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Bancaforte TV

Sella (BVR Banca Veneto Centrale): Con Agrilend abbiamo migliorato la valutazione del merito creditizio agricolo

25 Luglio 2025

Un settore strategico, tante complessità e una tecnologia che cambia le regole del gioco. Il mondo agricolo è da sempre al centro dell’attenzione di BVR Banca Veneto Centrale, come racconta il Vice Direttore Generale Tiziano Sella nella videointervista rilasciata a Bancaforte.

«Il Veneto conta circa 53mila aziende agricole, il 95% delle quali non è obbligato a redigere un bilancio ufficiale. Valutare l’affidabilità di queste realtà non è mai stato semplice», spiega Sella. Ecco perché la banca ha scelto di creare un team di specialisti dedicato al settore agrario, che negli ultimi due anni ha portato a un importante aumento delle pratiche di affidamento.

In passato, la valutazione del merito creditizio si basava su modelli costruiti internamente, spesso tramite fogli di calcolo, che ricostruivano in modo teorico la redditività dell’impresa. Ma la crescente necessità di risposte rapide ha spinto la banca a cercare uno strumento più evoluto.

La svolta è arrivata con Agrilend, la soluzione sviluppata in collaborazione con CRIF: «Uno strumento dinamico, moderno, che ha migliorato tempi e qualità dell’analisi – racconta Sella –. Oggi possiamo arrivare perfino a una delibera semplificata, perché i dati forniti sono così stabili e completi da ridurre il lavoro manuale degli analisti».

Il punto di forza? La capacità di trasformare rapidamente un file PDF in un conto economico e uno stato patrimoniale: «Questo ci permette di valutare non solo su base patrimoniale, ma di analizzare anche la sostenibilità dei flussi e del debito prospettico», spiega.

Agriland valorizza inoltre dati provenienti dal fascicolo agricolo, una fonte cruciale nel contesto veneto, che integra contributi PAC e molte informazioni tecniche. E include anche una sezione sulle garanzie pubbliche, come quelle di Ismea, fondamentali per l’accesso al credito a tassi agevolati.

«Le garanzie pubbliche sono indispensabili – sottolinea Sella – non solo perché riducono il rischio di credito e gli accantonamenti per la banca, ma perché consentono agli imprenditori agricoli di ottenere condizioni finanziarie più favorevoli. E oggi, in uno scenario economico complesso, questa leva è essenziale per lo sviluppo del settore».


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