negli ultimi anni il Museo del Risparmio ha concentrato una parte crescente delle proprie attività sull’empowerment femminile e sul contrasto alla violenza economica. «Molte donne delegano ancora la gestione del denaro e questo le rende più vulnerabili», osserva Paladino. Per aiutare a riconoscere una forma di abuso spesso difficile da individuare, è stata realizzata una guida in italiano e inglese che raccoglie testimonianze, descrive i principali segnali di controllo economico e indica le realtà alle quali rivolgersi per chiedere aiuto.
SAFE mostra così come l’educazione finanziaria possa andare oltre l’alfabetizzazione di base. Quando è costruita sulle persone e sulle loro condizioni reali, diventa uno strumento di tutela, autonomia e cittadinanza. Perché, come sottolinea Paladino, «la libertà senza autonomia non esiste».


