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Rottigni: “Il talento non ha genere. La sfida è abbattere gli stereotipi partendo dall’educazione finanziaria”

08 Marzo 2026

L’uguaglianza è un principio sancito dalla Costituzione, ma la sua piena realizzazione richiede un impegno continuo nella società, nell’economia e nel mondo del lavoro. È il messaggio al centro dell’intervento di Marco Elio Rottigni, Direttore Generale dell’ABI, realizzato in occasione della Giornata Internazionale della Donna, che l’Associazione Bancaria Italiana celebra con l’iniziativa dal titolo emblematico “Il talento non ha genere. Abbasso gli stereotipi”.

«Partirei dall’articolo 3 della Costituzione, dove si afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali», ricorda Rottigni. «Il messaggio è chiaro: il talento non conosce condizionamenti». Tuttavia, aggiunge, «stereotipi e disuguaglianze continuano purtroppo a esistere», rendendo necessario un lavoro costante sul piano culturale e sociale.

Per affrontare queste sfide, secondo il Direttore Generale dell’ABI è fondamentale agire su consapevolezza, opportunità e strumenti concreti che permettano alle persone di costruire liberamente il proprio percorso.

Tra questi strumenti un ruolo centrale è svolto dall’educazione finanziaria, che non riguarda soltanto competenze tecniche ma rappresenta un elemento chiave per rafforzare l’autonomia individuale. «Saper gestire il denaro, il risparmio e le proprie scelte economiche non è solo una competenza tecnica», osserva Rottigni. «Significa anche avere più autonomia, più libertà e più possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale e lavorativa».

L’iniziativa promossa dall’ABI si inserisce in un impegno più ampio del settore bancario sui temi della Diversity & Inclusion. Al centro della campagna di comunicazione ci sono le esperienze concrete delle banche, raccontate attraverso brevi video che illustrano progetti e attività dedicate alla promozione della parità di genere e alla valorizzazione dei talenti nelle comunità in cui operano.

L’obiettivo è dare visibilità a iniziative che dimostrano come la promozione dell’uguaglianza non sia solo una dichiarazione di principio, ma un percorso fatto di progetti, strumenti e azioni concrete.

A questa dimensione nazionale si affianca anche una prospettiva internazionale. L’ABI ha infatti aderito alla campagna delle Nazioni Unite “Rights, Equality, Empowerment for All Women and Girls”, che richiama l’attenzione sulla necessità di trasformare i diritti in azioni reali e tangibili per tutte le donne e le ragazze.

Un capitolo centrale dell’iniziativa riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni. «Se vogliamo davvero superare gli stereotipi, dobbiamo muoverci in anticipo e fare cultura verso i più giovani», sottolinea Rottigni.

Proprio con questo obiettivo l’ABI, insieme alla Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf), ha promosso l’evento “Abbasso gli stereotipi”, rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Durante l’incontro, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di dialogare direttamente con professionisti del mondo economico, bancario ed educativo su temi come denaro, risparmio, scelte consapevoli, opportunità e talento, con l’obiettivo di trasmettere un messaggio chiaro: competenze, aspirazioni e sogni non devono essere limitati da stereotipi culturali.

L’evento, ospitato nella sede ABI di Roma, è stato introdotto da Gianni Franco Papa, Presidente del Comitato tecnico strategico ABI “Evoluzione demografica e servizi bancari”, che ha ricordato l’importanza del dialogo e dell’ascolto per comprendere i nuovi bisogni della società.

Promuovere una cultura economica più diffusa e accessibile rappresenta infatti una responsabilità condivisa, che coinvolge istituzioni, imprese, associazioni e mondo dell’informazione. In questo quadro, i programmi di educazione finanziaria e le iniziative di inclusione diventano strumenti fondamentali per favorire partecipazione e opportunità.

“Il talento esiste ovunque”

Il messaggio conclusivo dell’intervento di Rottigni è un invito a guardare oltre gli stereotipi e a costruire un contesto in cui ciascuno possa esprimere pienamente le proprie capacità.

«Il talento esiste ovunque. Sta noi a creare le condizioni perché possa emergere, crescere e trovare il suo adeguato spazio. Senza barriere, senza stereotipi, perché davvero il talento non ha genere».

Un impegno che si inserisce in un lavoro più ampio del settore bancario per sostenere l’indipendenza economica delle donne e promuovere una cultura economica inclusiva e accessibile. Un percorso che, come sottolinea Rottigni, si costruisce «giorno dopo giorno attraverso iniziative, strumenti e contenuti accessibili a tutti», con l’obiettivo di trasformare i diritti in opportunità concrete.


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