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Bancaforte TV

Transizione ecologica concreta: Banca di Asti trasforma una cava in valore per il territorio

di Flavio Padovan Maddalena Libertini
09 Aprile 2026

Rigenerare un’area dismessa trasformandola in un asset ambientale, energetico e sociale: è questa la visione alla base del progetto di Banca di Asti che ha ottenuto una Menzione speciale al Premio ABI Innovazione 2026.

“La transizione ecologica è uno dei fattori trasformativi del nostro piano strategico e volevamo darle concretezza”, spiega Alberto Vercesi, Responsabile del Servizio IT e Immobiliare. Da qui la scelta di recuperare una cava abbandonata, convertendola in un’infrastruttura sostenibile capace di generare valore per la banca e per il territorio.

Il progetto si articola su due direttrici complementari. “Abbiamo realizzato un impianto fotovoltaico da un megawatt che copre il fabbisogno della sede centrale e, parallelamente, un bosco didattico aperto alla comunità”, evidenzia Vercesi. Un’iniziativa che integra competenze diverse - dall’ingegneria energetica alla gestione forestale - e che coniuga produzione di energia rinnovabile, educazione ambientale e tutela della biodiversità.

Il valore distintivo risiede nella capacità di tenere insieme sostenibilità ambientale, sociale ed economica. “Il bosco favorisce la biodiversità, mentre l’energia prodotta viene consumata localmente, senza dispersioni”, sottolinea Vercesi. Un modello che non solo riduce l’impatto ambientale, ma rafforza anche il legame con il territorio, rendendo la banca parte attiva nei processi di transizione.

La replicabilità rappresenta uno degli elementi chiave dell’iniziativa. “Si tratta di recuperare parti compromesse del territorio e trasformarle in risorse”, conclude Vercesi.

Un approccio che si inserisce pienamente nel ruolo della banca come attore locale e che apre la strada a nuove progettualità in ambito sostenibile.


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