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10 Aprile 2026 / 07:03
 
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Bancaforte TV

Quantum Hub: così Credem costruisce oggi il vantaggio competitivo di domani

di Flavio Padovan Maddalena Libertini
09 Aprile 2026

Al Premio ABI Innovazione 2026, nella categoria Sviluppo dell’ecosistema e del territorio, Credem ha vinto con il progetto Quantum Hub, un’iniziativa che porta il settore bancario italiano su una delle frontiere tecnologiche più avanzate.

“Il quantum computing rappresenta una tecnologia assolutamente innovativa e in grande espansione, con una capacità elaborativa inimmaginabile rispetto ai computer classici”, sottolinea Alberto Bianchini, Responsabile marketing strategico di Credem.

Una scelta strategica che riflette la trasformazione delle banche in data company e la necessità di gestire volumi crescenti di dati e complessità. Sebbene ancora in fase esplorativa, le direttrici applicative sono già delineate. “Riteniamo che possa essere di grande aiuto nel risk management, nell’antifrode, nella gestione dei portafogli e nella microsegmentazione dei comportamenti dei clienti”, evidenzia Bianchini. Ambiti in cui la capacità di analizzare simultaneamente un numero elevatissimo di variabili può generare un cambio di paradigma nelle logiche decisionali e nei modelli di servizio.

Il Quantum Hub nasce da una collaborazione strutturata con l’Università di Modena e Reggio Emilia e il Cineca di Bologna. “Questa partnership ci permette di accedere a tecnologie e competenze di frontiera e di attrarre e trattenere talenti della ricerca”, spiega Vittorio Tartarini, Customer Analytics & AI Leader. Non solo sperimentazione, ma un vero modello operativo che integra ricerca, sviluppo e applicazione industriale, con ricadute dirette sull’ecosistema territoriale.

Il vantaggio competitivo, però, non risiede solo nella tecnologia. “Non basta accedere al quantum: il vero valore sta nel comprenderlo, applicarlo e gestirlo”, conclude Tartarini. Da qui la scelta di inserire il progetto in un percorso strutturato di crescita delle competenze interne, costruendo una concreta “quantum readiness”.

Un approccio che abilita nuove prospettive anche in ambiti chiave come cybersicurezza e conoscenza del cliente, rafforzando la capacità della banca di anticipare i bisogni e migliorare la relazione.


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