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02 Marzo 2024 / 00:30
L’innovazione? È un motore di sviluppo per l'ecosistema

 
Fintech

L’innovazione? È un motore di sviluppo per l'ecosistema

di Mattia Schieppati - 17 Dicembre 2023
Un’intervista doppia a Gianni Brandani, CTO, e Massimo Barucci, Direttore Financial Services di Quid Informatica, che mostrano come l’azienda si confermi un attore chiave nel processo di trasformazione digitale del settore finance.

Risponde Gianni Brandani, CTO Quid Informatica

 
Nel processo di trasformazione digitale che ha caratterizzato il settore finance negli ultimi anni, l’avvento di tecnologie di AI evoluta fanno intravedere un nuovo salto evolutivo: è così? Quanta “intelligenza” c’è già nei vostri servizi e prodotti, e come la incrementerete?
Personalmente ho grandi aspettative legate all’avvento dell’AI e della robotica, e ritengo che vivere questo memento costituirà una opportunità unica. Quid innanzitutto è una software house, per noi è fondamentale utilizzare ogni aiuto disponibile per velocizzare il processo produttivo, aumentando la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti. Mi riferisco alle funzioni di sviluppo assistito, la scrittura di codice e test automatici e le verifiche continue sulla qualità. In seconda istanza siamo una società che eroga servizi bancari sia in modalità SaaS cloud che on premise, per la quale l’AI è un assistente irrinunciabile per intercettare ed intervenire in modo tempestivo problemi infrastrutturali (AIOps) ed attacchi informatici. Non da meno la possibilità di eseguire controlli di conformità continuativi. Da un punto di vista dei servizi ad alto valore aggiunto realizzati, abbiamo già in essere proposizioni quali Chatbot, Process Mining, sistemi di riconoscimento documentale ed antifrode che possono raggiungere nuovi livelli di affidabilità e velocità. Un nostro partner di riferimento è IBM con il quale abbiamo stretto un accordo per utilizzare la tecnologia WatsonX.
Uno dei temi sempre presenti, a maggior ragione in un contesto geopolitico instabile come quello attuale, è quello della cybersecurity: le soluzioni cloud rappresentano una garanzia, in questo senso?
Proteggere un sistema informatico connesso alla rete è una “trama da film d’azione”; mantenere l’hardware aggiornato ed utilizzare le migliori tecnologie di sicurezza è solo il punto di partenza. Il cloud fornisce questa opportunità in modo più semplice rispetto al passato, oramai vi sono numerosi provider che investono nella costruzione di datacenter in Italia ed in Europa adeguati alle normative interne ed europee. È inoltre fondamentale mantenere un approccio diligente e processi solidi; per questo abbiamo validato Qinetic con il framework IBM cloud For Financial Services, che racchiude le best practice di sicurezza e compliance delle principali banche mondiali. L’intelligenza artificiale sarà progressivamente in grado di rilevare le minacce e le non conformità in modo più accurato e più rapido di quanto possa un essere umano ed è facile prevedere divenga indispensabile nel nostro settore.
Qual è la chiave che vi consente di sviluppare prodotti tecnologicamente evoluti, ma al contempo con una user experience che li rende accessibili ai vostri clienti?
Fin dagli inizi, il progetto Qinetic fu avviato nel 2016, abbiamo puntato su tecnologia all’avanguardia, automazione ed user experience personalizzabile. L’innovazione è rendere il lavoro più semplice e veloce per gli utilizzatori, attribuendo alla piattaforma attività ripetitive e complesse per gli utenti. Rimuovere domande da questionari, non richiedere all’utente informazioni recuperabili, compiere controlli incrociati sui dati, sono ottimi esempi di miglioramento della user experience che implicano l’adozione di considerevole evoluzione tecnologica. Consentire ai clienti bancari l’accesso ad un prodotto del credito, quale il mutuo, in modalità self service, con procedure sicure, comprensibili, trasparenti e veloci rappresenta una grande sfida all’insegna dell’innovazione.
 

Risponde Massimo Barucci, Direttore Financial Services Quid Informatica

 
Le vostre recenti partnership e acquisizioni confermano che il fintech sta diventando un vero e proprio ecosistema, dove le competenze e la logica “open” si integrano per dare servizi sempre più armonici ed efficienti. Qual è il vostro ruolo all’interno di questo ecosistema, e quali le competenze specifiche che portate?
In pochi anni siamo divenuti un centro d’eccellenza nell’ambito del credito sul mercato italiano e internazionale, la spinta verso l’innovazione tecnologica ci ha portato a costruire una offerta in grado di coprire l’attuale linea di prodotti bancari e relative funzionalità e allo stesso tempo capace agevolmente di supportare le evoluzioni future dei prodotti e servizi del credito. Abbiamo posto particolare attenzione nel creare un completo catalogo di API per coprire tutte le esigenze dei diversi canali digitali in essere e per rappresentare, al contempo, un acceleratore nei progetti di evoluzione al servizio di nuove strategie di business. Nella creazione del nostro prodotto Qinetic abbiamo ricercato il giusto bilanciamento nel configurare un nuovo prodotto innovativo da lanciare sul mercato con un approccio modulare sul modello dei building block. Una flessibilità massima, tale da garantire la copertura dei canali esistenti e consentire, contestualmente, la possibilità di soddisfare ogni nuova possibile esigenza portata dal mercato nel realizzare offerte del tutto innovative.In un contesto caratterizzato da continui cambiamenti, con aspettative dei clienti finali che evolvono determinando nuovi modelli di offering, i nostri clienti vedono in Qinetic la piattaforma ideale per disporre di un motore che corre alla velocità che il mercato richiede.
Con Qinetic avete segnato una svolta importante per tutto il settore. Quali sono le evoluzioni di questo prodotto?
Lo sviluppo di Qinetic va verso il completamento dell’intera gamma di prodotti retail e small business entro il 2024, ciò ci consentirà di abilitare proposte ambiziose e uniche sul mercato. Il prodotto è nativamente predisposto alla diffusione internazionale perché abilita la gestione multi currencies, multi languages, e multi legal entities con l’obiettivo di localizzarla sull’intero territorio europeo. Le sempre più stringenti esigenze di clienti e utenti finali in termini di resilienza, performance e facilità di accesso alle soluzioni impongono, inoltre, investimenti finalizzati a consentire adeguata integrazione con tutto il layer digitale e costante accrescimento dei livelli di servizio, investimenti che sono un elemento fondante prioritario del nostro piano di sviluppo.
L’evoluzione digitale delle banche e delle aziende finanziarie è in una fase matura: quali sono oggi le principali necessità del mercato, e come rispondete?
Il mercato chiede grande capacità adattiva, cui rispondere garantendo la possibilità di configurare in tempo reale nuove offerte o adeguando le esistenti. Ci si attende massima semplicità nell’esperienza utente e una guida assistita sino al raggiungimento del bisogno, con opportune e tempestive contro offerte per aumentare la percentuale di successo. La nostra risposta consente al cliente bancario/finanziario di assicurare un livello di servizio più ampio, un veloce accesso al credito da parte dell’utente finale e una tipologia di prodotto offerta adeguata al profilo del cliente finale e al tipo di investimento.
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