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25 Settembre 2020 / 18:33
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Nuovi orizzonti per gli Instant Payments

 
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Nuovi orizzonti per gli Instant Payments

di Flavio Padovan - 31 Luglio 2020
L'innalzamento a 100 mila euro del limite per transazione deciso dall'European Payment Council può liberare le potenzialità del bonifico SCT Inst in particolare in ambito B2B, facendone decollare l'utilizzo. Ne parlano Erwin Kulk di EBA Clearing, Stefano Favale di Intesa Sanpaolo, Eugenio Tornaghi di SIA, Renato Martini di Nexi, Massimiliano Quattrocchi di TAS Group, Stefano Trinci di Enterprise

 

Una soglia per transazione più alta, in grado di attirare l'interesse anche degli operatori del mercato B2B e il lancio del nuovo servizio Request to Pay (R2P) previsto entro quest'anno. Sono questi i due passaggi chiave decisi per accelerare lo sviluppo del bonifico istantaneo paneuropeo a 2 anni e 8 mesi dall'entrata in vigore del nuovo schema Sepa Instant Credit Transfer (Sct Inst). Per capire quali saranno i principali impatti di questi provvedimenti, Bancaforte ha raccolto i commenti dei più importanti soggetti impegnati nella diffusione di questo importante strumento di pagamento digitale paneuropeo.

 

Erwin Kulk, Head of Service Development and Management, EBA Clearing
"Per rendere effettiva la modifica dell'EPC Scheme Rulebook, abbiamo aumentato l'importo per transazione in RT1 a 100.000 EUR a partire dal 1° luglio 2020. Come conseguenza, abbiamo visto un importo medio della transazione aumentare leggermente negli ultimi giorni, ma la stragrande maggioranza dei pagamenti RT1 continua ad avere un valore basso. I partecipanti a RT1 che desiderano scambiare importi che vanno oltre il limite dello schema possono farlo istituendo un gruppo chiuso di utenti".
 
 
 
Stefano Favale, Responsabile della Direzione Global Transaction Banking della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo
“Intesa Sanpaolo ha abbracciato la rivoluzione degli Instant Payments fin dai primissimi passi; nell’aprile del 2017 è stata la prima banca in Europa a testare la nuova infrastruttura realizzata da EBA Clearing e nel novembre dello stesso anno è stata tra le prime quattro banche europee a farsi trovare pronta al lancio del nuovo servizio per tutti i suoi clienti. Ad oggi abbiamo ampiamente superato i 10 milioni di transazioni processate. Accogliamo dunque con favore questo nuovo passaggio importante nell’evoluzione del servizio che sarà in grado, soprattutto per la clientela imprese e corporate, di aprire spazi a nuovi use case. Riteniamo che, per il mondo delle imprese, il cerchio si chiuderà con l’introduzione della funzionalità di invio ‘massivo’ di disposizioni instant e con la possibilità di utilizzare il bonifico istantaneo come sottostante per i pagamenti retail, indipendentemente dallo strumento utilizzato o dal caso d’uso (carte di pagamento o wallet in store, pagamenti e-commerce, micropagamenti peer to peer).Per il momento abbiamo adeguato la nostra infrastruttura alla ricezione dei pagamenti, mentre nei prossimi mesi andremo ad integrare anche la possibilità di inviare pagamenti con il nuovo limite, con un approccio progressivo, partendo dalla clientela business”.
 
Eugenio Tornaghi, Direttore Marketing & Sales SIA
“L’incremento da parte dell’EPC del limite del bonifico istantaneo a 100.000 euro è un fatto particolarmente significativo, perché consente di utilizzare questo strumento anche per importi elevati e fornire così un forte impulso ai pagamenti corporate tramite IBAN con garanzie di massima sicurezza e tracciabilità delle operazioni. Si allarga, quindi, il potenziale di utilizzo dell’instant payment accelerando il processo di digitalizzazione dei pagamenti business-to-business e l’evoluzione della gestione della liquidità aziendale con modelli di pagamenti e incassi anche just in time che ottimizzano i flussi di cassa.È un altro importante passo nel percorso di crescita dei volumi dei bonifici istantanei che si affianca al processo di adozione dello schema da parte di un numero sempre maggiore di partecipanti e alla progressiva migrazione dei bonifici tradizionali a strumenti real-time disponibili h24, 7 giorni a settimana e 365 giorni all'anno. Una migrazione che verrà ulteriormente sostenuta dall’introduzione del nuovo servizio Request to Pay a novembre 2020 e abiliterà l’utilizzo degli instant payments anche in sostituzione degli attuali strumenti di incasso.Sin dal loro lancio, SIA continua ad essere front-runner degli instant payment come partner tecnologico di EBA Clearing, provider di servizi di connettività dedicati ai pagamenti in tempo reale sui 208.000 chilometri della SIAnet - la rete in fibra ottica, sicura, ad alta velocità e bassa latenza - e nella digitalizzazione dei servizi di pagamento”.

 

Renato Martini, Digital Banking Solutions Director di Nexi
“Come Nexi, con le nostre banche già attive sugli IP, cioè MPS, UBI, Widiba, Mediolanum, Creval, DepoBank e CPP, nei primi mesi del 2020 abbiamo registrato +70% di volumi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso raggiungendo nel primo anno circa il 5% dei bonifici SCT tradizionali, a testimonianza di come i bonifici istantanei siano sempre più apprezzati e utilizzati e dell’interoperabilità garantita unicamente dalla ACH Nexi con EBA e TIPS. Stiamo inoltre attivando sempre più banche e Istituti di pagamento sulla nostra piattaforma. L’innalzamento della soglia a 100 mila euro apre una serie di use cases importanti, per privati e imprese, che permettono agli istituti di credito di offrire sempre più valore ai propri clienti. Per esempio, si pensi alla possibilità di effettuare una compravendita di auto o allo sblocco di acquisti urgenti con i fornitori o alla gestione del cash management, ossia alla possibilità di spostare i fondi da un conto a un altro in tempo reale per le imprese che utilizzano il nostro Nexi corporate banking nativamente integrato all’instant. Sono casi che dimostrano come il valore aggiunto dell’innalzamento della soglia a 100 mila euro sia reale e tangibile”.
 
Massimiliano Quattrocchi, Country Italy - General Manager TAS Group
“L’innalzamento del limite per gli Instant Payments SEPA conferma la maturità di questo strumento, al quale abbiamo lavorato come TAS Group sin dall’origine, abilitando il gateway d’accesso dei partecipanti alle ACH partite per prime (Nexi, EBA RT1 tramite Sia e TIPS). Diventa oggi ancor più urgente per le banche dotarsi di tecnologie per la Fraud detection e Prevention specializzate sui pagamenti account-based ma capaci di sfruttare gli analytics del comportamento cliente in modo predittivo e multicanale. Offrire soluzioni nativamente omnichannel è per noi una mission da sempre”.

 

 
 
Stefano Trinci, Marketing & Customers Management, Director, Enterprise
“L’iniziativa dell’EPC d’innalzare la soglia limite d’importo per lo schema dell’instant payment pan-europeo era una decisione ventilata da tempo, che ricalca coerentemente l’attuazione di un percorso programmato in origine. Anche rispetto all’iniziale limite di 15.000 euro, era già prevista la possibilità di una deroga migliorativa, attraverso l’istituzione di accordi bilaterali tra le banche. Certamente il fatto che l’innalzamento della soglia sia ora applicato come standard del servizio costituisce un fatto nuovo, che che tocca tutta la platea degli aderenti e dei clienti. Il limite iniziale ha trovato la sua giustificazione nella novità dello strumento. Ma se la soglia d’importo relativamente modesta ha rappresentato una necessaria garanzia operativa iniziale, dall’altra ha ne ha fortemente limitato lo sviluppo in tanti use case ipotizzabili, soprattutto quelli di matrice B2B (business-to-business), forse tra i più significativi. L’innalzamento della soglia a 100.000 euro può rappresentare un passo importante verso l'exploit atteso. Si pensi allo scambio merci, in cui il modello di open account può trarre maggiore fiducia dal pagamento simultaneo alla consegna dei beni. Oppure alla possibilità di sbloccare immediatamente merci ferme in dogana. O al parziale recupero del gap con il pagamento BIR (bonifico urgente o d’importo rilevante) che l’SCT Inst può sostituire con maggiori vantaggi, e forse anche minori costi, in tutte quelle fasce transazionali fino ai succitati 100.000 euro. Così possiamo ipotizzare che anche le tesorerie delle aziende potrebbero adottare l’SCT Inst per trasferimenti urgenti e di alto valore, o correzioni urgenti di errori di pagamento.Ulteriore fondamentale abilitatore alla diffusione del bonifico istantaneo sarà l’iniziativa “Request to Pay” (R2P). Elaborata sia da EBA Clearing sia da SWIFT, che la riconduce nell’alveo dell’infrastruttura GPI, può costituire un importante elemento facilitatore per la diffusione sistemica dell’SCT Inst, semplificandone totalmente l’esperienza d’uso e rendendola assolutamente paragonabile a quella delle carte, se non addirittura migliore”.
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