Banner Pubblicitario
19 Aprile 2026 / 09:31
Lavorare, che passione

 
Banca

Lavorare, che passione

di Ildegarda Ferraro - 5 Ottobre 2021
Può essere una tragedia o una gioia. Può anche essere una passione. Lavorare dico. Certo molti elementi contribuiscono a definire le condizioni complessive, ma probabilmente dipende anche da noi
«Credo che dobbiamo puntare a fare del nostro lavoro una passione. Non la sola, ma una passione insieme a tante altre. È quello che fa la differenza. E dell’azienda un rifugio, un porto. Un posto con informazioni semplici e chiare, dalla fonte certa». Chi parla è Andrea Zorzi, il Responsabile della Comunicazione interna di Intesa Sanpaolo. E io resto senza parole per la semplicità e l’efficacia nel raccontare l’obiettivo. Non voglio dire che sia una cosa semplice, ma da un tecnico che si è trovato a gestire contemporaneamente gli effetti della pandemia in azienda e l’integrazione in un corpo di 80mila persone di altre 16mila ti aspetti schemi e piani d’azione, algoritmi e intelligenza artificiale. Insomma, ti aspetti i piani di guerra. E invece lui dice: «Ci dobbiamo appassionare». Che sembra facile, ma forse è la cosa più difficile del mondo. Perché il lavoro può essere una passione nel senso di croce, oppure una passione nel senso di emozione. Insomma, croce e delizia. Spesso è un po’ l’uno e un po’ l’altro.
Ora abbiamo tutti presente le varie scorciatoie, Luigi Barzini jr e il suo «fare il giornalista è sempre meglio che lavorare». Confucio: «Fai il lavoro che ami e non lavorerai tutta la vita». Non voglio farla troppo difficile, ma certo anche il mio stratega preferito Sung Zu arriva più o meno alle stesse conclusioni nell’Arte della guerra, «Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento bensì sottomettere il nemico senza combattere», e anche «I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere».
Torno a Zorzi, che dice: «Sentirsi entusiasti di un tessuto sociale che è un’azienda è fondamentale per andare a lavorare volentieri la mattina, anche se si stanno vivendo dei cambiamenti e cambiano i punti di riferimento. Il legame resta caro se si è parte di un insieme con i colleghi e i clienti». «Facciamo molto ascolto strutturato», aggiunge Zorzi, «anche 180-190 survey l’anno per capire anche fasce specifiche ella popolazione aziendale. Da questi ascolti emerge sempre negli anni che è importante lo stipendio, veder valorizzato il merito, avere riconoscimenti, ma le due cose più importanti sono il rapporto con i colleghi e il rapporto con i clienti».
Certo molte cose contano, ma sicuramente qualcosa dipende anche da ognuno di noi. E un po’ bisogna volerlo. Chi riesce a vederla così ha le carte in regola per farcela. Perché probabilmente la soluzione è lì, scomporre il quadro fino ad arrivare al nocciolo vero della vicenda. In fondo «lavorare è sempre meglio che lavorare».
ABICloud 2025 Blu_Medium
ALTRI ARTICOLI

 
Scenari

Banche, l’innovazione accelera ma parte dalle fondamenta ICT

Dal Rapporto ABI Lab emerge un settore che continua a investire in tecnologia con una visione sempre più industriale: l’Intelligenza artificiale...

 
Pagamenti

Saccani (Base Digitale): “T+1 mette alla prova le fondamenta operative del settore”

A margine dell’evento ABI “T+1: l’implementazione è iniziata”, con Cristian Saccani, Direttore Banking e Capital Markets di Base Digitale,...

 
Scenari

Adolescenti e IA: serve una svolta nell’educazione digitale

I recenti drammatici fatti di cronaca evidenziano gli impatti negativi di un accesso ormai totale dei giovanissimi alla rete. Nei dati della ricerca...
Il Salone dei Pagamenti 2025
L’appuntamento internazionale made in Italy sulle frontiere dell’innovazione nei pagamenti
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Bancaforte TV
Camporeale: Dall’instant europeo alla dimensione internazionale. Le banche presidiano innovazione, fiducia e legalità
La decima edizione del Salone dei Pagamenti si chiude con un messaggio chiaro: l’innovazione nei pagamenti...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Stasi: “Sicurezza dei pagamenti, serve un ecosistema unito. La resilienza è un lavoro di squadra”
Nel mondo dei pagamenti digitali, le minacce non possono essere affrontate da un solo attore o da un singolo...
Icona Facebook Icona Twitter Icona LinkedIn
Banner Pubblicitario