Banner Pubblicitario
24 Marzo 2026 / 08:14
 
Per vedere questo video devi abilitare i cookies di Marketing

 
Credito e Finanza 2025

Spada (Deda Bit): “Dalla sperimentazione all’integrazione strutturale. Anche per la banche è il momento dell'AI company”

27 Febbraio 2026

Dopo anni di sperimentazioni, progetti pilota e use case circoscritti, il settore bancario è entrato nella fase dell’integrazione strutturale dell’intelligenza artificiale. Ne è convinto Gianni Spada, CEO di Deda Bit, che in questa videointervista a Bancaforte descrive il passaggio in atto come una vera transizione verso un modello di “AI company”, destinato a ridisegnare processi, organizzazione e modelli di servizio.

“Dichiariamo chiusa la fase sperimentale”, afferma Spada. Se fino a oggi l’AI è stata applicata a singoli processi o ad ambiti periferici rispetto al core banking, ora emerge con chiarezza la sua capacità di generare valore sistemico.

Le banche, più di altri settori, dispongono infatti di un patrimonio unico: complessità organizzativa, ampiezza dei processi e profondità dei dati. È proprio l’interazione tra questi elementi che consente all’intelligenza artificiale di esprimere appieno il proprio potenziale.

Le applicazioni sono ormai diffuse lungo l’intera catena del valore: dall’ambito documentale, terreno particolarmente fertile per l’automazione intelligente, ai processi di incassi e pagamenti, dalla valutazione del merito creditizio all’erogazione e gestione del credito distressed, fino alla finanza, al wealth management e ai processi operativi di ciclo attivo e passivo.

Un ruolo crescente riguarda anche il BPO, dove l’AI consente di ripensare modalità operative e livelli di efficienza. La vera sfida, tuttavia, non è tecnologica ma organizzativa. La transizione verso una AI company richiede change management, revisione dei modelli decisionali e un profondo cambiamento di mindset. Servono percorsi di education diffusi e un’adozione strutturale dell’AI lungo le catene di processo, superando la logica del singolo task automatizzato. “Non è solo automazione, ma ripensamento delle catene di processo e, in certi casi, del modo stesso di fare banca”, sottolinea Spada.

In questo scenario, il tema della sovranità digitale assume un ruolo centrale. Per Deda, la sovranità non riguarda soltanto protezione, sicurezza e riservatezza del dato, ma anche dominio tecnologico e libertà di scelta dello stack più adeguato al contesto. La possibilità di combinare modelli diversi in funzione di accuratezza, velocità, costi e criticità del processo rappresenta un fattore distintivo competitivo. Ogni processo bancario ha esigenze specifiche e richiede soluzioni calibrate sull’incrocio tra dati, business e controllo.

Il gruppo ha investito oltre 50 milioni di euro negli ultimi anni sull’intelligenza artificiale, con iniziative che vanno dalla costruzione di un LLM italiano alternativo ai grandi player internazionali, attraverso l’investimento in Istella, fino al potenziamento infrastrutturale con data center in Italia, in linea con le esigenze di sovranità e controllo del dato. Un percorso che affianca la valorizzazione del patrimonio informativo interno alla capacità di integrare foundation model, LLM specializzati sulla lingua italiana, soluzioni SLM in cloud o on-premise.

Tra le tecnologie su cui Deda sta puntando vi è il Federated Learning, che consente alle banche di mantenere la sovranità sui propri dati, mettendo però a fattor comune il valore informativo che può essere estratto. Applicazioni concrete si riscontrano nei pagamenti e nella compliance, ambiti in cui la collaborazione tra istituti può generare nuovi livelli di efficacia senza compromettere la riservatezza.

La trasformazione verso l’AI company riguarda anche Deda stessa. Il gruppo sta integrando l’intelligenza artificiale in modo esteso nelle proprie attività core - sviluppo, testing, gestione sistemi, cyber security - ma anche nelle funzioni corporate, dalle HR alla finanza e amministrazione. Un cambiamento strutturale che, secondo Spada, è inevitabile per restare competitivi in un mercato sempre più AI driven.

Con oltre 600 milioni di fatturato, più di 5 mila persone e una presenza capillare nel settore bancario italiano ed europeo, oltre che in Nord America, Emirati Arabi e Nord Africa, Deda punta a essere un attore di riferimento nella transizione delle banche verso un utilizzo maturo dell’intelligenza artificiale. La leva distintiva resta la conoscenza profonda dei processi bancari e dei dati che li alimentano. La fase che si apre non è più quella delle sperimentazioni isolate, ma quella dell’integrazione strategica. Per le banche, diventare AI company significa governare tecnologia, dati e organizzazione in modo coerente. Per i partner tecnologici, significa accompagnare questo percorso con competenze quantitative, modellistica avanzata e capacità di scegliere, caso per caso, la soluzione più adatta. È su questo terreno che si giocherà la competitività del banking nei prossimi anni.


di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
“L’incertezza macroeconomica sta mettendo sotto pressione le aziende italiane. Lo ved...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Lorenzo Macchi, Partner e Head of Financial Services di KPMG, analizza ai microfoni d...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Lo sviluppo della mediazione creditizia negli ultimi anni è stato trainato soprattutt...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
L’European Digital Identity (EUDI) Wallet garantirà a tutti i cittadini UE un sistema...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Nel mondo del credito, l’informazione sulla controparte è cruciale in tutte le fasi d...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
La direttiva europea sul credito al consumo (CCDII) riaccende l’attenzione sul tema d...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Il nuovo concetto di Property Value, introdotto dal regolatore europeo con la CRR3 e ...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Il futuro delle filiere produttive italiane sarà segnato da spinte contrapposte. Ne è...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
In Italia il prestito studentesco è ancora poco utilizzato, ma ha tutte le potenziali...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Il 2024, caratterizzato dall'aumento dei tassi, è stato un anno a doppia velocità per...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Il rischio geopolitico non è una novità nella storia, ma oggi – sottolinea Pietro Pen...
ABICloud 2025 Blu_Medium
Il Salone dei Pagamenti 2025
L’appuntamento internazionale made in Italy sulle frontiere dell’innovazione nei pagamenti
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Newsletter 23 marzo 2026 - Attanasio: "Next Generation Banking, è il momento della svolta"
e poi: I temi delle sessioni di Credito al Credito 2026; Mastercard acquisisce BVNK e si rafforza negli asset...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Newsletter 13 marzo 2026 - Torriero: "Il credito è l'infrastruttura che trasforma il risparmio in crescita"
e poi: Famiglie italiane e credito nell'analisi di Umberto Filotto (Assofin); Forum ABI Lab, il 25 e 26...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Newsletter 7 marzo 2026 - Il talento non ha genere. La voce delle banche contro stereotipi e disuguaglianze
e poi: la campagna dell'ABI "Il talento non ha genere"; Women by Women al PhotoVogue Festival;...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Banner Pubblicitario