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02 Ottobre 2026 / 07:09
 

 
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Curtolillo (CRIF): "Rischi sempre più interconnessi: servono dati, analytics e scoring evoluti"

di Flavio Padovan
02 Ottobre 2026


Oltre 2 milioni di alert per esposizioni di dati sensibili sul web nel 2025, frodi creditizie in crescita del 23,8% in un anno, un’impresa su tre con un rischio fisico elevato. A questi fenomeni si aggiungono tensioni geopolitiche e fragilità delle catene di approvvigionamento. Per Pietro Curtolillo, Marketing & Communication Director di CRIF, il punto non è più soltanto misurare singoli rischi, ma capire come si combinano e quale impatto possono avere insieme su credito, investimenti e continuità operativa.

Il quadro restituito dagli osservatori CRIF è quello di un mercato nel quale rischi conosciuti e nuove vulnerabilità tendono sempre più spesso a sovrapporsi. Fenomeni che fino a pochi anni fa potevano essere considerati remoti stanno diventando più frequenti e, soprattutto, meno facili da confinare all’interno di categorie separate.

Il cyber è probabilmente l’esempio più immediato. Nel 2025 CRIF ha rilevato oltre 2 milioni di alert legati all’esposizione online di dati sensibili, con una crescita non soltanto dei volumi ma anche della gravità degli episodi. L’Italia, ricorda Curtolillo, è inoltre al sesto posto a livello mondiale per esposizione al furto di password ed email sul dark web.

Anche le frodi creditizie crescono a doppia cifra, +23,8% anno su anno, e diventano più sofisticate. La tecnologia agisce ormai in entrambe le direzioni: può rafforzare capacità di analisi e prevenzione, ma offre strumenti più potenti anche a chi tenta di aggirare i controlli.

Poi c’è una variabile che entra sempre più direttamente nelle valutazioni finanziarie: il rischio fisico. Secondo l’ESG Outlook richiamato da Curtolillo, un’impresa su tre presenta un livello di rischio fisico elevato. Eventi naturali più estremi incidono sulla capacità produttiva, sul valore degli asset e quindi anche sulle decisioni di credito e di investimento.

Il quadro si completa con la geopolitica. Conflitti, tensioni internazionali, difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime e problemi logistici possono interrompere la continuità operativa delle imprese e trasferirsi rapidamente sulla qualità del credito.

Continuare a osservare questi fenomeni separatamente significa perdere una parte crescente dell’informazione utile. Per Curtolillo servono dati più evoluti, analytics e scoring capaci di ricostruire una vista unitaria, mettendo i decisori del settore finanziario nelle condizioni di valutare le interdipendenze e orientare meglio le strategie.

Questi temi saranno al centro della 16ª edizione di Tomorrow Speaks, in programma il 27 ottobre a Milano e seguibile anche in streaming. Il titolo scelto quest’anno è “Shaping the Direction for 2030 with CRIF Metadata”, con dati e capacità interpretativa al centro del confronto.

L’obiettivo è riunire una community di decisori provenienti da banche, assicurazioni, istituzioni e imprese, mettendo allo stesso tavolo letture differenti dei cambiamenti in corso.

Il programma prevede tavole rotonde con esponenti del mondo finanziario, approfondimenti verticali e ricerche originali sviluppate per l’evento. Intelligenza artificiale, AML, KYC, cyber risk e tecnologie per la gestione dei rischi saranno alcuni dei temi affrontati, insieme agli scenari macroeconomici che condizioneranno le scelte dei prossimi anni.

Tomorrow Speaks parte quindi dai numeri, ma guarda soprattutto alle decisioni: come trasformare segnali, dati e scenari in strategie più efficaci quando i rischi si muovono contemporaneamente e si rafforzano a vicenda.


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