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01 Dicembre 2022 / 17:56
Antiriciclaggio, un e-book sulla conformità della tecnologia

 
Banca

Antiriciclaggio, un e-book sulla conformità della tecnologia

15 Settembre 2021
L’evoluzione della normativa riferita all’uso degli strumenti informatici e degli algoritmi nelle segnalazioni delle operazioni sospette, nella profilatura dei rischi e nella conoscenza della clientela. Ne parliamo con Fulvio Berghella, che ha vissuto da protagonista l’antiriciclaggio sin dalle origini, autore dell’e-book multimediale di Bancaria Editrice “La conformità della tecnologia nel contrasto al riciclaggio”

Dott. Berghella, perché l’esigenza di un e-book sulla conformità delle tecnologie informatiche AML/CFT? Quali sono gli obiettivi e l’utilità?

L’e-book rappresenta innanzitutto un contributo alla conoscenza della liceità del software AML/CFT. La normativa preventiva antiriciclaggio riferita all’uso degli strumenti di ausilio alla valutazione delle operazioni anomale e della profilatura del rischio, in trent’anni di evoluzioni, ha consentito il progressivo maggior utilizzo delle procedure informatiche, fissandone i principi e le regole. Parallelamente, l’ampliato contesto normativo che grava sull’operatività, unitamente alla grande quantità di dati da trattare e valutare, hanno richiesto l’aggiornamento continuo dei sistemi informatici adottati e la ricerca di soluzioni in grado di aumentare il grado di efficacia degli algoritmi. Il futuro prossimo è indirizzato verso i metodi basati sull’intelligenza artificiale. Ma in tutti i processi innovativi è alto il rischio di non conformità, evitabile se si considerano, sin dalla progettazione, i vincoli che ne condizionano l’uso. L’esegesi dei principi fondamentali e i motivi da cui essi derivano, non sempre noti alle nuove generazioni, permettono di escludere interpretazioni parziali o devianti.

Oltre a far conoscere le soluzioni informatiche adottate nel tempo, l’e-book valorizza l’utilità del patrimonio intellettuale e morale?

La conoscenza del percorso fatto negli anni consente sia di non disperdere il patrimonio informativo sulle esperienze maturate, sia di comprendere i motivi che hanno ispirato certe decisioni sulle tecnologie, nelle quali permane il principio di responsabilità, non delegabile a procedure informatiche, e il conseguente ruolo di ausilio. La cognizione dei fondamenti permette anche di capire come e perché si è giunti ai concetti di operazioni anomale o di comportamenti inattesi, alle fasce o classi di rischio, ai criteri per progettare gli algoritmi, all’ideazione dei questionari per l’adeguata verifica, all’incidenza della sicurezza e protezione dei dati, alle particolarità della nomenclatura utilizzata, ed ai risultati ottenuti, nonché di valutare le emergenti ipotesi applicative basate sull’intelligenza artificiale che potrà essere ben utilizzata, anche in ambito AML/CFT, se impostata in conformità ai principi di liceità. E sono molti i vincoli da non sottovalutare.

Ricordando anche l’influenza delle stragi di mafia sulla normativa …

Gli attuali adempimenti per la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo sono la risultante di oltre trenta provvedimenti, emanati dal 1991 ad oggi. Le prescrizioni vigenti, rispetto alle prime, sono molto articolate, ma conservano inalterati alcuni principi che andrebbero approfonditi, esplorando i motivi da cui essi derivano. Giova ricordare che, con la prima direttiva comunitaria sull’antiriciclaggio, il sistema preventivo si aggiunse al preesistente sistema repressivo. Le prime interpretazioni, in assenza di precedenti ed esperienze, subirono l’influenza dell’approccio penalistico alla materia, impostato per contrastare specifici reati e le componenti finanziarie delle attività svolte dall’insieme di mafie. La prima legge maturò in un contesto geopolitico che diede origine alla trasformazione delle organizzazioni criminali da locali a transnazionali, favorita dalla loro capacità di sfruttare le nuove opportunità offerte dai mercati e dalle tecnologie. In quegli anni, “Cosa nostra” era una potente organizzazione criminale, forse la maggiore al mondo, e per i propri scopi intimidiva la società civile con minacce, omicidi e stragi. Per esercitare efficacemente le attività antiriciclaggio fu necessario tutelare dalle ritorsioni chi segnalava le operazioni sospette, garantendo loro l’anonimato e la riservatezza, e dotarli di procedure informatiche di ausilio secretandone le regole di controllo. Questi aspetti, inizialmente sottovalutati dalla normativa primaria, richiesero un forte impegno organizzativo del sistema bancario che, in sinergia con le istituzioni, contribuì alla definizione di regole e soluzioni che ancor oggi permangono, i cui fondamenti non sempre sono noti alle nuove generazioni.

Trent’anni di evoluzione normativa comportano anche rischi del ricambio generazionale. È così?

In trent’anni il ricambio di personale nelle istituzioni, negli intermediari finanziari e nelle associazioni di categoria è stato intenso. Sono succedute tre generazioni di esperti e addetti alla materia, a volte quattro. Le ultime formate in un clima sociale e normativo molto diverso, in cui prevale la gestione amministrativa degli adempimenti e la progettualità organizzativa. Così, nel tempo, si è ridotta la percezione dell’essenza di alcuni obblighi, tra cui la corretta modalità d’uso degli strumenti informatici di ausilio, con i quali oggi operano quotidianamente migliaia di persone che non hanno vissuto, o conoscono solo in parte, i gravi motivi che spinsero il regolatore a fissare alcune indicazioni e istruzioni ancora valide. E il tutto si riflette sulla ricostruzione e descrizione del sospetto.

Punto chiave è il primato italiano e il valore delle competenze in tale ambito. Ce lo può spiegare meglio?

L’esperienza italiana è stata ed è straordinaria, e vanta il primato di aver intuito sin dall’origine la necessità di utilizzare strumenti informatici di ausilio alle attività antiriciclaggio, progettati in modo da non deresponsabilizzare gli operatori, di tutelarli e indirizzarli sugli approfondimenti da svolgere sui comportamenti anomali per verificarne l’eventuale sospetto. Attorno a quest’idea si è sviluppato un circuito virtuoso di iniziative, con professionalità multidisciplinari, con il positivo risultato che molte delle soluzioni realizzate si sono imposte come migliori prassi, anticipando il regolatore che poi le ha disciplinate preservando l’equilibrio tra innovazioni tecnologiche, obblighi e diritti. Rilevante è stato il contributo del sistema e del programma informatico GIANOS, il cui sviluppo è sinergico all’evoluzione della materia e che, indipendentemente dal suo ruolo specifico, ha diffuso la cultura antiriciclaggio. Non a caso è il primo e il più longevo sistema AML/CFT. Nei progetti informatici spesso s’incorre nell’errata percezione del valore che viene attribuito alle soluzioni, ritenendo che una maggiore complessità sia espressione di completezza. E ciò accade perché è solo la vera competenza che permette la precisa definizione degli obiettivi e di esprimerli con sintesi e semplicità. Una procedura complessa distrae dalle finalità e ha una durata effimera, un programma ispirato da criteri di competenza, utilità d’insieme e semplicità è destinato a durare nel tempo e a essere sviluppato.

Uno strumento che si presta anche all’attività formativa?

Certo. La scelta editoriale di un e-book, anziché di un libro cartaceo, è dettata dalla quantità e dalla tipologia del materiale allegato. La lettura potrà essere rapida e sintetica, oppure approfondita, consultando, mediante pop-up, link, video e commenti audio, le oltre mille pagine di documenti allegati, schemi e autorevoli testimonianze filmate.
 

L'e-BOOK

La conformità della tecnologia nel contrasto al riciclaggio

Fondamenti normativi delle procedure di ausilio e degli algoritmi, contributi di GIANOS
di Fulvio Berghella
2021, Bancaria Editrice 
La normativa antiriciclaggio compie trent’anni. L’esperienza italiana vanta il primato di aver intuito, sin dall’origine, la necessità di utilizzare strumenti informatici di ausilio e il confronto multidisciplinare tra operatori, associazioni e istituzioni.
L’e-book multimediale di Fulvio Berghella, appena pubblicato da Bancaria Editrice, propone un percorso sui principi fondamentali che consentono l’uso delle procedure e degli algoritmi nelle attività antiriciclaggio, in particolare per le segnalazioni di operazioni sospette, la profilatura dei rischi e l’approfondita conoscenza della clientela, ed orientano le emergenti ipotesi applicative d’intelligenza artificiale in conformità ai principi di protezione dei dati.
Il libro offre inoltre un focus sulle soluzioni adottate autonomamente dal settore bancario, attraverso il sistema GIANOS che ha anticipato le richieste normative e ha contributo a diffondere la cultura antiriciclaggio.L’e-book si rivolge ai tanti professionisti ed esperti del mondo bancario e finanziario che a vario titolo sono interessati alla materia e agli adempimenti legati all’antiriciclaggio.
Gli strumenti di consultazione e di navigazione dell’e-bookIl prodotto offre un percorso di lettura in un ambiente digitale che veicola in maniera dinamica i contenuti proponendo diversi livelli, anche multimediali, di consultazione.
L’e-book, suddiviso in 4 capitoli, propone infatti ulteriori sezioni di analisi a cui si può accedere attraverso apposite icone: Approfondimenti, con infografiche, tavole e testi aggiuntivi; Video, le testimonianze degli esperti del settore; Fotogallery, le immagini di personaggi ed eventi; Fonti, la raccolta dei testi normativi e non di riferimento; Contenuti correlati, ulteriore documentazione per ampliare le conoscenze; Note, riferimenti bibliografici e normativi, precisazioni e commenti.
Per informazioni, clicca qui:
 

Fulvio Berghella ha ricoperto incarichi di direzione generale in quattro aziende di servizi interbancari. Coautore della procedura GIANOS, per la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, ne ha diretto gli sviluppi dal 1993 al 2014. È consulente AML/CFT di Cedacri, Direzione Oasi.
Autore di molte pubblicazioni, saggi e articoli in materia di antiriciclaggio, protezione dei dati e sicurezza dei sistemi, collabora con docenze in master universitari e con ABI Formazione.
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