Il banking è entrato in una fase di transizione profonda, in cui la trasformazione digitale non è più solo leva di efficientamento ma driver strategico capace di ridefinire modelli operativi e competitivi. È questo il contesto in cui si inserisce la ventiduesima edizione del Forum ABI Lab, in programma il 25 e 26 marzo a Milano, appuntamento di riferimento per comprendere traiettorie e priorità dell’innovazione bancaria.
A delineare lo scenario è Silvia Attanasio, Presidente di ABI Lab e Responsabile Innovazione dell’ABI, che nella videointervista rilasciata a Bancaforte anticipa i temi chiave dell’edizione 2026 del Forum che si conferma anche quest'anno come il momento in cui si leggono e si interpretano le principali dinamiche che stanno trasformando il settore, anche attraverso la presentazione del Rapporto annuale ABI Lab su trend e investimenti ICT.
Dinamiche che oggi evolvono con una velocità tale da incidere direttamente sul ruolo stesso dell’IT all’interno della banca. Non è solo una questione tecnologica, ma di posizionamento strategico. “Quello che sta accadendo a livello globale cambia la natura dell’IT all’interno della banca”, osserva Attanasio, aprendo a una possibile evoluzione semantica e sostanziale: dal Next Generation Banking al Next IT Banking. Una trasformazione che riflette il crescente ruolo dell’IT come abilitatore centrale del business e non più semplice supporto operativo.
Tra i pilastri di questo cambiamento emerge la modernizzazione delle infrastrutture tecnologiche. L’adozione di architetture di nuova generazione consente alle banche di accelerare il rilascio di servizi e funzionalità, migliorando la capacità di risposta a un contesto competitivo sempre più dinamico. “È un passaggio che serve a essere più pronti e a rispondere con maggiore tempestività alle novità”, evidenzia Attanasio, richiamando l’importanza di sistemi flessibili e scalabili.
Accanto alla modernizzazione tecnologica, si afferma anche il tema dell’autonomia strategica, che entra progressivamente nelle agende delle banche europee. Un elemento che si intreccia con un’altra direttrice prioritaria: l’intelligenza artificiale. “È uno dei temi di primissimo piano”, afferma Attanasio, sottolineando come l’AI richieda una governance “estremamente accorta” ma offra al contempo un potenziale trasformativo senza precedenti su processi, servizi e relazione con il cliente.
Il Forum ABI Lab 2026 si propone dunque come uno spazio di confronto aperto in un momento particolarmente delicato. “Ci troviamo nell’attimo che precede un grande salto”, afferma Attanasio, evidenziando la necessità di fermarsi a riflettere e condividere esperienze. L’evento diventa così un luogo di sintesi tra visione strategica e applicazione concreta, in cui banche e partner tecnologici possono confrontarsi sulle soluzioni già implementate e sulle prospettive future.
Un momento centrale del Forum sarà, come da tradizione, il Premio ABI Innovazione. L’edizione 2026 ha registrato 71 progetti candidati, a conferma della vivacità del settore. “Abbiamo visto progetti molto interessanti e la giuria ha dibattuto a lungo”, racconta Attanasio, sottolineando come crescano maturità e sofisticazione delle iniziative presentate anno dopo anno.
Elemento distintivo del Premio è l’attenzione all’impatto reale. Non basta progettare o prototipare: i progetti devono essere già operativi e misurabili nei loro effetti. “Misuriamo un’innovazione che è accaduta”, spiega Attanasio, indicando come criterio chiave il numero di soggetti concretamente coinvolti, tra clienti, dipendenti e canali distributivi.
Partecipare al Forum ABI Lab significa quindi accedere a una fotografia aggiornata e concreta dell’innovazione bancaria. Durante le due giornate saranno presentati i dati più recenti sulle priorità di investimento ICT, raccolti e finalizzati proprio nelle settimane precedenti all’evento. “Sono le ultimissime informazioni su cosa si trova sulle scrivanie delle banche italiane”, evidenzia Attanasio, sottolineando il valore informativo dell’appuntamento.
Per chi opera nel settore, il Forum rappresenta un’occasione unica per comprendere direzioni, confrontarsi con i protagonisti e tornare alle proprie attività con una visione più chiara e aggiornata. Due giorni per fermarsi, analizzare e ripartire “con ancora più carica”, come conclude Attanasio. Un invito esplicito a partecipare e a essere parte attiva di una trasformazione che sta ridisegnando il futuro del banking.



