Banner Pubblicitario
05 Novembre 2026 / 03:22
 
Per vedere questo video devi abilitare i cookies di Marketing

 
Il Salone dei Pagamenti 2021

Guerra ibrida, Margelletti (CeSI): «Le infrastrutture critiche sono le vene della nostra società. Per difenderci serve fare sistema»

di Flavio Padovan Maddalena Libertini
26 Ottobre 2026

Non hanno necessariamente una bandiera, una capitale o neppure una natura statuale. Gli attori in grado di colpire infrastrutture, servizi ed economie si sono moltiplicati, mentre la tecnologia ha reso molto più accessibili strumenti capaci di produrre conseguenze rilevanti. È uno dei cambiamenti che Andrea Margelletti, Presidente del CeSI - Centro Studi Internazionali, mette al centro della videointervista rilasciata a Bancaforte a WeSec-  Il Salone della Sicurezza.

«Chi come me ha i capelli bianchi è nato in un mondo molto più semplice», osserva Margelletti. Un mondo nel quale identificare competitor, avversari e nemici era relativamente immediato. Oggi sullo scenario internazionale agiscono Stati, organizzazioni criminali, gruppi non statuali e soggetti mossi da interessi economici o politici.

Cambiano gli attori e cambia anche ciò che deve essere protetto. Le infrastrutture critiche, spiega Margelletti, sono le «vene» attraverso le quali passa il funzionamento della società: economia, sanità, informazioni, comunicazioni. Colpirle significa quindi poter interferire con attività molto più ampie dell’infrastruttura stessa.

Ma serve anche aggiornare il concetto di infrastruttura. Non tutto ciò da cui dipendiamo è immediatamente visibile. Accanto a porti, reti energetiche o altre strutture fisiche ci sono lo spazio, i sistemi di comunicazione e i cavi sottomarini. «Molte delle infrastrutture più sensibili sono infrastrutture che dobbiamo immaginare», sottolinea.

La guerra ibrida aggiunge un’ulteriore difficoltà: un attacco può produrre effetti importanti senza che siano subito chiari l’autore, l’intenzione o perfino la natura dell’evento. Per Margelletti, la risposta a questa asimmetria non può essere quella di «chiudersi nel fortino».

«La risposta non può che essere comunitaria, unitaria», afferma. Nessun singolo Paese dispone, da solo, delle risorse necessarie per fronteggiare contemporaneamente minacce statuali, criminali e ibride. Occorre quindi «fare massa di risorse» e costruire capacità condivise.

Il ragionamento riguarda direttamente l’Europa. Secondo Margelletti, dopo decenni nei quali l’Europa occidentale ha potuto concentrarsi soprattutto sulla crescita economica contando su un sistema di protezione consolidato, il cambiamento dello scenario internazionale impone di ripensare il rapporto tra sicurezza e benessere.

Nella sua lettura, welfare e protezione non sono alternativi. Scuola, cultura, sanità ed economia possono continuare a svilupparsi soltanto se esiste un perimetro capace di proteggerli. È una scelta che richiede risorse, ma prima ancora un cambiamento culturale.

Per chi deve prendere decisioni economiche e finanziarie, la difficoltà consiste anche nel non limitarsi a rincorrere le singole crisi. Margelletti fa parte della faculty di ABI ATLAS, il Centro di Competenza Geopolitica dell’ABI, nato proprio per offrire alla comunità bancaria un presidio permanente di analisi dei cambiamenti geopolitici e delle loro conseguenze.

Il giudizio sull’iniziativa è netto. «Quello che sta costruendo ABI con ABI ATLAS credo sia addirittura una cosa illuminata», afferma. In un settore abituato a lavorare dentro un quadro fortemente regolamentato, aprirsi a «luci diverse, a opinioni e voci diverse» significa, per Margelletti, mettere in discussione letture consolidate e ampliare gli strumenti con cui interpretare scenari sempre meno lineari.

L’ultimo passaggio porta il ragionamento oltre le infrastrutture materiali e digitali. «La vera infrastruttura critica sono le persone», afferma Margelletti. La capacità di resistere alle pressioni esterne dipende anche dalla solidità del sistema di valori delle democrazie, dalla tutela dei diritti e dalla capacità di conservare «la certezza del dubbio e l’importanza del dissenso».

Per Margelletti, proprio questa apertura rende le democrazie allo stesso tempo «fragilissime e straordinariamente potenti». La sicurezza, quindi, non riguarda soltanto ciò che una società possiede e deve proteggere, ma anche ciò che vuole continuare a essere.

 

Qui lo Speciale WeSec - Il Salone della Sicurezza su Bancaforte.it: https://t.ly/yZWaK 


di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Innovazione e livello di servizio sono alla base della strategia di crescita di Prext...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Elevati importi da incassare per singola operazione e margini di profitto contenuti r...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Secondo Fabrizio Arboresi, Senior Director di CRIF, è un momento di forte discontinui...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Ancora un importante accordo internazionale per SIA. La Banca Centrale degli Emirati ...
di Flavio Padovan  - 
Entro la fine del 2021 EBA Clearing aggiungerà la connettività API a R2P. Ad annuncia...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
: Per Banca Widiba la sostenibilità è un impegno che va rinnovato ogni giorno e decl...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Per Michele Centemero, Country Manager Italia Mastercard, i pagamenti digitali non so...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Alessandro Baroni, Deputy Head of Global Financial Services Worldline, illustra a Ban...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Per Stefano Stoppani, da giugno nuovo Country Manager per l'Italia di Visa, la lunga ...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
Una nuova sfida per Paolo Temporiti che, dopo aver assunto la guida di Ingenico per l...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
È stata un successo l’edizione 2021 del Salone dei Pagamenti, con un’accresciuta atte...
di Flavio Padovan, Maddalena Libertini  - 
L’ambito bancario è tra quelli che possono trarre più vantaggi dall’utilizzo dell’int...
NTT DATA_BANNER_WESEC 2026 MEDIUM
WeSec - Il Salone della Sicurezza
Il nuovo appuntamento promosso dall’ABI su sicurezza, geopolitica, intelligenza artificiale e infrastrutture
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Newsletter 3 novembre 2026 - Rottigni (ABI): "La banca accompagna il cliente lungo tutta la vita"
e poi: Il "ritorno dei cervelli" e le proposte dell'A BI per attrarre talenti; La survey di...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Newsletter 29 ottobre 2026 - Agorà del Futuro e Stay Fintech Stay Tech i palchi aperti del Salone
e poi: Hercle nell'ecosistema Bancomat; New Attitude, a Torino capitali e competenze per le startup ...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Newsletter 27 ottobre 2026 - L'attenzione non basta. La fiducia nell'era dell'AI
e poi: Lo Speciale WeSec, Il Salone della Sicurezza. Dalla resilienza alla guerra ibrida, dalla customers...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Newsletter 20 ottobre 2026 - Salone dei Pagamenti 2026: innovazione al servizio del "valore umano"
e poi: Partnership tra BPER e Visa per servizi sempre più evoluti; Le carte Mastercard puntano su sicurezza e...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Banner Pubblicitario