Prestiti personali e giovani: come evolve la mappa delle frodi creditizie
di Flavio Padovan
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9 Gennaio 2026
Nel primo semestre 2025 aumentano i casi (+9,2%) e il valore complessivo (+9.3%), con gli under 30 diventati la fascia di popolazione più colpita e una maggiore attenzione dei truffatori verso i prestiti personali. Mai dati dell'Osservatorio CRIF-Mister Credit emergono anche segnali positivi, come la forte diminuzione delle frodi legate a mutui (-60,5%) e credito revolving (-59,2%), e tempi di scoperta più brevi
Le frodi creditizie legate al furto di identità continuano a rappresentare un fenomeno strutturale per il mercato del credito italiano, con caratteristiche che evolvono nel tempo in risposta ai cambiamenti normativi, tecnologici e di comportamento dei consumatori. I dati del nuovo Osservatorio sulle Frodi Creditizie - Mister Credit di CRIF offrono una fotografia aggiornata che, accanto alla crescita dei casi, evidenzia dinamiche più selettive e una progressiva trasformazione delle strategie criminali.
Nel primo semestre del 2025 in Italia sono stati rilevati oltre 18.800 casi di frode creditizia, con un aumento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Cresce in misura analoga anche il valore economico complessivo frodato, che supera gli 86 milioni di euro (+9,3%). L'importo medio, invece, resta sostanzialmente stabile, a conferma di una crescita legata soprattutto al numero degli episodi piuttosto che all'entità delle singole operazioni.
Importi più bassi e maggiore frammentazione dei casi
L'analisi degli importi mostra un orientamento sempre più marcato verso valori contenuti. Oltre il 60% delle frodi rilevate riguarda importi inferiori ai 10.000 euro, mentre le operazioni sopra questa soglia registrano complessivamente una contrazione superiore al 30%. Si tratta di una dinamica coerente con la ricerca di maggiore efficacia operativa da parte dei frodatori, che privilegiano importi più facilmente integrabili nei normali flussi di credito.
In particolare, crescono in modo significativo le frodi comprese tra 3.001 e 5.000 euro (+80%) e tra 5.001 e 10.000 euro (+60%). La fascia tra 1.501 e 3.000 euro, che rappresenta oggi oltre il 20% dei casi, resta quella numericamente più rilevante. Al contrario, diminuiscono sensibilmente le frodi di importo elevato: quelle superiori ai 20.000 euro calano del 38,5%, mentre le operazioni tra 10.001 e 20.000 euro scendono di oltre il 22%.
"La diminuzione dei casi di frode con importi elevati non deve far abbassare la guardia", avverte Beatrice Rubini, Executive Director della linea Mister Credit di CRIF. "Il numero complessivo di episodi continua infatti a crescere. È fondamentale che imprese e consumatori restino vigili, adottando strumenti di protezione efficaci e comportamenti responsabili, per tutelare i propri dati e prevenire perdite economiche. In questo contesto - ricorda Rubini - l'educazione finanziaria rimane essenziale per difendersi dai criminali informatici e proteggere le proprie risorse".
Prestiti personali in crescita, calano mutui e credito revolving
Sul fronte dei prodotti finanziari coinvolti, il prestito finalizzato resta la tipologia più esposta, con il 31,6% dei casi, pur mostrando un trend di graduale riduzione. La crescita più marcata riguarda invece i prestiti personali, che aumentano del 55,5% e arrivano a rappresentare circa il 30,5% delle frodi complessive, avvicinandosi per la prima volta ai prestiti finalizzati.
In diminuzione risultano le frodi su mutui, che passano dall'8% al 3,2%, e quelle legate al credito revolving, in calo di oltre il 59%. Anche le carte di credito registrano una riduzione, scendendo all'8% del totale dei casi. Fa inoltre la sua comparsa, con una quota ancora contenuta ma significativa, il Buy Now, Pay Later, che rappresenta circa il 3% delle frodi, segnale di come i fenomeni criminali tendano ad adattarsi rapidamente alle nuove modalità di pagamento.
Secondo Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, «le evidenze dell'Osservatorio CRIF-Mister Credit mostrano come il fenomeno delle frodi creditizie in Italia sia in continua trasformazione: nuove tipologie di frodi, come quelle legate al Buy Now, Pay Later (BNPL), entrano nel mirino dei truffatori, mentre strategie già note, come puntare su importi più contenuti, tornano a essere privilegiate. I player finanziari devono quindi continuare a investire per potenziare i sistemi di prevenzione e controllo, sfruttando analytics, piattaforme digitali avanzate e le potenzialità offerte dall'Intelligenza Artificiale per rendere i sistemi di gestione del credito sempre più sicuri, al fine di tutelare la fiducia dei clienti e la solidità complessiva del sistema finanziario".
Beni finanziati: crescono consumi ed elettronica
L'analisi dei beni oggetto di frode conferma una progressiva diversificazione. Gli elettrodomestici restano la categoria più frequente, con il 29,3% dei casi, pur registrando un calo rispetto all'anno precedente. Aumentano invece in modo significativo i beni legati ai consumi, che arrivano al 24,2%, e l'elettronica, informatica e telefonia, che salgono all'11,8%.
In lieve flessione risultano le frodi su auto e moto, mentre rimangono presenti, con quote più contenute, quelle legate a spese sanitarie, immobili, ristrutturazioni e arredamento. Dal punto di vista dei canali di vendita, oltre il 70% dei casi si concentra nel commercio e nella grande distribuzione, a conferma della centralità dei contesti ad alta frequenza di transazioni.
Profili delle vittime e distribuzione territoriale
Uno degli elementi più rilevanti dell'Osservatorio riguarda il profilo anagrafico delle vittime. Nel primo semestre 2025 si registra un aumento significativo degli under 30, che rappresentano oltre un caso su cinque e diventano la fascia d'età con la maggiore incidenza. Diminuiscono invece i casi tra i 31 e i 40 anni, mentre restano stabili le fasce centrali, tra i 41 e i 60 anni.
La distribuzione per genere conferma una prevalenza maschile, con il 65,1% dei casi. Sul piano geografico, Lombardia, Sicilia, Campania e Lazio concentrano il maggior numero di frodi, ma rapportando i casi al credito erogato emergono incidenze più elevate in Sicilia, Campania e Calabria. Veneto e Friuli-Venezia Giulia risultano invece tra le regioni meno colpite.
Tempi di scoperta: segnali di maggiore tempestività
Un aspetto di particolare interesse riguarda i tempi di individuazione delle frodi. Quasi la metà dei casi viene oggi scoperta entro i primi sei mesi, una quota in crescita di oltre il 21% rispetto al primo semestre 2024. Aumentano anche le frodi individuate entro l'anno, mentre diminuiscono quelle scoperte a distanza di tre o più anni.
I principali canali di emersione restano il contatto diretto da parte degli istituti di credito, le richieste di pagamento per finanziamenti non richiesti o il rifiuto di nuove domande di credito a causa di segnalazioni pregresse.
Tecniche di ingegneria sociale e prevenzione
Accanto ai dati quantitativi, l'Osservatorio richiama l'attenzione su casi che evidenziano l'uso crescente di tecniche di ingegneria sociale, basate sulla manipolazione psicologica e sulla costruzione di relazioni di fiducia. Episodi che confermano come la prevenzione non possa limitarsi agli strumenti tecnologici, ma debba includere informazione, educazione finanziaria e comportamenti consapevoli.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un fenomeno in evoluzione, che richiede un aggiornamento continuo delle strategie di controllo e una collaborazione costante tra operatori del settore bancario, intermediari finanziari e consumatori.