Rafforzare i presidi antiriciclaggio e liberare tempo per la relazione commerciale: sono questi i due obiettivi al centro di Mosaico, il progetto con cui Banca Popolare Pugliese ha vinto il Premio ABI Innovazione 2026 nella categoria Operatività e processi interni.
“Volevamo da un lato rafforzare i controlli AML e dall’altro rendere la rete più efficiente, liberando risorse da destinare alla spinta commerciale”, spiega Alessandro Seclì, Chief Operating Officer di BPP. Una necessità resa ancora più urgente dall’evoluzione dei modelli di filiale, sempre più snelli e orientati al cliente.
La soluzione si basa su un’architettura avanzata che integra intelligenza artificiale generativa e knowledge graph. “Utilizziamo un’architettura a microservizi con Gemini come LLM e Neo4j per il knowledge graph”, evidenzia Seclì. Una scelta tecnologica che consente di analizzare in modo strutturato le relazioni tra soggetti e informazioni, elemento chiave nella valutazione del rischio di riciclaggio. A questo si aggiunge un importante lavoro di data governance, necessario per alimentare e rendere efficace il modello.
Sul piano operativo, Mosaico cambia radicalmente il lavoro della rete. “Il gestore si concentra solo sulle anomalie rilevate dal sistema, grazie anche all’analisi automatica della documentazione tramite OCR avanzato”, sottolinea Seclì. In questo modo, l’attività di controllo diventa mirata e più efficiente, mentre il tempo liberato può essere destinato ad attività a maggior valore aggiunto.
I benefici sono significativi anche in termini economici e organizzativi. “Stimiamo un risparmio del 70% dei tempi e il recupero di circa 5 FTE da destinare alla relazione commerciale”, evidenzia Seclì. A fronte di costi contenuti - circa 1,50 euro per pratica - il confronto con un modello tradizionale basato su back office evidenzia un netto miglioramento dell’efficienza.
Un risultato che dimostra come l’intelligenza aumentata possa trasformare i processi di compliance in leve strategiche per il business.


